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Archivi Mensili: marzo 2018

Tortore e colombe, il significato nell’arte tra fedeltà e lussuria

Fu probabilmente per questo trasporto inizialmente eccessivo, per la grande fecondità delle coppie, che andava però prendendo altre strade, secondo le frecce dell'incostanza, che esse furono attributo d'Amore e Venere. Nelle illustrazioni erotiche del Settecento e dell'Ottocento le candide colombe rappresentaronol'esempio dell'esuberanza sessuale di coppia, e il loro candore a la loro bellezza pareva accendere un comportamento imitativo, in cui il furore della passione risultava più forte dell'amore

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La musica in Tranquillo Cremona. La tecnica pittorica. Un “pedale” per espandere la luce

La Scapigliatura intendeva proporre un linguaggio pittorico innovativo, lontano da ormai stereotipati modelli accademici, attento a temi sensibili nei confronti dei cambiamenti sociali e culturali dell’epoca, espresso attraverso una stesura vaporosa, fatta di pennellate morbide e vibranti alla luce diretta, per certi versi parallelo all'Impressionismo francese

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Michelangelo Antonioni andò a lezioni di regia dal pittore Giorgio Morandi

Il detto pascaliano che Antonioni ripeteva citando Morandi: “Il vero artista è colui che sa stare da solo in una stanza”, rende il senso di autosufficienza creativa che non prevede un ruolo autonomo per gli interpreti. L’uso di colori freddi e opachi gli permette di arrivare al “non figurativo”, all’eclisse stessa dei personaggi, in un parossismo di alienazione. Con un “silenzio a colori” (anche quando i colori sono l’intensità del bianco e del nero), Antonioni evoca le proprie storie costruite intorno al vuoto eloquente di inquadrature indirette, a cogliere sottilmente sospensioni di immagini che enunciano le realtà interstiziali natura morta foto 5 interna già con dida

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Salvador Dalì, nell’articolo l’autentica video-intervista folle del 1959

Elegante e allucinato, mentre guarda in macchina per combattere la propria tauromachia con il demonio-spettatore, Salvador Dalì mostra in questa intervista del 1959 la propria allucinata visione del mondo, che comunque lambisce verità strutturali. Ciò che colpisce è l'incontro surreale tra un'informazione che tende alla scientificità e all'oggettività (Carlo Mazzarella, intervistatore) e il sulfureo umiliare la realtà scontata di domanda e risposta, attraverso analogie, fughe, (Dalì) correzioni, che culmina con il grottesco battesimo con corno del giovane intervistatore che, con estrema professionalità accetta imperturbabile la ridicolizzazione del mezzo televisivo.

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Land Art, da Christo a Dibbets – Il video tributo

Come disse Richard Long a Stile arte in una intervista relativa alla Land Art: “Il mio lavoro ruota per intero attorno ai concetti di movimento, di tempo, di transitorietà e di permanenza della materia: ruota, insomma, attorno alla realtà del nostro mondo terreno. Inoltre, io adoro camminare. Mi affascina pure l’eccitazione intellettuale che deriva dagli sforzi di portare il tempo e la distanza (lo spazio, quindi) dentro l’arte attraverso il medium del camminare, consentendomi di espandere le dimensioni, le modalità ed i luoghi del fare scultura.”

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Bruce Nauman: “Lo spettatore va preso a mazzate”. Le opere dell’artista americano. Il video della Tate

Le parole sono sia il soggetto che la forma di molte delle opere di Nauman. Attraverso giochi di parole stimolanti, realizzazioni al neon e su carta gettano nuova luce sulle frasi di tutti i giorni. Il suono e la voce umana vengono fatti irrompere nello spazio tradizionalmente quieto della galleria o del museo. L'artista vuole che l'esperienza del suo lavoro sia "come essere colpiti in faccia con una mazza da baseball. O meglio, come essere colpiti nella parte posteriore del collo. Non lo vedi mai arrivare; ti abbatte, semplicemente"

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Jean-Jacques Bugat: grandi ed eleganti fotografie di nudo in bianco e nero

Jean-Jacques Bugat è un fotografo di moda, francese, nato nel 1938. Ha avviato la propria carriera a New York, dove ha fotografato per le edizioni Condé Nast. Tornato in Europa pochi anni dopo, ha firmato un contratto con Vogue Italia e ha lavorato con Andy Warhol. Autore di intensi ritratti, è anche considerato un grande autore di nudi artistici, per il suo stile raffinato e per il rigoroso, per quanto sempre aperto a nuove soluzioni, uso delle luci. a bu

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Sandro Botticelli – La burla rimasta impressa sull’affresco in chiesa

Nella grande biografia dell’artista, scritta da Alessandro Cecchi, è posta in luce l’inclinazione scherzosa del pittore neoplatonico che contrasta con la sua pittura. Nell’affresco di Sant’Agostino scrisse clandestinamente una frase divertita e infamante nei confronti di un frate che era fuggito dal convento. Eccola… [caption id="attachment_26066" align="aligncenter" width="465"]S.BOTTICELLI, Sant'Agostino nello studio, 1480, affresco, cm. 152 x 112, Firenze, Chiesa di Ognissanti S.BOTTICELLI, Sant'Agostino nello studio, 1480, affresco, cm. 152 x 112, Firenze, Chiesa di Ognissanti[/caption]

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Monsù Desiderio: notte, fuoco, eleganza, ruderi, inferno. Gli incubi antichi. Il video delle opere

Di lui si sa pochissimo, nonostante sia stato un autore dotato di una carica onirica intensa, così da essere apprezzato, secoli dopo, da Breton e dai surrealisti. Il mistero è moltiplicato dal fatto che, dopo la sua morte, nella bottega napoletana l'opera fu continuata dal pittore connazionale Didier Barra, sicchè si era pensato che monsù Desiderio fosse lui, come risulta da antichi inventari

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