Home / Stile arte Bresciapagina 2

Stile arte Brescia

© Emanuele Bernardelli Curuz
15 Condivisioni

Antonio Cifrondi, da Versailles a Brescia per dipingere mendicanti, poveri e furfanti

La sua pittura è l'esasperazione del barocco veloce, di decorazione. Aveva una tecnica rapida ma sicura. E' interessante ricordare l'episodio della scommessa vincente con i frati: mentre Cifrondi lavorava in una chiesa a Gandino, in Val Seriana, scommise con Padri del convento che, nel tempo impiegato da loro per recitare il vespro, egli avrebbe realizzato un quadro istoriato con molte figure

Leggi Articolo »

Tutto su Christo – Lago d’Iseo, vita, lavori, come finanzia le mega-opere, quotazioni e intervista

La filosofia di Christo non è mutata dopo la morte della moglie amatissima e collega Jeanne. In un'intevista a Stile arte, Jeanne spiegava che ogni intervento da loro realizzato è completamente autofinanziato, anche se comporta ingenti investimenti. La scelta dell'autofinanziamento equivale a quella della libertà. Non rispondere a nessuno - già sono numerosi i vincoli imposti dalle Soprintendenze o dagli enti preposti alla sicurezza. Autofinanziamento significa vendere disegni, collage, progetti degli inteventi svolti nel mondo (per le quotazioni deille opere di Christo, potete andare a fine pagina e vedere i risultati d'asta)

Leggi Articolo »

Parca Lachesi, l’immagine di questa donna allungava la vita. Con il filo

L’effigie di Lachesi, colei che tende il filo, fu utilizzata come elemento di propiziazione del destino e divenne, per questo, in alcuni casi, soggetto unico dei dipinti, senza le due altre Parche poiché da lei si riteneva dipendesse una maggior durata dell'esistenza. Storia in pittura delle tre filatrici.

Leggi Articolo »

Rocca di Manerba. Sorvoliamo i ruderi per tre minuti. Il video dei meravigliosi resti del castello dei briganti

Per un attimo, nelle riprese aeree, osserveremo, sotto la rocca, un lungo imbocco che porta a ripari antichi, forse utilizzati soprattutto con fine di culto dei morti. La presenza dell'uomo sul Lago di Garda risale alla Preistoria, più precisamente al Tardo Neolitico (circa 4000 a.C.): sotto la Rocca, infatti, sono stati ritrovati resti di un villaggio del Mesolitico. I gardesani chiamano rocca tutto l'intero sperone roccioso, molto evidente da ogni parte, ritenendo che il nome sia originato dalla presenza della roccia, ma in realtà il toponimo è legato all'antica presenza di un apparato difensivo militare, la rocca, appunto. a manerba 2

Leggi Articolo »

Madonna della Rosa o Santa Maria della Rosa – Orzinuovi. Il significato dell’opera

Il bassorilievo di Santa Maria della Rosa o Madonna della Rosa, collocato oggi a Orzinuovi, in municipio, nella stanza del sindaco. Sotto il profilo stilistico l'opera rinvia alla fine del periodo gotico e pertanto ai primi decenni del XIV secolo, prima di un lavoro iconograficamente analogo, ma a tutto tondo, scolpito da Ardigino de Bustis nel 1440 a Bergamo

Leggi Articolo »

Stendhal a Brescia, dalla profezia di San Giovita ai Martinengo, da Bagnolo Mella alle case della città

La Certosa di Parma contiene alcuni riferimenti a Brescia, città nella quale Stendhal abitò per alcuni mesi. Era giunto in Italia con l’Armata napoleonica, all’’età di diciassette anni. Nel primo capito del romanzo egli allude, non senza certa ironia, alla cosiddetta profezia di “San Giovita, il primo patrono di Brescia (sic)”. Secondo questa voce che circolò negli ambienti aristocratici contrari all’invasione, il rientro dei francesi in Lombardia era temporaneo. “A giudicare da quel sacro oracolo – scrive Stendhal – la fortuna dei francesi e di Napoleone sarebbe finita esattamente tredici settimane dopo Marengo. Per scusare, almeno in parte, il marchese Del Dongo e tutti quei musoni di nobili campagnoli, bisogna dire che loro, alla profezia, ci credevano davvero, in buona fede”.

Leggi Articolo »
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne