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Archivi giornalieri: 24 febbraio 2018

Adolf Hitler, pittore e artista. Aspirante architetto. I sogni del sanguinario dittatore

Non superò i test di ingresso dell’Accademia di Belle arti di Vienna, ma non si diede per vinto. Disegnò e dipinse cartoline che vendeva per la strada con l’aiuto di un amico vagabondo. Poi produsse immagini religiose come capoletto per i novelli sposi. La sua pittura è dominata da una mano fortemente irrigidita da una netta propensione al disegno tecnico, le sue tematiche risultano stereotipe e chiuse completamente al nuovo

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La donna e gli uccelli, tutti i poetici (ma non troppo) sottintesi in pittura

Con il tempo, il gioco dell'uccello e della gatta ha divertito, per i mille sottintesi erotici, i nostri antenati. E ciò risultava semplice perchè si voleva equivocare, da Lesbia in poi, la tenerezza manifestata dalle signore per i piccoli volatili tenuti in gabbia o lasciati svolazare per la casa. Agli occhi dei maschi quegli animaletti volanti non rappresentavano altro che una traslazione del desiderio sessuale delle gentili compagne, che però disponevano, da parte loro di un animale ben più terribile, la gatta. In italiano il termine uccello è rimasto, tra le tante denominazioni attribuite al pene, a identificare l'organo sessuale maschile, mentre abbiamo perso il termine gatta, in alcune zone a favore del termine topa.

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Jamie Baldridge – Le storie delle soffitte

Jamie Baldridge è nato nel 1975 in una cittadina del profondo sud degli Stati Uniti. Dopo aver trascorso anni a studiare teologia e scrittura creativa alla Louisiana State University, Jamie ha ottenuto un BFA in fotografia.Ha così sviluppato un importante percorso di ricerca artistica, contrassegnato dalla letteratura e dalle proprie origini "sudiste"divenendo una delle voci più intense delle espressioni non metropolitane statunitensi

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Francesca Woodman – La poesia del corpo nella fotografa che si è tolta la vita a 23 anni

Le immagini di Francesca Woodman appaiono tragiche icone ed emblematiche denunce di quel male di vivere che ha attraversato tutto il Novecento, la scelta di un mondo altro, diverso dal mondo reale, quindi Surreale appare l’unica alternativa possibile per uscire dalla prigionia che la vita impone. Figure sole, decontestualizzate, appaiono avvicinate tra loro apparentemente senza un preciso significato, ma è proprio questo corto circuito semantico che conduce all’armonia.

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Fede Galizia (1578–1630), l’agguerrita pittrice con la spada. La galleria delle opere

E'soprattutto considerata, con Caravaggio e Panfilo Nuvolone, anch'egli pittore milanese, tra i fondatori del genere della natura morta autonoma, come soggetto non inserito in altre composizioni. I suoi still life sono caratterizzati generalmente da eleganti alzate - centrotavola - con frutta, resa con straordinario realismo e morbidezza. Questa specializzazione, incentivata dalla diffusione del nuovo modello iconografico, la portò a lavorare molto in questa direzione. Tra le 63 opere inserite nel suo catalogo generale, ben 44 sono nature morte. Fede Galizia preferì la pittura al matrimonio, dal quale sarebbe stata certamente allontanata dall'attività, e rimase pertanto nubile

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Perché Balthus è considerato osceno? Entriamo nei dipinti dell’artista osteggiato

La strenua resistenza dell'artista al Modernismo sfociò nell'imposizione di una pittura di figura, solida nei colori e lieve negli effetti, ambigua nell'atmosfera e metafisica nella globalità - Il tempo quale entità statuaria entro la quale l'essere non transita ma permane - L'influsso di Piero della Francesca e Paolo Uccello - A Palazzo Grassi la più grande mostra a lui dedicata.

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Gli incantati mondi magici del pittore Christophe Vacher. Il video delle opere

Christophe Vacher è un artista francese che ha prodotto sfondi paesaggistici e lo sviluppo visivo di diversi capolavori dell'animazione. Per questo ha ricevuto l'incarico di direttore artistico della Walt Disney Feature Animation. Ha lavorato in diversi studi di animazione prima di entrare a far parte dell'equipe della Disney parigina. Qui, per tre anni, ha dipinto sfondi per i film di animazione tra i quali "Il gobbo di Notre Dame", "Runaway Brain" e ha diretto gli interventi dei fondali pittorici nel film "In viaggio con Pippo". Trasferirsi in California nel 1996, ha continuato la sua collaborazione con la Disney, dove ha realizzato i contesti visivi per "Dinosaur", "Hercules", "Tarzan", per il finale - legato all'Uccello di fuoco - di "Fantasia 2000" e per "Il pianeta del tesoro". Divide il suo tempo tra le opere d'arte personali per le gallerie, le copertine per libri, cd e video game, e il lavoro per gli studi cinematografici a vacher

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