Home / Aforismi / Aforismi – Monet: ” Ogni colore che noi vediamo nasce dall’influenza del suo vicino”
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Aforismi – Monet: ” Ogni colore che noi vediamo nasce dall’influenza del suo vicino”


Ogni colore che noi vediamo nasce dall’influenza del suo vicino

Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. A forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.”

Claude Monet

 

Sono, questi, due degli aforismi più conosciuti e significativi di Oscar Claude Monet, “padre” ed esponente più celebre dell’Impressionismo Nasce a Parigi il 14 novembre 1840 e muore il 16 dicembre 1926 a Giverny

 

aforismi monet bassa

 

Monet, i segreti tecnici del grande impressionista

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995
monet manet-monet-che-dipinge_580x351

Come dipingeva Claude Monet? Le modalità tecniche del grande pittore impressionista non possono essere sottovalutate in uno studio comparato che porti alla conoscenza del rapporto tra “modalità del fare” e prodotto finale. L’équipe di Stilearte, accanto a testimonianze e fonti, ha considerato la visione diretta di filmati, spezzoni e documentari che hanno come oggetto il maggior pittore impressionista, il grande occhio, la grande retina. E i risultati sono piuttosto interessanti. Nello spezzone del filmato che proponiamo in questa pagina risulta molto chiaro l’approccio alla tela del pittore ed emerge la postura assunta di fronte alla tela e la posizione della mano sul pennello, in grado di originare quelle “macchie” di colore che hanno la funzione, nella giustapposizione tonale delle stesse, di creare un movimento notevole all’interno della struttura del dipinto. Come appare dal filmato – e come è testimoniato, in modo convergente da dipinti in cui Monet è soggetto dell’opera – l’artista impugnava il pennello verso la parte estrema, quella più sottile, utilizzandolo pertanto come una bacchetta.

La distanza dall’impugnatura bassa, vicino alle setole, gli permetteva di raggiungere una minor incisività disegnativa a favore di un composizione sfocata, per macchia. La somma dei tocchi di pennello, guidato alla distanza, creava quella voluta imprecisione del segno che si componeva invece in maniera perfetta. alla distanza. Il pennello brandito come un fioretto, permette infatti di usufruire del disordine creativo provocato da una certa oscillazione e di sfocare, in una visione ravvicinata, il dipinto, affinché la somma delle sfocature divenga invece, a una certa distanza, messa a fuoco, dinamica e perfetta. L’uso di un pennello dal manico lungo – oltre ad evitare a Monet una controproducente precisione disegnativa – aveva anche la funzione di fungere da distanziatore che consentisse all’artista di stendere i colori e di vedere immediatamente l’effetto della stesura, senza dover continuamente arretrare per controllarne il punto di  messa a fuoco. Frutto, questo, di un notevole esercizio che porta al raggiungimento di un obiettivo di estremo equilibrio sotto il profilo dell’ergonomia pittorica. Sotto il profilo della scelta del pennello possiamo notare, attraverso l’ingrandimento dei dipinti, che Monet, ma pure gli altri “compagni di strada” non usavano con frequenza setole rastremate – cioè il pennello con setole tagliare a forma di coda – ma prediligevano pennelli con setole quadrate e compatte, che hanno lasciato rettangoli e quadrati sulla superficie pittorica, che ci componeva così di tasselli di colore, simili, per intenderci, a quelli dei mosaici. Tasselli che non sono comunque giustapposti, ma che vengono poi strisciati e allungati. I dettagli venivano realizzati poi di punta o di costa, laddove l’intervento richiedesse una pennellata più minuta.

Se Monet impugnava il pennello verso l’estremità opposta al blocco delle setole, Van Gogh lo racchiudeva tra le dita in un punto più vicino alle setole stesse – come reggiamo una penna, per scrivere – e ciò perché la matrice formativa di Van Gogh è fortemente connotata dal disegno. Per disegnare è necessaria una precisione ottenibile soltanto se ci si avvicina alla punta della matita. Molti segni della pittura vangoghiana procedono infatti come accostamento di linee cromatiche, rette, flesse, ondeggianti, come “fantasmi della matita”. Egli utilizzava infatti una tecnica (olio su tela), mosso ancora dalle modalità d’approccio al disegno. Quindi: impugnatura ravvicinata e segno netto, leggibile. Ma torniamo al grande occhio monetiano e al rapporto mano, pennello, tela e ai tempi di stesura.  Da quanto risulta dalle fotografia o dai filmati, Monet tendeva a collocarsi non di fronte al soggetto da riprendere, ma di lato, formando un angolo retto ai cui due estremi erano collocati da un lato la tela e dall’altro il paesaggio da osservare, mentre Monet si collocava come vertice dell’angolo stesso.  Tela e oggetto della ripresa non si trovavano sulla stessa linea – e non era soltanto una questione di superare un possibile impedimento visivo causato dalla sovrapposizione tra tela e paesaggio. Monet guardava,  a destra di sé,  il soggetto da dipingere,; elaborava rapidamente una sintesi – che non è mai fotograficamente mimetica come nella visione frontale – e riportava, di fronte a sé, l’impressione, attraverso il colore.

