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Archivi Mensili: febbraio 2018

La pittura testimonia il ghiaccio del 1709, quando si pattinava in laguna e il Garda era una piazza

Ma la parte giocosa dell'uomo e dell'infanzia seppe trarre risorse di divertimento anche da quel mese terribile, quando a Venezia, la popolazione stupita, si trovò a pattinare in Laguna, come testimoniano le cronache e un quadro di Gabriele Bella, pittore-cronista della Repubblica veneta, le cui opere sono conservate nella galleria Querini Stampalia. Le grandi ghiacciate, nel passato, creavano risorse per nuovi spazi, come avveniva da tempo a Londra che teneva, sulla lastra spessa del Tamigi, la Fiera del freddo.

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Nelle tasche degli impressionisti. Come si mantenevano, quanto guadagnavano

Uno degli elementi che contraddistingue il gruppo è quello di un intenso percorso antiaccademico; coloro che poi diventarono pittori di professione, nella devozione all’istante di luce, non avevano seguito generalmente un percorso formativo convenzionale e, in alcuni casi, non avrebbero avuto nemmeno la necessità d’avere un lavoro. La rivoluzione impressionista non nacque poi da un bisogno di tipo economico, ma - almeno inizialmente - dal desiderio di libera espressione di un gruppo di borghesi, in buona parte in grado di provvedere a se stessi sotto il profilo finanziario

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Nudo, calma e voluttà in un palazzo d’Irlanda. Il video degli scatti di Kenneth Martin

Kenneth Martin è un raffinato fotografo britannico, che ha svolto e svolge un ruolo importante, sotto il profilo didattico, per numerosissimi colleghi. Il taglio impeccabile delle sue immmagini, l'uso raffinato delle luci, l'attività in cornici splendide e sontuose, conoscenze tecniche vastissime hanno portato le sue raccolte classiciste a divenire un punto di riferimento. Come la serie di scatti che qui presentiamo, con la modella inglese di nudo Cassie Jade. Forse il suo, qui, è un sogno ancora legato al pensiero degli anni Ottanta, che trovava una connessione stretta tra sessualità e ricchezza, nell'ambito dell'"edonismo reaganiano"

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Perchè il turbante entrò nella moda europea del Cinquecento e del Seicento

Era la testa resa ingombrante da questi regali cappelli che apparivano calcati sulle teste di grandi intellettuali arabi, come apparivano dalle illustrazioni degli incunaboli, a colpire l'immaginazione degli intellettuali italiani, che riconoscevano al mondo arabo un notevole ruolo, a livello di substrato, della sintesi tra classicismo e modernità. Nei Paesi bassi e a Venezia, poi, dove le culture si incontravano e si scontravano quasi quotidianamente, non solo si affacciò la moda del turbante, ma esso divenne espressione della libertà dell'intellettuale

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Ecco il mitico Racinet, l’enciclopedia del costume che rendeva precisi i pittori

Da un punto di vista strutturale, l’opera si compone di 20 fascicoli e di un sommario in lingua francese nei quali l’autore analizza, per tutti gli attuali continenti, il periodo compreso tra l’Età Antica e Classica fino al XIX secolo, toccando anche tradizioni locali di popolazioni estremamente circoscritte quali, ad esempio, beduini ed eschimesi.

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Street art, le 100 opere più sorprendenti e amate dal pubblico. Il video

Cresce, fortunatamente, il dibattito attorno alla street art, volto a conservare e, in modo fondato, a leggere il fenomeno come punto espressivo e spontaneo dell'arte contemporanea. Lo sdoganamento del fenomeno è avvenuto anche grazie alla critica e al mercato, che ha iniziato a monetizzare - contro la linea idealistica di parte degli artisti stessi - gli strappi dei murales, tra polemiche infinite. In altri casi la produzione viene incentivata e canalizzata, come elemento di valorizzazione degli spazi urbani. In una carrellata di cento opere presentiamo le realizzazioni più concilianti - e pertanto più gradite dal pubblico - di questi interventi in spazi pubblici a street

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Leonard Campbell Taylor – Gli interni di case e palazzi inglesi

Fu un pittore di grande successo, che assecondava i gusti di chi non apprezzava la svolta del moderno. Venne premiato con la medaglia di bronzo al Salone di Parigi nel 1912 e con la medaglia d'oro nel 1931. Di notevole interesse - accanto ad intensi e ritratti alla fiamminga - l'esplorazione degli interni inglesi che costituiscono una raffinata testimonianza del gusto inglese dell'epoca, orientato a una declinazione particolare del neoclassicismo

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