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Archivi giornalieri: 8 febbraio 2018

Colette Calascione, quando una donna sogna d’essere posseduta da un rettile. Il video

Colette Calascione è nata nel 1971. Vive e lavora a San Francisco ed è una pittrice molto interessante poiché fa calare, all'interno di un contesto descrittivo fatato, simboli e potenze oscure, legate alle profondità dell'inconscio. E proprio questo contrasto, con elementi onirici ed erotici, a creare il brivido che emanano i dipinti. Il nucleo della sua pittura può essere fatto risalire alle illustrazioni magiche dell'arte libraria inglese dell'Ottocento, fino al periodo Liberty, messo in scacco, attraverso l'azione dell'artista, dalle pulsioni dell'Es freudiano. Se ne ricava un piacere di contrasto.

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Rarissimo d’epoca: disegni dei misfatti erotici di Maria Antonietta. La disinformazione politica

Nelle opere grafiche, prima clandestine, poi in libera circolazione, a Parigi e in Francia, la coppia viene rappresentata sempre in questo modo; lei avvinta in un abbraccio clanddestino con uomini o donne, lui con un triste organo sessuale senza forza. Queste caratteristiche furono certamente oggetto di un'amplificazione di natura politica. Maria Antonietta era considerata da tutti i francesi, sprezzantemente, l'Austriaca, cioè una nemica, mentre la presunta impotenza sessuale del sovrano sembrava la trasposizione della sua incapacità di governare. Certamente il distacco forzato dal proprio ambiente d'origine e il trasferimento a Versailles, in giovanissima età e in un'assurda solitudine colma di cortigiani, portò Maria Antonietta a divenire capricciosa e frivola, assetata di lusso, ma poi il suo atteggiamento mutò. [caption id="attachment_47539" align="aligncenter" width="498"]francia orgia Orgia nella stanza circolare. Quello che sembrerebbe un putto, sotto la regina, in reealtà, nelle intenzioni dell'illustratore, sarebbe l'amatissimo terzogenito di Maria Antonietta. Al bambino, dopo la Rivoluzione, furono estorte confessioni orribili sulla sua partecipazione alle presunte orge organizzate dalla madre. Maria Antonietta, durante il processo, si difese da queste accuse con un discorso ricco di autentico sentimento materno, che raccolse l'applauso e la condivisione delle donne presenti tra il pubblico[/caption]

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1885, leggiadre fotografie animate di nudo tratte da Muybridge

La fotografia ha, com'è noto, un'infinita applicazioni scientifiche, con l'accelerazione e la moltiplicazione dei risultati della ricerca. Lo fu anche ai propri albori. Essa venne utilizzata, tra gli altri campi, nell'ambito dell'analisi delle masse e dei contrappesi coinvolti durante la deambulazione o la corsa. Prima dell'avvento del cinema, come appare chiaro, erano scatti singoli ma consecutivi, dello stesso soggetto. Muybridge - fotografo, precursore del cinema - utilizzò la tecnica della cronofotografia per studiare il movimento degli animali e delle persone. Il suo lavoro pose le basi della biomeccanica e della meccanica degli atleti

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Winston Churchill pittore-statista – Storia, quotazioni, video

L’intero corpus delle opere di Churchill conta più di cinquecento dipinti, metà dei quali realizzati tra il 1930 e il 1939. Sotto il profilo pittorico, l’artista rielabora temi e soggetti cari all’Impressionismo, dimostrando di avere osservato l’arte di Cézanne. Nel gennaio del 1921 espose per la prima volta la sue opere, nella Gallerie Druet a Parigi, con lo pseudonimo di Charles Monrin. I dipinti ebbero un discreto successo. Sei quadri furono venduti. E non fu poco. Nel 1925, sempre sotto stretto anonimato, vinse il primo premio in una mostra di dilettanti a Londra con Winter sunshine - Luce del sole invernale -. L’opera aveva rischiato di essere squalificata poiché un giurato - Joseph Duveen - dubitava che potesse essere stata realizzata da un pittore dilettante. Nonostante il riconoscimento, Churchill non era molto sicuro di se stesso.

