Archivi Mensili: marzo 2018

1912, l’art fotografica di Bellocq ritrae le ragazze dei bordelli di New Orleans. Il video

Da palazzi di lusso alle baracche in decomposizione, una serie di fotografie in bianco e nero, intime, furono scattate da Bellocq nel 1912, cinque anni prima della chiusura della "città proibita delle donne". I visitatori - principalmente militari della marina americana - potevano acquistare un libro blu che, in ordine alfabetico, recava i nomi, gli indirizzi di più di 700 prostitute e forniva descrizioni della casa, dei prezzi, dei servizi particolari. Dopo 20 anni di attività, 1897-1917, i vertici militari chiesero che Storyville fosse chiuso per la 'cattiva influenza' esercitata su soldati e marinai. Il governo della città di New Orleans fu fortemente contrario, per ragioni di indotto economico, alla chiusura del distretto legale, che comunque avvenne.Ma le case di prostituzione, per quanto clandestine e distribuite in più aree della città, continuarono a operare. Più di cinquanta anni trascorsero prima che le immagini venissero scoperte, alla fine degli anni Sessanta, da un giovane fotografo di nome Lee Friedlander che avevano acquistato il materiale antiquario e sviluppato le lastre di vetro del defunto Bellocq. Le immagini di Storyville furono esposte al Museum of Modern Art di New York nel 1970. a bordello 2

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Gli occhiali nell’arte dal Medioevo al Seicento, passando per Caravaggio

Un gioco, uno scherzo, una successiva aggiunta? Gli occhiali che irrompono da un quadro antico ci lasciano stupiti poichè sembrano non appartenere, nella forma a noi conosciuta, a secoli già lontani. Eppure sin dall'inizio, passato il periodo gotico che li conformava al gusto per gli angoli acuti, si giunse agli occhiali rotondi, dotati, come vediamo soprattutto nel dipinto seicentesco di Murillo, di un buon design. Segno di distinzione o, successivamente, di attenzione scientifica, gli occhiali delinearono progressivamente la figura dello studioso, del medico e del chirurgo. Ma in precedenza essi apparvero sul volto di apostoli e profeti. Ad indicare saggezza, vecchiaia e approfondimento. La storia delle lenti riparte del Medioevo. Pare che già al tempo dei Romani, comunque, chi presentasse difetti visivi potesse ricorrere a vetri in grado di correggere la messa a fuoco

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Papiro 55001, come facevamo l’amore ai tempi degli Antichi Egizi

E' il più ampio testo di illustrazione erotica dell'antichità egizia. E' contenuto nel papiro 55001, un fragilissimo documento che risale al 1150 prima della nascita di Cristo, quando in Egitto dominava la dinastia di Ramses e quando da noi la cultura era ancora piuttosto arretrata. Tanto per intenderci. Proprio in quegli anni sarebbe stata in corso la guerra di Troia, mentre in Sicilia sarebbe nata Trapani, probabilmente la più antica città d'Italia. Il papiro 55001 ci racconta invece di una cultura raffinata, al di là dal mare. Raffinata artisticamente e pure sessualmente.

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Prima e dopo. Vestita e nuda, forbici e fili. Taglio. Per ritrovare la sorella morta. Hilla Kurki. Il video

Racconta: "Esistono solo due tipi di storie: dalla vita alla morte e dalla morte al mondo dei vivi. Dopo che mia sorella è morta, ho sentito di essere intrappolata in un limbo, nell'aldilà, che apparteneva a qualcun altro. Non l'ho solo persa, mi sono persa. La serie Of Loss and Lightness narra una storia di navigazione attraverso il dolore. Usando il mio corpo e gli abiti della mia defunta sorella, esamino la relazione tra ricordi e materiali. Gli oggetti possono contenere emozioni? E si può accedere a queste emozioni racchiuse intervenendo sulla loro materialità?"

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Colorismo in pittura – Il colorismo veneto. Definizione, concetto ed esempi

Il colorismo è una modalità tecnico-pittorica - che ha caratterizzato, in passato soprattutto la scuola veneta - che assegna all'atto pittorico un'importanza maggiore rispetto al reticolo disegnativo steso, in preparazione, sul supporto del dipinto. La pittura viene così generalmente stesa senza che sulla tela o sulla tavola, al contrario della pittura dell'Italia centrale, molto vincolata al disegno - sia realizzato un minuzioso disegno preparatorio. Sicchè si può affermare che mentre i grandi maestri del rinascimento fiorentini o romani, di fatto, coloravano un disegno, restando ad esso vincolati, i veneti procedevano a plasmare la luce-colore con minori vincoli, utilizzando più il pennello che il lapis o il carboncino.

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Quando nei dipinti irrompeva l’homo selvaticus. Mostro? Buon selvaggio? Marsia? Santo?

L'immagine medievale di un uomo irsuto con la clava in mano. Chi era questo personaggio inquietante?In molti casi nella pittura di derivazione araldica, come in alcune opere di Albrecht Dürer rappresenta un guerriero brutale che disconosce le regole cavalleresche e che, comunque, travolge il nemico. Poi, redento, diviene simile ad un eremita che protegge le comunità disperse sui monti. d’un nerboruto essere peloso che al principio era un dio

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