Diverso è l’atteggiamento di chi pone la tela tra sè e il paesaggio da riprodurre. Poichè questa posizione visiva consente di raggiungere più una precisione topografica che una rielaborazione dell’immagine permessa dalla visione, dallo stacco e dal successivo riporto della pennellata sul supporto. Osserviamo questo filmato per comprendere meglio quanto abbiamo finora espresso.

Il segreto tecnico di Monet

L’ingrandimento offerto da uno dei quadri di ninfee ci consente di vedere perfettamente le pennellate, facendo scorrere lo zoom in ogni parte del dipinto (cliccare sul link qui sotto). E’ possibile notare, nel Monet maturo, un effetto di trascinamento del colore attraverso pennelli piatti, sulla superficie. Da evidenziare un altro aspetto fondamentale che sfata il mito che i quadri fossero realizzati in una sola seduta. Se osserviamo nella parte bassa del dipinto vediamo che il colore di base del lago è blu scuro. Monet ha lasciato asciugare la prima preparazione e ha poi sovrapposto, a film pittorico asciutto, una pennellata trascinata color bianco sporco, che ha creato i riflessi della luce. Da sottolineare anche il fatto che, con la direzione della pennellata, l’artista tendeva a suggerire la forma, con pochi o un sol tratto di trascinamento del colore stesso.

www.christies.com/lotfinder/ZoomImage.aspx?image=http://www.christies.com/lotfinderimages/d57903/d5790360&IntObjectID=5790360

Accanto a queste considerazioni, vanno aggiunte le modalità di approccio temporale alla tela. Com’è noto, la precisione luministica e cromatica del maestro francese,  induceva normalmente Monet a più sedute di posa, compiute alla stessa ora. Egli intendeva, infatti, catturare l’istante, sicché, in molti casi – come avveniva per i dipinti conservati nella celeberrima barca utilizzata per soggetti fluviali – sul retro del quadro veniva segnata l’ora della prima o della seconda posa, affinchè la ripresa potesse svolgersi, nelle stesse condizioni, il giorno successivo. E’ certo, poi, che l’artista intervenisse in studio con le ultime pennellate di finitura, cioè nelle condizioni di luce di un luogo luminoso eppure chiuso. Essendo i quadri destinati ad essere esposti in sale o stanze – e non all’aperto – dov’erano avvenute le principali sedute di stesura – era necessario finire i quadri in un luogo che avesse analogie con quello in cui il dipinto sarebbe stato definitivamente esposto.

La ripresa en plein air, tende infatti, a causa della luce intensa che comunque – anche in presenza di ombrelli o tende – irrora il  supporto a far sembrare più vivi i colori stesi sulla trama. Portando il quadro in un luogo riparato, come in un edificio, i colori appaiono molto più scuri. Per quanto Monet correggesse questo naturale  errore percettivo, causato dalla diversa quantità di luce negli spazi apaerti e in quelli chiusi, interveniva in studio per un ultimo accomodamento dei valori luminosi, aumentando evidentemente i contrasti, soprattutto “in levare”, rischiarando gli impasti di luce, tenuto conto anche del fatto che, dopo l’asciugatura, il colore ad olio tende a diventare meno vibrante e brillante. Ultimi colpi di fioretto verso le gamme del bianco intriso di vibrazioni cromatiche. (maurizio bernardelli curuz).

UN LIBRO PREZIOSO PER CONOSCERE MONET, DA UN NUOVO PUNTO DI VISTA. LA SUA AUTOBIOGRAFIA PITTORICA. LA FATICA DELLA LEGGEREZZA. ORDINA IL LIBRO, CLICCANDO QUI SOTTO. IN POCHE ORE TI SARA’ RECAPITATO A CASA 

www.libreriauniversitaria.it/mon-histoire-pensieri-testimonianze-monet/libro/9788884163820

SCEGLI UN ELEGANTE POSTER TRATTO DALL’OPERA DI MONET CHE PIU’ TI PIACE, CLICCANDO QUI SOTTO

www.allposters.it/gallery.asp?startat=%2Fgetthumb.asp&CID=5E0C1AC5080B4FBEADB70C3A5D90CA74&txtSearch=monet&SSK=monet

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni:
MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri
 

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

      FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland

Old Holland: Colori - Qui trovi una selezione di colori a olio

WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg

Williamsburg olio Signature colori Set - Prezzo: EUR 63,70 + EUR 11,77 di spedizione

WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON

Winsor & Newton Winton Oil Assortimento 10 Tubi 37 ml Assortiti - Prezzo consigliato: EUR 51,30 Prezzo OFFERTA: EUR 43,90 | Spedizione 1 giorno Risparmi: EUR 7,40 (14%) Tutti i prezzi includono l'IVA.

REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

40 foto di attrici anni Sessanta e Settanta, quando era di moda la seduzione del vedo-non vedo.

Vedo nudo. Furini (1603-1646), il prete sensuale che dipingeva sante, eroine, donne tutte senza veli. Video