Archivi Mensili: gennaio 2018

Vergine delle Rocce – La mano di Dio e il rivelato linguaggio dei gesti nel quadro di Leonardo

Claudio A. Barzaghi analizza accuratamente e genialmente l'opera, individuando percorsi semantici sottotraccia eppur rilevantissimi. Le espressioni gestuali dei sacri personaggi, l'eco delle montagne che formano mani e dita, il racconto circolare del mistero di Cristo. Il raccordo con gli scritti di Leonardo e con le evidenze storiche e teologiche [caption id="attachment_23327" align="aligncenter" width="640"]Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery[/caption]

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Essick, fotografo di nudo subacqueo. Concerto per modella e per meduse rosa. Il video bellissimo

Migliaia di meduse rosa fluttuano nel mare accanto a una modella nuda. Lo scenario è incantevole; un roseto sospeso, un corpo angelico, la perdita di ogni gravità. Todd Gary Essick, fotografo americano originario di Chicago, è noto per la sua specializzazione nel nudo subacqueo, genere di fotografia alla quale è approdato dopo un'intensa carriera di fotogiornalismo. Già free lance per l'Associated press a Miami, ha lavorato in servizi in tutto il mondo. Ma quel distacco abissale dalla realtà rumorosa della superficie lo ha progressivamente incantato fino ad indicargli una nuova rotta nel campo professionale

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Il misterioso arnese del vescovo rabdomante

Uno di essi, Siffrein (VI-VII secolo), lasciò profonde tracce del proprio operato. Fece erigere una chiesa in onore della Vergine e un tempietto dedicato a san Giovanni Battista dove, due volte l’anno, a Pasqua e a Pentecoste, battezzava i catecumeni. Egli è ricordato per la sua vita austera, per lo zelo pastorale, per l’ardore nella predicazione evangelica, per la sollecitudine verso i malati, ma soprattutto per il suo carisma nel liberare gli invasati dal demonio

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ARCIMBOLDO – Perché dipingeva quelle facce? Il significato simbolico. I costi delle sue opere

"La cultura di Arcimboldo risente certo del clima delle Wunderkammern - dice Maurizio Bernardelli Curuz - ma non ci troviamo di fronte, osservando i compositi ritratti, soltanto ad un gioco stupefacente. Egli infatti, sotto il profilo alchemico e neoplatonico, fornisce l'immagine spirituale del dio o del demone che sta dietro la materia. La sua pittura, così squillantemente materiale, canta l'immaterialità dei motori dell'universo che appaiono dietro la superficie del mondo. Tra neoplatonismo e animismo, il pittore induce a pensare che è necessario andare al di là delle apparenze della natura che, osservata da un certo punto di vista e nell'unita del suo complesso, rivela un senso superiore, garantito da quegli spiriti intermedi che portano all'Essere superiore"

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Matite iperrealiste: ritratto di donna sotto la doccia. Il video

Venti ore di intenso lavoro hanno portato alla realizzazione di questo disegno iperrealistico che rappresenta il volto di una giovane donna percorso dall'acqua. Come vedremo, il disegnatore utilizza soprattutto la matita, ma non esita a sfumare con il pennello poiché troppo complesso è ricreare un momento che si vuole proporre, con il gioco delle gocce e dei rivoli della doccia sul viso

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Sindrome di Stendhal – Perché si soffre della sindrome di Stendhal?

Che cos’è esattamente la “Sindrome di Stendhal”? Perché una fanciulla di Botticelli può scatenare gravi squilibri e disagi nella psiche del visitatore? Ce ne parla Graziella Magherini, la psicoanalista che per prima ha studiato il fenomeno, coniando la celebre definizione

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La meraviglia dei giochi d’acqua. Con un drone voliamo su villa Este a Tivoli. Breve filmato, la storia

Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani. Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. a tivoli

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Gli errori nei film che non avevi notato! C’e sempre qualcosa che stona. Il video

A scuola ci raccontarono che tra i primi errori di contestualizzazione storica dei film fu commesso Da Pastrone, in Cabiria, la cui sceneggiatura era stata scritta nientemeno che da D'Annunzio. Cabiria, sottotitolato Visione storica del terzo secolo a.C., è un film muto del 1914 ed è considerato il più grande kolossal e il più famoso film italiano del cinema muto. Ma qualche antico romano apparve con l'orologio. Cose da poco. Che ci ricordano la bellezza dell'errore. Dal quale non sono immuni nemmeno i registi contemporanei, dotati di set super-tecnologici. Vediamone alcuni

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