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Archivi giornalieri: 24 marzo 2018

Anca Cernoschi, la ricerca tra i quattro elementi

Anca Cernoschi è una giovane fotografa romena, tecnicamente molto preparata e con un piano di esplorazione sistematica della realtà che le rende onore. Interessante risulta lo sviluppo di progetti legati a filoni tematici precisi, come l'esplorazione degli elementi, nella loro purezza assoluta, primigenia, collegati al nudo. Qui presentiamo la serie dedicata all'Acqua, in cui l'artista dimostra di sviluppare il tema con intensità particolare, specie in alcuni scatti, come quello in cui l'abito e il riflesso della modella fluttuano nella corrente. Ora la fotografa, che risiede a Timisoara, città nella quale ha studiato arte e fotografia, è impegnata in una ricerca nella quale emerge il lato atemporale dell'Europa dell'Est e dei suoi abitanti

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1912, l’art fotografica di Bellocq ritrae le ragazze dei bordelli di New Orleans. Il video

Da palazzi di lusso alle baracche in decomposizione, una serie di fotografie in bianco e nero, intime, furono scattate da Bellocq nel 1912, cinque anni prima della chiusura della "città proibita delle donne". I visitatori - principalmente militari della marina americana - potevano acquistare un libro blu che, in ordine alfabetico, recava i nomi, gli indirizzi di più di 700 prostitute e forniva descrizioni della casa, dei prezzi, dei servizi particolari. Dopo 20 anni di attività, 1897-1917, i vertici militari chiesero che Storyville fosse chiuso per la 'cattiva influenza' esercitata su soldati e marinai. Il governo della città di New Orleans fu fortemente contrario, per ragioni di indotto economico, alla chiusura del distretto legale, che comunque avvenne.Ma le case di prostituzione, per quanto clandestine e distribuite in più aree della città, continuarono a operare. Più di cinquanta anni trascorsero prima che le immagini venissero scoperte, alla fine degli anni Sessanta, da un giovane fotografo di nome Lee Friedlander che avevano acquistato il materiale antiquario e sviluppato le lastre di vetro del defunto Bellocq. Le immagini di Storyville furono esposte al Museum of Modern Art di New York nel 1970. a bordello 2

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Gli occhiali nell’arte dal Medioevo al Seicento, passando per Caravaggio

Un gioco, uno scherzo, una successiva aggiunta? Gli occhiali che irrompono da un quadro antico ci lasciano stupiti poichè sembrano non appartenere, nella forma a noi conosciuta, a secoli già lontani. Eppure sin dall'inizio, passato il periodo gotico che li conformava al gusto per gli angoli acuti, si giunse agli occhiali rotondi, dotati, come vediamo soprattutto nel dipinto seicentesco di Murillo, di un buon design. Segno di distinzione o, successivamente, di attenzione scientifica, gli occhiali delinearono progressivamente la figura dello studioso, del medico e del chirurgo. Ma in precedenza essi apparvero sul volto di apostoli e profeti. Ad indicare saggezza, vecchiaia e approfondimento. La storia delle lenti riparte del Medioevo. Pare che già al tempo dei Romani, comunque, chi presentasse difetti visivi potesse ricorrere a vetri in grado di correggere la messa a fuoco

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