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Archivi giornalieri: 12 luglio 2018

Olympia di Manet trasformata in automa. La cameriera è Anubi in movimento. Video delle opere

L'arte diventa una rilettura programmaticamente infantile e gioiosa - non priva di implicazioni sinistre, come avviene nella letteratura per infanzia - nel mondo contemporaneo. In fondo, più o meno esplicitamente, certe trovate, a partire dai giochi del dadaismo, d'inizio Novecento hanno assegnato all'arte stessa la funzione di smontare i luoghi comuni e farci riaprire gli occhi dell'infanzia, sui quali meno pesano le convenzioni sociali e le sovrastrutture politiche ed economiche. Rivedere cosi trasformata in un automa l'Olympia di di Manet è davvero divertente. Poichè ci aiuta a rileggere - nella differenza - i diversi elementi iconici che caratterizzano il celeberrimo ritratto di prostituta, che creò l'indignazione del pubblico borghese. Paul Spooner, autore di questa e infinite altre lavorazioni, è un ottimo artista che si esprime con la realizzazione manuale di automi, che fanno pensare e che divertono

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Bodypainting primitivo per danzatrice senza veli. In nero le decorazioni arcaiche

Presumibilmente il nero - ottenuto dal nerofumo dei sassi che attorniavano i falò primitivi - è stato il primo medium dotato di una certa stabilità, utilizzato dagll'uomo per disegni e decorazioni corporee. Esso è rimasto nel bistro, cioè nel rafforzatore di intensità delle ciglia, che le donne utilizzano, pur con formule diverse sotto il profilo chimico, ancora oggi. La decorazione del corpo è poi passata ai vestiti e oggi torna a trasferirsi sull'epidermide attraverso i tatuaggi. Attorno al nerofumo, ha lavorato Amit Bar, che qui presenta, in danza su note di Vivaldi, il frutto del proprio lavoro di bodypainting, sostenuto da una ballerina dalle forme leggiadre

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