Archivi giornalieri: 2 marzo 2018

Gillo Dorfles morto a 107 anni. Storia di un uomo prodigioso. Le opere

Lo stesso artista ammette di non mirare fin d’allora a qualcosa di preciso, ma di interessarsi a simboli preesistenti, come la croce, la luna, il sole, forme archetipe particolarmente suggestive cui fa ricorso in modo del tutto occasionale. Da subito la sua pittura – definita “organica” e “vagamente surreale” – risulta slegata da qualsiasi schematismo geometrico e dalle regole precostituite di uno sterile astrattismo

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Picasso erotico. Il video

Estroverso, grande corteggiatore, seduttore formidabile, Picasso pose l'eros al centro della propria vita, intendendolo non solo come appagamento personale o compiacimento narcisistico, ma nella funzione di mtor e vitalistico delle sue opere. E' infatti possibile notare, nella maggio parte dei dipinti, una sorta di principio di piaciare che innesca, senza alcuna sofferenza, il processo creativo. Nel filmato vedremo opere erotiche del maestro spagnolo, a partire dal ricordo adolescensiale di una fellatio

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Il sesso nascosto dall’amor cortese. La pudica dama medievale cerca l’inguine dell’amato

In un trattato scritto intorno al 1185, André le Chapelain riassume i principi fondamentali dell'amore cortese, che non appartiene alla tradizione matrimoniale, ma che si sviluppa al di là del piano nuziale, in una situazione parallela di amicizia e servizio reciproco, di accrescimento culturale e spirituale. Un'affinità elettiva, che coglie, almeno a partire dal medioevo, i fondamenti del cicisbeato. "L'amore cortese non ha posto tra marito e moglie - scrive Le Chapelain nel XII secolo -deve essere libero, reciproco, segreto e nobile". Esso assume le caratteristiche di un amore platonico, un'unione che non deve conoscere infamie e logoramenti. Questi, certamente, i princìpi ideali. La perfezione a cui tendere. La realtà, com'è ovvio, presentava continue insidie

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La ragazza a destra è nuda, ma “dipinta”. Gli effetti body painting in un grande magazzino. Video

La crudezza o la violenza della nudità non è un concetto assoluto, ma commisurato all'ambiente in cui si manifesta. In spiaggia siamo praticamente nudi, eppure non percepiamo in modo particolare la nudità, ma la inseriamo in un contesto che ci appare come pronubo a una vestizione convenzionale. Ma cosa accade in un grande magazzino se una ragazza con gambe (e il resto) molto tonici ed evidenti appare nuda, coperta solo da un velo di colore che ne asseconda le forme dopo averle apparentemente negate?

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Quando alle donne erano proibiti i romanzi perchè accendevano le fantasie sessuali

I ricordi più immediati e vicini di libri che fecero precipitare, in ambito letterario, le eroine nel tormento furono il ciclo di Re Artù, con Lancillotto e Ginevra - nella Divina Commedia - e gli svagati sogni letterari d'amore con i quali madame Bovary riempiva le proprie solitudini campestri, in attesa di diventare oggetto di un predatore sessuale ammantato dal sentimento."Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:/ quel giorno piú non vi leggemmo avante!" scrive Dante, raccogliendo le parole di Francesca. Il libro fu un temibile seduttore. Un bandito. I cognati avevano iniziato a leggerlo insieme e a proiettarsi sulle figure innamorate di Lancillotto e di Ginevra. Finchè, proprio su quelle pagine si scambiarono il bacio che avrebbe dato l'amore, il tradimento, l'inferno. Fu quindi un romanzo, quello del ciclo bretone, la prima causa di tutto

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Rocca di Manerba. Sorvoliamo i ruderi per tre minuti. Il video dei meravigliosi resti del castello dei briganti

Per un attimo, nelle riprese aeree, osserveremo, sotto la rocca, un lungo imbocco che porta a ripari antichi, forse utilizzati soprattutto con fine di culto dei morti. La presenza dell'uomo sul Lago di Garda risale alla Preistoria, più precisamente al Tardo Neolitico (circa 4000 a.C.): sotto la Rocca, infatti, sono stati ritrovati resti di un villaggio del Mesolitico. I gardesani chiamano rocca tutto l'intero sperone roccioso, molto evidente da ogni parte, ritenendo che il nome sia originato dalla presenza della roccia, ma in realtà il toponimo è legato all'antica presenza di un apparato difensivo militare, la rocca, appunto. a manerba 2

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Cibo e sesso anni Venti, le ricette culinarie illustrate da Charles Martin. Cacciatori e uccellini

In "Amore e gastronomia", un libro per bibliofili, in tiratura limitata, edito nel 1925 in Francia, le battute suscitate dal trasferimento in immagine delle suggestioni nate dal titolo di una ricetta, sono carine proprio per la loro scontatezza. Su questi argomenti, per ridere segretamente, non è necessario arrampicarsi sui vetri, ma fare appello ai ricordi delle battute maliziose dell'adolescenza. Per assecondare il divertimento abbiamo traslato semanticamente i titoli dei piatti per avvicinarli a doppi sensi italiani, lasciando il titolo originale. Naturalmente uccelli, salami, asparagi sono in "bella vista".

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