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Posts published in “architettura”

Donato al Fai dalla famiglia Brion il Memoriale di San Vito di Altivole, capolavoro di Carlo Scarpa

È un capolavoro dell’architettura del Novecento, noto a livello internazionale, che già attira decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo e che il FAI è stato chiamato dalla famiglia a preservare e valorizzare nelle architetture, ma anche nello spirito del luogo, patrimonio immateriale altrettanto prezioso

A Bergamo la mostra Architetture contemporanee sulle Alpi occidentali italiane

Espone gli esempi di oltre 50 edifici realizzati negli anni più recenti sui territori montati di Valle d’Aosta e Piemonte, selezionati per la loro qualità, architettonica e nell’organizzazione dello spazio, ma anche per la loro capacità di diffondere pratiche abitative innovative e di innescare processi virtuosi di sviluppo locale

Carlo Scarpa nel mondo di Masaaki Sekiya. Architetture e fotografie. La mostra

Il lavoro di ordinamento dell’archivio di Sekiya, conservato a Tokyo, ha portato alla luce fondi fotografici su architetti fondamentali per l’architettura del XX secolo, a partire da quello immenso su Otto Wagner, probabile inizio di un lavoro ancora più complessivo su tutta la scuola viennese

Il meraviglioso chalet del pittore Balthus. 113 finestre, facciata scolpita nel Settecento. Il video

Costruito tra il 1752 e il 1756 da David Henchoz, il Grand Chalet, patrimonio nazionale svizzero -  113 finestre, facciate scolpite - è tra i più antichi chalet in Svizzera. Fu inizialmente progettato per ospitare grandi botti di legno per la commercializzazione all'ingrosso di formaggio. Le sue dimensioni sono state determinate dalla necessità di creare questi spazi sotterranei, condizionando così la struttura dell'intero edificio. Rimase nelle mani della stessa famiglia fino al 1875, trasformato nel 1852 in albergo pensione solida reputazione, che ospitò personaggi  come Victor Hugo o Alfred Dreyfus. Il pittore Balthus - al secolo Conte Balthazar Klossowski de Rola - acquistò lo splendido immobile nel 1977 e vi si stabilì con la moglie, la contessa Setsuko Klossowska Rola e la loro figlia Harumi. Rimarrà lì fino alla fine della sua vita. Ancora oggi, questo luogo unico e senza tempo è sia la residenza di famiglia che la sede della Fondazione Balthus

Voi siete qui. Cos’è il City brandig e come viene utilizzato. Una mostra ne analizza ogni elemento a Parma

L''esposizione propone al pubblico esempi significativi di un importante fenomeno contemporaneo che trova il suo sviluppo in diversi ambiti di ricerca, dal marketing all’urbanistica, dalle scienze sociali al design, con l’obiettivo d’indagare le strategie di comunicazione racchiuse dietro la costruzione dell’identità visiva di una città

Plautilla Bricci, vita e opere di una straordinaria architettrice e pittrice del Seicento. La mostra a Roma

Uno straordinario talento e una vita professionale iniziata sotto l'alone di un presunto miracolo: La Madonna stessa avrebbe concluso un dipinto che l'artista, ancora ragazza, stava realizzando. Dalle committenze devozionali alle pale, dalle pale ai grandi progetti. Fu la prima donna architetto dell'era pre-industriale

Architetture glaciali, edilizia estrema e ripari stabili al limite dell’impossibile nelle foto di Gregor Sailer

La mostra delle opere a Plan De Corones. Durante un periodo di quattro anni, il fotografo austriaco ha intrapreso diversi viaggi verso gli avamposti umani del nord, affrontando temperature fino a 55 gradi sotto lo zero, visitando zone di esclusione militare, conducendo ricerche approfondite, lavorando con un banco ottico analogico e navigando nell'imprevedibilità dell'Artico - tra le esperienze che hanno permesso all'autore di plasmare gli impressionanti mondi visivi fuori dall'ordinario raffigurati in questo lavoro.

Impostare le strutture, lasciandole finire alle api. Le opere di Libertíny alla Biennale architettura 2021. Le foto, il video

Questa collaborazione, con indirizzo progettuale, tra uomo e api è stata portata alle massime conseguenze visive e strutturali con la ripresa del ritratto di Nefertiti, realizzato grazie a una struttura di rete modellata che è stata poi riempita di cera e cellette, in due anni, da 60mila api