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Archivi giornalieri: 1 agosto 2018

Le delicate porcellane di Delphine de Custine, regina delle rose e amante di Chateaubriand

Delphine - il cui cognome, da nubile, era de Sebran, portato da una famiglia dell'antica nobiltà francese - sposò a 16 anni il giovanissimo figlio del conte de Custine, proprietario dell'industria delle ceramiche di Niderviller, seconda manifattura in Francia, in ordine di tempo, ad aver introdotto la produzione di porcellana. Lei "era una di quelle meravigliose creature che Dio dona al mondo in un momento di munificenza» scriverà la duchessa d'Abrantès, nell'Histoire des Salons de Paris. Univa carnalità e spiritualità, sensibilità e maniere squisite, libertà sessuale e cultura, intelligenza e grazia

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Carnosa, liscia, vellutata al tatto. Porcellana. Lo sai che il nome deriva dall’organo sessuale femminile?

Questa inclinazione della femmina del maiale ai piaceri del sesso ha portato a definire "porcella", "maiala" o "troia" - che era una maiala farcita con altri animali, nella cucina romana e che somigliava, alla fine al cavallo di Troia - le donne inclinate ai piaceri del sesso. E porcella, come abbiamo visto all'inizio, era un nome con il quale, già nell'Italia del del Quattrocento - si definiva la vulva umana. Il nome porcellana venne anche utilizzato per una piantina dalle foglie lisce e carnose, la portulaca, comune negli incolti, con fusti rossicci, cilindrici, cavi, foglie ovate, succulente, addensate all'estremità dei rami, e fiori giallognoli

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Il bacio sensuale di Carolus-Duran. Affascinante lui, bellissima la moglie. I suoi quadri splendidi

Una bacio tenero e sensuale. Sentimentale, intenso. Tra i grandi baci della storia dell'immagine va sicuramente annoverato lo scambio di effusioni dipinte, in cui, probabilmente, il pittore rappresenta sé e la giovane moglie. Charles Émile Auguste Durand, detto Carolus-Duran (Lilla, 4 luglio 1837 – Parigi, 17 febbraio 1917) aveva 31 anni quando dipinse quest'opera (1868), conservata oggi al museo di Belle arti di Lilla, in Francia. L'anno successivo con un ritratto a figura intera della moglie, ottenne un tale successo a Parigi, dove iniziò una carriera particolarmente ricca di successi. Il suo pensiero era che in pittura i massimi effetti debbano essere ottenuti con il minimo sforzo. Un concetto vicino a quello di Raffaello, che non ha mai mostrato segni di fatica nella realizzazione delle opere

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