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Archivi giornalieri: 10 novembre 2018

Lo scrittore Victor Hugo fu un ottimo pittore. Usò, caffè, fuliggine, zolfo dei fiammiferi. Il video dei dipinti

Era capace di realizzare ricostruzioni architettoniche dettagliatissime, arabeschi e decorazione in punta di pennino, che univa poi a larghe campiture ottenute attraverso la diluizione del medium. Baudelaire, che oltre ad essere un sublime poeta, era un acutissimo critico d'arte, scrisse di Hugo-pittore: «Non ho trovato presso gli espositori del Salon la magnifica immaginazione che cola dai disegni di Victor Hugo come il mistero dal cielo. Parlo dei suoi disegni a china, perché è fin troppo evidente che, in poesia, il nostro poeta è il re dei paesaggisti.» (Baudelaire, Curiosità estetiche, 1868 — IX Salone del 1859, Lettere al signor Direttore della rivista francese VIII) Inizialmente i suoi lavori sono nettamente realistici, salvo poi acquisire una dimensione più fantastica con l'esilio e il suo confronto "mistico" con il mare.

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Pulzone, il divino ritrattista amato da Caravaggio. Le opere, le quotazioni internazionali

Nella galleria della marchesa di Caravaggio esistevano ritratti del maestro centro-italico che era considerato un big della pittura internazionale per l'eleganza con la quale realizzava volti e abiti. A Gaeta, per la prima volta, una mostra ne raccoglie i capolavori dimenticati. Nato tra il 1540 e il 1542, Scipione Pulzone è probabilmente avviato alla pittura dal padre; la sua prima formazione letteraria e artistica avviene a Gaeta, sua città natale, risentendo anche degli orientamenti della cultura artistica napoletana. Intorno al 1562 è a Roma e nel 1567 è registrato presso l’Accademia di San Luca.

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Renoir e la neve. La gioia della luce calda, l’insofferenza per il gelo. La tecnica

Come Monet e molti altri impressionisti, Renoir lavorava en plein air, davanti al soggetto naturale, all'aria aperta, ma a differenza di Monet, che appariva ai suoi vicini o ai passanti come un uomo siberiano coperto di neve e trapuntato dal ghiaccio, Renoir rifuggiva le temperature fredde, sognava il Sud della Francia dal clima mite e odiava starsene coi piedi nella neve per accordare la propria tavolozza ai colori naturali dell'inverno

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