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Caroline Bonaparte, storie e ritratti della “sorellina ribelle” di Napoleone

Ajaccio, con una mostra, ha esaminato il ruolo di questa donna - un tempo ritenuta soprattutto "capricciosa", ma in realtà dotata di una forte personalità e di idee ben chiare - come promotrice di arti, di concerti, di manifatture. Moltiplicando le commissioni dei ritratti ai più grandi maestri del suo tempo - Gérard soprattutto, ma anche Isabey, Vigée Le Brun, Ingres - Caroline si propose di diffondere la propria immagine in prospettiva della politica dinastica. Questa giovane donna si circonda di musicisti e designer, riformulando gli interni delle sue residenze di Parigi

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Pigmei e lillipuziani eccitati nella pittura nilotica

Dalla pittura ellenistica alessandrina derivano le scene nilotiche romane, che sono caratterizzate da visioni panoramiche a campo lungo, con paesaggi d'acqua e di terra che si mischiano in una sorta di caos primigenio, come avviene nel delta del Nilo, pullulante di animali e di uccelli, di uomini - nella maggior parte dei casi pigmei -, in un coloratissimo melange di vita, di piante lussureggianti, di sabbie, di corsi primari e secondari, tutto descritto pittoricamente o, attraverso le tessere dei mosaici, con una tecnica che risulta, nella maggior parte dei casi, minuziosa

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Ricostruiti i volti dei pompeiani morti nell’eruzione del Vesuvio. Il video

Pompei è un infinito laboratorio di ricerca, non solo per la sua estensione e per la sua importanza nella parte meridionale italica dell'impero, ma perchè la situazione è rimasta "pietrificata" e conservata per secoli, bloccando nella morte, come in un sortilegio, un'intera città. Con le tecnologie 3d e lo scanner è oggi possibile ricostruire anche i volti degli abitanti, che dimostrano, pur con quelle che saranno state le differenze sociali e la presenza di schiavitù, un crogiolo di genti che è poi alla base della popolazione italiana di oggi. Come vedremo, tra i defunti appare anche un uomo dell'Africa interna, ben distinguibile per il naso camuso. Le operazioni di "identificazione" hanno dato ottimi risultati. E proseguono

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Perché il comunista Rivera celebrò con gli affreschi le fabbriche del capitalista Ford?

Quando, nel 1932, Rivera inizia le pitture murali per il Detroit Institute of Art, basate sulla tematica dell’industrializzazione in seno alle tecniche della catena di montaggio introdotte da Henry Ford, e malgrado tale assemblaggio rappresenti forti connotazioni di sfruttamento della classe operaia e alienazione della psiche, Rivera è incantato dalla “meravigliosa sinfonia” delle officine dell’impero industriale di Edson Ford, che a sua volta è incantato dal pittore

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Servi e anche neri. Arte e pregiudizio

La bianca Giuditta è un’affascinante giovane dai capelli d’oro, rappresentata di fronte, in piena luce; per contro, l’ancella nera è vecchia, nerboruta, immersa in un cono d’ombra da cui trapela un profilo al limite del grottesco e del caricaturale. Si tratta di uno stereotipo cui l’arte occidentale farà ricorso con larghezza.

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Fulvio Testaverde, presenze celesti e culto dell’abbondanza nell’Italia del Novecento

Il fotografo-artista, Premio finalisti Nocivelli 2017, analizza il proprio lavoro: "Le raffigurazioni sacre e i santini posseggono un valore superiore a quello meramente economico e sottolineano un attaccamento alla fede sereno e integrato nella vita quotidiana. Per la seconda, i soprammobili e le stoviglie in porcellana costituiscono ciò che val la pena raccogliere e mettere in mostra, per testimoniare lo status alla maniera in cui è stata educata durante la sua vita. In entrambi i casi ho creato delle composizioni simmetriche e congestionate, per evidenziare l’abbondanza presente nel loro numero e nel significato di cui sono portatori, ovvero di benessere e fiducia nel futuro come degno sviluppo del passato"

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