Archivi giornalieri: 12 settembre 2018

Il Battesimo di Piero della Francesca dov’era collocato? Chi lo commissionò? La soluzione Manescalchi

Per la realizzazione di un battistero, all’interno del castello di Anghiari, sappiamo che il capitano di ventura Baldaccio Bruni mise a disposizione nel 1439 “400 masse di grossoni d’Argento”. Nel 1438 il condottiero aveva sposato in Firenze Annalena Malatesta. Al momento della donazione a favore dell’erigendo battistero il condottiero avrebbe potuto essere stato nella condizione di dover ringraziare per l’arrivo di un erede e o di offrire per la speranza di un erede. Nella condizione, quindi, di poter e voler commissionare anche l’icona dell’altare maggiore del battistero oltre che finanziarne la costruzione. Icona che, stante la titolazione della chiesa, non poteva che essere un Battesimo! Il figlioletto di Baldaccio, di cui conosciamo praticamente solo l’esistenza, morì o fu ucciso, praticamente in concomitanza al fatto di sangue che vide prima la defenestrazione, da una finestra di Palazzo vecchio, del condottiero (1441) e poi subito dopo la sua decapitazione

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Fai clic ed entra nel campo di papaveri di Monet fino a vedere il più piccolo filo d’erba. Perché il rosso?

Lievi, effimeri, delicati, cangianti, estremamente sensibili ai colpi di vento. E soprattutto, rossi.  Abbiamo visto, in alcuni articoli precedenti, quanto Monet cercasse valori ottici cangianti, da fermare sulla tela. E così fu con i papaveri, con una motivazione addizionale. La pittura di paesaggio, con vedute naturali, risente normalmente della mancanza del rosso, che esiste, a livello di stesura pittorica sottostante nella forma composita di arancione o marrone. Ma le vedute naturali non si presentano mai vivide e uno dei motivi è proprio la mancanza del rosso intenso, dato quasi a corpo. Sappiamo che, per ovviare a questa carenza ottica. Turner, durante il vernissage di una mostra, aggiunse una boa rossa a una marina con navi, proprio per accendere il dipinto.  E che in tanta pittura di paesaggio con figure, dell'Ottocento, gli artisti inserivano piccoli personaggi -  macchiette - tra i quali, spesso, ce n'era uno con il cappello rosso. Questo proprio con il fine di contrastare il verde. Ora possiamo osservare, da qui con la "lente magica" le  Champ de coquelicots, 1881 58 × 79 cm Musée Boijmans Van Beuningen (Rotterdam)

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Rosita Delfino. Corpi lievi, magie, sogni, spettri quotidiani, anima e anime. Le fotografie dell’artista

Il suo primo approccio alla foto risale al 2009 e da allora è stata emotivamente coinvolta dal grande potere delle immagini nel comunicare e sorprendentemente evocare le parole, accanto alle più intime espressioni dell'anima. Solo le immagini possono trasformare la realtà oggettiva in una nuova creazione dando voce al singolo mondo segreto. Un interminabile dialogo tra apparire e essere, un affascinante viaggio nelle visioni delle donne, dove il corpo va oltre lo spazio e il tempo per immergersi in una dimensione onirica

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Facilissimo e di grande effetto. Per adulti e bambini. Usa le foglie come silhouette. Il video

Pochi sanno che la pittura è nata così, certo senza colori spray, ,ma seguendo la silhouette delle persone che dovevano essere effigiate. Volete decorare casa vostra con quadri moderni molto gradevoli? Volete fare un piccolo regalo d'arte? Volete decorare una classe con i capolavori pop dei vostri allievi. C'è un metodo facilissimo e di grande effetto. L'artista Ashley Krieger insegna come realizzare una semplice silhouette con l'arte della "pittura con soggetto a contatto"

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