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Archivi giornalieri: 5 maggio 2018

Anamorfosi. Felice Varini dipinge il suono dilagante sulle mura di Carcassonne e lungo strade e palazzi. Video

Per il 20 ° anniversario dell'inserimento della città fortificata di Carcassonne nel patrimonio mondiale dell'Unesco (1998-2018) Varini ha preparato gigantesche installazioni, cerchi cerchi concentrici di colore giallo che adornano questo splendido complesso medievale, per tutta l'estate. Linee concentriche che si allineano soltanto da un punto di vista, mentre appaiono come graffi disordinati da ogni altro punto. Quando il punto di anamorfosi è colto dallo spettatore esse appaiono come immagini che rinviano alla musica e comunque al suono e alla vibrazione. Le linee curve gialle sono realizzate in strisce di alluminio dipinto. Le strisce sono state incollate ai muri e alle mura, nel corso di un intervento durato un mese, svolto da un gruppo di lavoro composto da otto artisti Felice Varini ha già operato, a livello di mega-installazioni - su tre castelli a Bellinzona, sulla  terrazza del Grand Palais di Parigi e nell'Orangerie di Versailles. "Volevo un giallo brillante e brillante che rimanga giallo intenso e chiaro, quasi elettrico", spiega

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Eros del Romanticismo. Tanto impeto e poca ginnastica neoclassica. Le opere erotiche di Géricault

Certo, in parte le rappresentazioni convergono verso uno standard stilistico;ma non è soltanto questo. Mode intellettuali e visioni del mondo modificano anche l'espressione degli atteggiamenti intimi. Mentre classico e neoclassico appagano maggiormente l'esplorazione reciproca di una forte fisicità muscolare, il Romanticismo diviene una fiamma travolgente e totalizzante, come dimostrano le opere erotiche di Gericault e quelle, successive di Zichy. Abbracci in equilibrio instabile, i corpi come onde mosse dal vento impetuoso delle spirito; e tutto nella Notte, che non ha il compito di nascondere il sesso,ma, estinguendo ogni altra percezione, di renderlo assoluto

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Come viene plasmata una scultura tradizionale in argilla

L'artista ama il proprio soggetto. Od esercita il sentyimento inverso, che comunque accende l'anima. Per quanto possano differire i giudizi sul troppo finito o sull'abbozzo, osserviamo qui, comunque, come una categoria che non appartiene al giudizio, ma all'osservazione, il lavoro su una scultura d'argilla che viene plasmata, fino ad ottenere i minimi dettagli fisionomici ed espressivi

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Michael Breach – Come dipingere ritratti sulla schiuma del cappuccino. Il video

Per realizzare le sue opere, che durano qualche minuto, ma vengono eternate dalla fotografia, il giovane barista prepara un bell'espresso scuro, che poi copre con una candida coltre di schiuma di latte. Un semplice bastoncino appuntito gli permette di raccogliere, dalla tazza stessa, il nero del caffè per trasferirlo accuratamente sulla superficie del latte.

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Pellizza da Volpedo – Non solo Quarto Stato. Il video

Giuseppe Pellizza nasce a Volpedo il 28 luglio 1868. Il padre Pietro è un piccolo proprietario terriero molto impegnato nella vita politica e sociale del paese: tra i fondatori della Società Operaia di Volpedo nel 1869, ne è a lungo vice-presidente; è inoltre presente a più riprese nell'Amministrazione comunale per conto della quale ricopre numerosi incarichi. Giuseppe intraprende la carriera artistica, dopo un lungo periodo formativo. Nel 1901 produrrà il possente Quarto Stato, icona progressista del Novecento, che ne decreterà la grande fortuna postuma, ma al tempo stesso lo legherà, nell'immaginario collettivo a una sola opera. Pellizza da Volpedo è invece un artista da osservare con molta attenzione non soltanto per la perizia tecnica, ma per una vena spiritualista e di indagine psicologica che percorre i suoi lavori

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Vadim Stein – Elegantissime

Vadim Stein è nato a Kiev (Ucraina) nel 1967, città nella quale ha seguito un percorso formativo nel campo della scultura e del restauro. Dal 1985 al 1992 ha lavorato come attore e designer della luce. Dopo aver lasciato il teatro ha iniziato ad operare in campo fotografico, misurandosi prima con la scultura decorativa e la grafica, poi con l'indagine alla figura umana, colta in pose plastiche, potenziate dall'uso di materiale tessile aderentissimo. Accanto all'attività di fotografo, Stein prosegue il percorso nella scultura e nella scenografia

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