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Archivi giornalieri: 19 aprile 2018

Bellini e Mantegna. I due cognati a confronto. Così si rivela la pittura. Colorismo e disegno antico

Due capolavori, l’uno di Bellini e il secondo di Mantegna. Un unico tema: la “Presentazione di Gesù al Tempio”. Probabilmente realizzati, ad alcuni anni di distanza l’uno dall’altro, basandosi sullo stesso cartone. Alla Querini Stampalia, per la prima volta, questi due esempi di raffinato virtuosismo artistico sono proposti l’uno accanto all’altro. Il Bellini accoglie infatti il Mantegna concesso – ed è cosa davvero straordinaria – dalla Gemäldegalerie di Berlino.

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Francois Boucher, il bidet delle signore che i signori non dovrebbero mai vedere (1740-1760)

grande cantore del Settecento libertino, conduce i voyeur a guardare nel buco della serratura. Evidentemente non tutte le donne sono spudorate come la signora che riceveva nella propria stanza, mentre faceva le abluzioni. I maschi vogliono vedere; vogliono sorprendere la donna sola, nell'intimità; vogliono conoscerne i segreti. E Boucher non si risparmia. Dalla toilette con il bidet al cambio delle calze, dai bisogni corporali al trucco del viso. Ecco. Seguiamolo

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Le donne futuriste. Tutte le artiste super-girl che spaccarono il mondo. La luce e l’elica. Le opere

Ogni capitolo del percorso, che procede per macro-temi – il corpo e la danza, il volo e la velocità, il paesaggio e l’astrazione, le forme e le parole – documenta una vena particolare delle artiste futuriste, dedite ora alle arti applicate, al tessuto, ora all’uso del metallo e, in generale, a una sperimentazione polimaterica e multidisciplinare nel campo delle arti figurative, ma anche letterarie e coreutiche

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Da dove vengono le immagini che sognano i ciechi dalla nascita? Un documentario esplora il mistero

Perché chi è cieco dalla nascita racconta le immagini dei propri sogni e le descrive dettagliatamente? E le immagini stesse sono elementi linguistici trasformati in sensazioni visive o l'uomo dispone, nel patrimonio genetico, di una sorta di archivio iconico? Dare una risposta a questo fenomeno non è facile, ma le ricerche proseguono, anche perché ciò significa capire nel profondo i meccanismi percettivi e indagare su ciò che di immateriale potrebbe essere trasmissibile dai genitori ai figli. Nuove frontiere che vengono esplorate anche nel documentario "Il sogno di Omero" di Emiliano Aiello

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La sorellina della Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer. Sosia o stessa modella?

Le somiglianze tra le due modelle di Vermeer sono notevoli. Era la stessa giovane donna? Era una sua sorella, magari impegnata nella stessa casa con mansoni di servizio? E' difficile poterlo dire, anche se gli elementi somatici sono molto convergenti verso uno stesso ceppo. A questo può aver contribuito l'invarianza degli elementi strutturali cioè il modo in cui il pittore reitera nel tempo, ad esempio, la costruzione di un volto. Ma qui gli elementi di convergenza sono numerosi, al punto che le lievi discrepanze parrebbero frutto di una lieve variante fraterna dello stesso corredo genetico. O, altro caso, la modella è sempre la stessa. Con qualche lieve variante. Nessuno, probabilmente, potrà mai stabilirlo. Non ci resta che far lavorare la nostra capacità analitica, come in un rebus Johannes Vermeer (Dutch, Delft 1632–1675 Delft) Study of a Young Woman, ca. 1665–67 Oil on canvas; 17 1/2 x 15 3/4 in. (44.5 x 40 cm) The Metropolitan Museum of Art, New York, Gift of Mr. and Mrs. Charles Wrightsman, in memory of Theodore Rousseau Jr., 1979 (1979.396.1) http://www.metmuseum.org/Collections/search-the-collections/437879

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Luca Giordano – Poveri intellettuali, il filosofo vende oroscopi. Pauperismo, stoicismo e Sapere

Il pitocco che legge le stelle per un pubblico immaginario è l’atomista Democrito dipinto da Luca Giordano. Così si ammira e al contempo si deride la scelta degli intellettuali che attenendosi al pensiero finiscono per perdere grazia e fortuna. La scelta del rifiuto dei desideri e dei beni materiali, come condizione per raggiungere meglio il piano delle idee, porta la rappresentazione dei pensatori più vicina a un’immagine di indigenza ieratica e permette l’individuazione di un registro basso-grottesco, che enfatizza la povertà, trasformandola in nera miseria, come avviene in Salvator Rosa, Jusepe de Ribera e, appunto, Luca Giordano

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