Archivi giornalieri: 2 settembre 2018

Ganimede, la coppa e il pene di Giove nell’arte. Le vergognose voglie dei potenti e dei predatori sessuali

Il comportamento del re degli dei giustificava e rendeva di fatto lecita la pratica della pedofilia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un impubere) e della pederastia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un adolescente). Quest’ultima pratica, in Grecia, fu pubblicamente riconosciuta, accettata e socialmente codificata. Il giovane veniva chiamato eròmenos (amato) e l’adulto erastès (amante). Nella storia dell’iconografia della vicenda tra Giove e Ganimede il rapporto, inteso come rapporto di pedofilia, è magistralmente illustrato da Rembrandt. Non stupisce che sia così che il pittore fu pur sempre figlio di calvinisti o se più vi aggrada cristiani riformati e la severità della morale di fondamentalisti bacchettoni ha prodotto spesso risultati di pensiero devastanti. Devastanti perché Rembrandt visse nel Seicento in Olanda e non 1600 anni prima in Grecia antica

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Leda e il Cigno nell’arte – Il significato dell’allegoria sessuale, il filmato

In pittura il mito di Leda e il cigno rappresenta l'intraprendenza sessuale maschile, in base alla quale, originariamente, anche l'inganno risulta lecito per giungere all'unione sessuale. Sotto il profilo iconografico il successo di Leda giacente posseduta dal cigno è legato all'immagine traslata dell'accoppiamento tra uomo e donna, coperto dall'allegoria del mito. Sotto il profilo simbolico rappresenta - e forse un tempo propiziava - la potenza sessuale maschile.

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Il video. Concerti serio-pazzi: orchestra classica di giapponesi nude esegue Ciaikovskij

La musica classica occidentale non è certamente in crisi, specie in Oriente. Ma se il concerto tradizionale è statico, sacrale e, come pare ovvio, al di là dei movimenti del direttore d'orchestra e dei professori, finalizzato esclusivamente a sottolineare il rapporto tra esecuzione e suono, in un dimensione uditiva preponderante, la modernità offre nuovi modelli di dissacrazione e di marketing. Forse anche i giovani giapponesi hanno difficoltà nel costituire orchestre che possano stare minimamente in piedi, sotto il profilo economico. Ecco, allora, l'idea. Gruppo femminile che lascia le pudicizie del conservatorio, per esibirsi completamente nudo. Il repertorio? Vasto, ma fortemente incentrato su Ciaikovskij. Curiosa anche la minima forma coreografica. La direttrice d'orchestra entra vestita nella sala e si spoglia davanti al pubblico, impassibile, rispetto al quale poi volta la schiena per dare inizio all'esecuzione. Nel filmato

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Wilson Bentley, il fotografo ottocentesco che scoprì le infinite varietà dei fiocchi di neve. Il video

Professione: artista-cacciatore di fiocchi di neve. Fu lui, secondo gli annali, a scoprire la grande creatività del cielo, quando nevica. Wilson Alwyn Bentley (Jericho, 7 febbraio 1865 – Jericho, 23 dicembre 1931) fotografò 5000 fiocchi di neve. Nessun microelemento di ghiaccio era uguale a un altro, come scrisse nel libro Snow Crystals del 1931. Il suo metodo per catturare la neve era molto semplice: consisteva nel farla posare su un vassoio ricoperto di velluto e di posizionare i cristalli sul vetrino del microscopio usando un sottile strumento metallico

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