Archivi Mensili: marzo 2018

Signore dell’Ottocento, non ascoltate di notte il canto delle rane

Achille Deveria fu illustratore e un pittore mitico. Di grande abilità, percorse ogni possibilità espressiva, lasciandoci opere serie e un buon numero di tavole erotiche o comiche erotiche. Sempre pungente, cercava di mettere in luce le contraddizioni di una società perbenista, che viveva con esibizioni di facciate irreprensibili, ma che, naturalmente, scivolava poi lontano dai propri propositi e dalle durissime leggi morali. Divertentissimo questo lavoro nel quale egli prosegue sulla linea dei pericoli che le signore incontravano durante la villeggiatura in campagna. Seguendo un suono singolare e suadente - ma saranno rane a cantare melodie così belle? - la signora lascia la casa e si avventura nel bosco. I diavoli hanno preparato una grande tentazione per lei. Con quel concerto, con quella serenata è impossibile non concedersi all'uomo che arriverà tra breve.

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Perchè le donne si innamorano delle statue? Ce lo spiega chi ha scoperto la Sindrome di Stendhal

E’ impossibile innamorarsi del David di Michelangelo? Dopo La Sindrome di Stendhal, Graziella Magherini studiò la sindrome dell'innamoramento di soggetti che appaiono nelle opere d'arte. Un prezioso libro - i cui contenuti sono qui sintetizzati da un'intervista rilasciata dalla studiosa a Stile Arte - in cui viene analizzato ciò che accade alla nostra mente quando incontra un dipinto o una scultura

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Ernesto Achilli – Curarsi con le piante dipinte

Una figurazione tecnicamente di livello, quella praticata da Ernesto Achilli che offre una pittura di qualità tecnica che ha la funzione di portare benessere visivo in chi la osserva.Un rosso intenso, quello caratterizzato dagli antociani sostanze positive per la vita. Per leggere l'intervista all'autore, che illustra questa sua filosofia divisa tra fito-terapia e cromo-terapia, cliccare sul link rosso, per leggere il Pdf impaginato della rivista Stile arte

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Stefania Zorzi, legami. Fili, sesso, cuore e tutti i nostri cordoni. Che ci fanno vivere, che ci fanno morire

Dove giungono queste corde questi cordoni, questi nodi, questi fili sottili o spessi che congiungono un giovane corpo leggiadro a un'oscurità interna, un qualcosa di buio e di caldo. Stefania Zorzi, ossessione, sorriso, grottesco, compie un'esplorazione di sé, raccordandola all'idea di corpo, nella nostra cultura. Molto femminile, per altro. Molto di donna. Ora dovremmo risolvere questo bel problema, bello nel senso estetico, di tutti questi cordoni che appaiono nelle opere di Stefania. Essi non si riferiscono tanto e soltanto ad accordi di sangue pattuito che legano sentimentalmente la donna all'uomo e/o eccetera eccetera. Ma sono viscere essi stessi

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Stessa posa. Prima con i vestiti, poi senza. Tutte le foto di Saudek. Il video

Jan Saudek (Praga, 1935) è un grande fotografo della Repubblica ceca che fu perseguitato dal regime comunista per l'ideologia libertaria e le fotografie che non si allineavano con l'estetica di emanazione sovietica. Il suo stile è caratterizzato, sotto il profilo della resa del medium, da immagini simili a dagherrotipi ritoccati, ma i temi delle immagini sono sempre forti e poetici. La provocazione del nudo, la degradazione, l'emarginazione non subita ma cercata. In questa serie di immagini, Saudek asseconda il desiderio di sapere cosa c'è sotto. Cosa c'è prima e cosa c'è dopo. Dalla finzione dell'abito passa alla nuda verità. Un transito che non è gradito ad alcun regime, che prescrive sempre una divisa abbottonata

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Un viaggio affascinante nel Parco della scultura dello Yorkshire. Video

Lo Yorkshire Sculpture Park è un luogo pionieristico che mira a sfidare, ispirare, informare e deliziare lo spettatore, accogliendo oltre 500.000 visitatori all'anno, tra i quali molti bambini e ragazzi (48.000 visite didattiche). "Probabilmente il miglior sito per la scultura nel mondo"scrive Bill Packer del Financial Times. "Secondo la mia esperienza, ci sono cose da visitare, in questi 500 acri rurali del nord che sono raramente disponibili in altre località d'arte" annota Waldemar Januszczak sul The Sunday Times. "Un ottimo modo per combinare la cultura, l'esercizio fisico e l'aria fresca per tutta la famiglia" segnala The people

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Giacomo Balla. Tre autoritratti, tre stili che si sviluppano nel tempo

Proponiamo qui tre autoritratti di Giacomo Balla, emblematici del percorso creativo dell’autore. I primi due, risalenti agli anni Venti, sono da interpretare quali tentativi di fornire una risposta a quella che il Balla futurista definiva, in un suo scritto, “la necessità di entrare nel grande dominio dello stato d’animo plastico con delle nuove forme astratte equivalenti”.

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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Stella Maxwell: seduzione irlandese per la donna più bella del mondo, secondo Maxim. Il video

Italiani e irlandesi sono accomunati da analoghe modalità di sentire e di manifestarsi. Rispetto al modello puritano della donna algida che sfila sulla passerella, Stella Maxwell modula moderatamente il linguaggio del corpo e dello sguardo - senza mai essere volgare, in dolci atteggiamenti seduttivi -. Nata a Bruxelles nel 1990 da una famiglia di diplomatici irlandesi, nel maggio 1990, è cresciuta in Belgio fino all'età di 13 anni, dove ha frequentato la Scuola Europea di Bruxelles. Con la famiglia si è poi trasferita a Canberra, in Australia e un anno dopo a Wellington, in Nuova Zelanda dove, durante gli anni dell'Università, è stata scoperta come modella. Nel giugno 2016 viene eletta dalla rivista Maxim come donna più bella del mondo. A ciò contribuisce la sua bellezza espansiva e un'altezza che, pur essendo notevole per una donna - 1,75 - non è eccessiva e rispetta l'armonia del corpo a maxwell

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