Home / 2018 / aprile / 18

Archivi giornalieri: 18 aprile 2018

Com’era Mondrian, paesaggista, prima di Mondrian astratto. Ecco il suo percorso

Ottimo pittore figurativo - sulla linea di innovazione dell'impressionismo, in direzione simbolista ed espressionista, a partire da Gauguin, Van Gogh e Munch - poi tra i fondatori dell'astrattismo, nel momento in cui le forme di sintesi cromatica e semantica poggiavano ancora realmente sull'immagine della realtà, divenendone, appunto un'astrazione. Pieter Cornelis Mondriaan , chiamato Piet Mondrian dal 1912 , nasce il 7 marzo 1872 ad Amersfoort nei Paesi Bassi e muore il 1 ° febbraio 1944, a New York

Leggi Articolo »

Thomas Rowlandson – Sesso gioioso e comico tra Settecento e Ottocento

Gli abiti, le sottane alzate, i cappelli o le acconciature, non dimostrano soltanto la rapinosità del raptus erotico, la sua impertinente apparizione in contesti che gli non gli appartengono normalmente; ma intende sottolineare che tutti cadono nel peccato; e con grande gioia; cameriere, contesse, principesse, frati, timide ragazzine; tutti travolti dall'istinto, sempre all'improvviso, che porta alla consumazione di un piacere imprevisto, poichè l'eros ha la parvenza di essere sempre, in Rowlandosn, qualcosa di clandestino, furtivo, imprevedibile, fuori dalle corrette convenzioni sociali

Leggi Articolo »

Frederic Remington, il pittore che cantò l’epopea a cavallo degli Indiani e dei Cow-boy

Ha esposto i suoi primi quadri nel 1887, e ha raggiunto lo status di specialista nei racconti pittorici del vecchio West e della vita della cavalleria americana. I suoi dipinti, i bozzetti in bianco e nero - che tanto avrebbero influenzato il mondo del fumetto - e le sculture da lui plasmate e fuse, poi in bronzo, lo resero ricco e famoso

Leggi Articolo »

L’anello che Napoleone 17enne regalò al suo primo amore. Nel gioiello la scena di un loro momento felice

Un anello d'amore platonico. Un ricordo inscritto nei castoni. E' il gioiello che un Napoleone 17enne regalò a una 25enne, Caroline du Colombiere, aristocratica soave, dolce e romantica. Ma nonostante il rapporto tra il futuro Napoleone e lei fosse rimasto intenso e inespresso, come le passioni adolescenziali, ancora circondate dal pudore e dalla timidezza, quell'immagine di una giovane donne sorridente e di un albero di ciliegie mature, si riaffaccio nel ricordo dell'ex imperatore, a Sant'Elena. Lo scrisse nelle sue memorie

Leggi Articolo »

Leggiadre e in movimento. Nuovo elegante video di art morphing. Eccolo

E affascinante osservare questi video di Art morphing. Specialmente quando il montaggio è ben eseguito e tiene conto delle diverse posture dei protagonisti dei quadri in movimento; allora diventa naturale e seducente. Le immagini femminili, scelte per questi video, oscillano fino quasi ad uscire il video e a riprendere un movimento e una vita raggelati da centinaia di anni, sulla tela

Leggi Articolo »

Piero Manzoni: il “paradiso” di Soprazocco, tra spensieratezza e nostalgia. Il video

di Enrico Giustacchini. Facile riconoscerlo, Piero, in quell’istantanea che lo ritrae a tre anni, nel settembre del 1936. Facile perché quell’espressione di eterno bambino, gli occhi sgranati ad assorbire il mondo, con infinita, inesausta curiosità, lui non la perderà più. La ritroviamo nelle foto che lo immortalano, adulto e famoso, mentre discute con i suoi altrettanto celebri colleghi, o compie performance oramai consegnate alla storia dell’arte. Immutato è lo sguardo, immutato è lo stupore che vi riluce. Il Piero della fotografia di cognome fa Manzoni. Le colonne alle sue spalle sono quelle del loggiato della casa di famiglia, a Soprazocco. Qui, uno dei maggiori artisti italiani del secondo Novecento ha trascorso le proprie vacanze negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Qui tornava anche dopo, in quello che considerava un po’ il suo buen retiro, il suo incognito asilo dell’anima. a manzoni 2

Leggi Articolo »

Bernini – Pittore “moderno”, la ricerca di 150 tele perdute del grande scultore

Un numero limitato di quadri (molti ne restano da scoprire) e una forza moderna nella rappresentazione. Il genio della scultura e dell’architettura lavorava con modalità lontane dal presagio dell’“istante” impressionista. i contemporanei giudicarono di alta qualità il lavoro svolto dal Bernini pittore, al punto che Giovanni Baglioni, pur indicando soprattutto le virtù scultoree e architettoniche del Maestro, non tralasciò di ricordare che "anche mostra il suo talento in cose di pitture, e molte opere per Roma sono testimonio del suo valore". "Il ritratto berniniano - scriveva Claudio Strinati nel catalogo "Gian Lorenzo Bernini, regista del Barocco" - (...) è vivido e intenso. La pittura confina sempre con lo sbozzo, o perlomeno con una stesura non preoccupata di arrivare all'estremo raffinamento della forma. Sono tipici, infatti, nei ritratti berniniani le pennellate sovrapposte, le stesure piccole grumose, il disegno costruito con il colore stesso, il bel contrasto degli incarnati.

Leggi Articolo »