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Archivi giornalieri: 8 luglio 2018

I capolavori di cartapesta, come produrre cartapesta artistica

L’umile materiale si è prestato a lungo ad una produzione di altissimo profilo, che oggi è poco nota. Anche i più grandi artisti, da Donatello a Bernini, da Michelangelo a Beccafumi, ne riconobbero la praticità e le potenzialità espressive, utilizzandolo per le proprie opere. Il ruolo delle botteghe [caption id="attachment_36585" align="aligncenter" width="665"]Gianlorenzo Bernini, modello per Suor Maria Raggi, cartapesta dorata. La finitura della scultura con il colore permetteva di mascherare l’anima dimessa della materia sottostante Gianlorenzo Bernini, modello per Suor Maria Raggi, cartapesta dorata. La finitura della scultura con il colore permetteva di mascherare l’anima dimessa della materia sottostante[/caption]

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Sai cosa c’è in questa scatola non apribile del Seicento? Lo rivela la luce del sincrotone

Renée Colardelle. archeologa, responsabile degli scavi e degli studi delle sepolture presenti nell'antica chiesa di Grenoble e Paul Tafforeau, scienziato e paleoantropologo all'Esfr, al quale si devono il filmato e queste immagini, hanno aperto virtualmente la scatoletta, ne hanno letto il contenuto, grazie a tecniche molto avanzate, paragonabili a quelle sviluppate da scanner medico potentissimo, grado di produrre immagini ad alta risoluzione 3D della parte interna di un campione, in modo non distruttivo

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Dipinse gatti d’Angora. E Gatto Arthur Heyer divenne un artista famoso. Il video

Anche se i candidi gatti d'angora sono un soggetto molto ricorrente nei suoi dipinti - quanto il suo adorato cane Mucki, che spesso viene ritratto mentre interagisce con i gatti stessi - egli si distinse, in genere, nella realizzazione di dipinti dedicati agli animali. Morì nel 1931, a Budapest, all'età di 59 anni. Tale era stata la fama raggiunta che l'artista di origine tedesca ricevette, in Ungheria, i funerali di Stato e fu sepolto nel cimitero monumentale Kerepesi che ospita le tombe di scrittori, artisti, scienziati, statisti, attori e numerose altre personalità.

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Joshua Reynolds – Il Consesso degli idioti e il modello della Scuola d’Atene di Raffaello

Con questa irreverente mascherata, l’autore intendeva infatti svolgere una critica articolata su due livelli: da un lato veniva ridimensionata e volgarizzata la norma dell’Urbinate, rendendone accessibile l’invenzione pittorica sotto le sembianze di una satira; dall’altro, invece, era dileggiato il gusto archeologico dei contemporanei, tanto degli artisti quanto dei collezionisti, che si riversavano nel Belpaese alla forsennata ricerca di souvenir d’epoca.

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