Home / Art food / Attraverso lo specchio
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Attraverso lo specchio

di Gualtiero Marchesi

marc21_1Gli specchi di Baj. “Certamente” scriveva nel lontano 1960 il poeta e critico d’arte francese André Pieyre de Mandiargues “si sarebbe già dovuto pensare a meglio utilizzare lo specchio tra gli innumerevoli materiali impiegati nell’arte moderna, tanto più che gli antichi specchi di Venezia avevano già mostrato, dietro le loro figurine incise, profondità pallide e insondabili. Spettava quindi a un italiano di constatarne e utilizzarne la scoperta. Le modificazioni apportate da Baj agli specchi sono principalmente di tre tipi: egli aggiunge alla loro superficie dei tratti di pittura e degli oggetti minuti, procedimenti che non sono molto differenti da quelli coi quali trattava poco fa i quadri accademici, figure o paesaggi, acquistati dal rigattiere, poiché lo specchio riflette il mondo esteriore allo stesso modo della pittura accademica, e in un caso come nell’altro lo spazio di quel mondo è sconvolto dalla brutale introduzione di un corpo estraneo. Infine Baj rompe lo specchio secondo linee concertate o lasciate al caso, e facendo questo egli costruisce una figura, sorta di scultura o d’architettura illuminata dalla materia smagliante, a mezza via tra due mondi eguali, tra lo spettatore e la sua immagine. Aggiungiamo che l’impiego dello specchio, secondo Baj, ‘risolve definitivamente il problema di far entrare lo spettatore all’interno dell’opera d’arte’. Resta da trovare solo il modo di impedirgli di uscirne, e allora l’inghiottimento dello stesso diverrà operazione metafisica. Anche per ciò, noi siamo pieni di fiducia nell’arte moderna!”. La citazione è congrua, credo, all’opera che ho scelto per questa puntata di Artfood. Si tratta di “Specchio”, del 1973, realizzata con una tecnica mista comprendente collage, specchi – appunto – e velluto. Il pubblico l’ha potuta ammirare di recente nella bella mostra “Enrico Baj. Gli anni del collage”, allestita alla Galleria civica di Cortina d’Ampezzo (catalogo Mazzotta). Di rado come in questo lavoro la sapienza compositiva dell’artista ha raggiunto un perfetto equilibrio, nell’accostamento delle tessere d’un mosaico multiforme e multidimensionale, giocate fra carte, stoffe, sminuzzati segmenti vetrosi. Il tutto a servizio d’un racconto al tempo stesso agile e possente, ludico e severo. L’incanto di un trastullo bicromatico – il bianco e il nero, e poi ancora il bianco, e ancora il nero – è affidato ad avvicendamenti della materia e dell’estro, che piega la materia stessa ad una finalità estetica ed emozionale. Con l’ammicco ironico e gaudioso di quei fiori, sbocciati nell’humus paradossale del supporto. La mia recensione di “Specchio” – tonificata dall’affetto e dalla profonda amicizia che mi legano, ormai da molti anni, ad Enrico Baj – fonda i suoi presupposti su una lettura rigorosamente filologica. Il bianco del piatto è la tavola, il letto di riso al nero di seppia la campitura. Corpi di seppie e calamaretti ricalcano le forme spezzate, suggerendo panorami forse terrestri – superfici antropizzate? tessuti a disegni geometrici? volti umani? – o forse siderali – galassie a convegno nell’universo? sinfonie di code di cometa? pianeti comunicanti in orbite contigue? -. E, tra il verdeggiare scherzosamente marzolino di cerfoglio e maggiorana, il liquido scuro arabesca il candore dei tondi, ne frange il riverbero nel tratteggio di profili orografici, a mo’ di mappaluna, o di identificazioni di arcane fisionomie. Amo quest’opera perché ne condivido il senso di una voluta semplicità. Come un desiderio – magari attraversato da un piccolo brivido angoscioso – di vuoto, che giunge dopo tanta pienezza. Per dirla con Italo Calvino, in un suo memorabile pezzo dedicato a Baj, vi si avverte la comune ripulsa per una realtà che altro non è se non “un cimitero di cianfrusaglie multicolori, un Mercato delle Pulci di dopo la fine del mondo, quando gli oggetti sparpagliati si risolleveranno in figure allucinate e prenderanno il posto degli esseri umani”.

Valutazione gratuita quadri e oggetti - Come vendere e guadagnare da casa - Fare gli artisti e guadagnare

1- VALORE QUADRI E D'OGNI OGGETTO - Qui gratis valutazioni e stime, quotazioni, coefficienti INIZIA LA STIMA GRATUITA
Servono un paio di foto - fatte anche con il telefonino - del quadro o dell'oggetto da collezionismo o vintage da valutare gratuitamente, perché in questo modo ci sarà possibile fornire una stima reale dell'opera o dell'oggetto, in quanto le quotazioni differiscono nell'ambito della produzione dello stesso autore o manifattura e la valutazione è sempre commisurata alla qualità dell'opera od oggetto e a tutti i precedenti d'asta, su opere delle stesse dimensioni, se esistono. I borsini o preziari mostrano infatti grandi limiti nell'arte e nel collezionismo. Se infatti funzionano discretamente per le automobili - che sono infinite repliche - non possono essere automaticamente applicati a un pezzo d'arte o di collezionismo. Le stime che ti offriamo gratuitamente -  in una sinergia Stile Arte-Catawiki - tengono conto dell'insieme di più fattori e possono riguardare quadri od oggetti di collezionismo di ogni provincia o di ogni area. Chi meno se ne intende - e facciamo l'esempio dell'arte - potrà sapere se quello che ha è una stampa o un'oleografia o un dipinto. Potrà conoscerne l'epoca, la qualità e ricevere una stima economica gratuita
 
 

cliccare sul bottone arancione, qui sotto, per inviare le foto

TUTTO AVVIENE ON LINE. SENZA DOVER PARLARE CON NESSUNO. CLICCARE SUL LINK GRATUITO ARANCIONE  QUI SOTTO, PER MANDARE FOTO E DESCRIZIONE OGGETTO PER LA STIMA GRATUITA E INFORMALE. PUOI COSI' CHIEDERE UN SEMPLICE PARERE sul valore di mercato dell'oggetto. E' dal 1995 che forniamo gratuitamente stime.
CLICCANDO TI SI APRIRA' UNA SCHEDA in cui dovrai mettere foto - è semplice come caricare un'immagine su Facebook - e indicare le dimensioni dell'oggetto

 

2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Baci, storia di un capolavoro anni Venti. Da un Hayez-pop ai messaggi subliminali

Bacco e Arianna, quelle nozze di vino e di fuoco

Condividi
Tweet
+1
Condividi
WhatsApp