Arte contemporanea

Belle Epoque – Come la pittura incise sulla moda degli abiti femminili

La dama della Belle Époque appare interprete di un’eleganza sempre più estenuata, affidata a ricercate nuance, lo si deve anche all’impegno di molti protagonisti della pittura moderna nel campo dell’editoria della moda illustrata: basti pensare a De Nittis, collaboratore di una rivista quale L’Art de Mode, il cui contributo ad un cliché femminile aggiornato e seducente coincise con la realizzazione di ritratti affidati all’armonico contrappunto tra l’abito e lo sfondo paesaggistico o l’arredo dell’interno.

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Judith Leyster, la pittrice della stella di piombo che finì nel mare dell’oblio

Figlia di un birraio, moglie di un collega pittore, Judith Jans Leyster (1609-1660), olandese, ha cantato le gioie della famiglia e delle vita, lavorando soprattutto, pertanto, su interni, con una pittura tematicamente serena, tra ritratti, scenette di genere e nature morte. L'artista olandese ha operato con assiduità nel periodo compreso tra il 1629 e il 1635, cioè fino al matrimonio, celebrato l'anno successivo con Leyster Jan Miense Molenaer, un pittore che produceva ritratti e scene di genere

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Milo Moiré – La classica performance, nuda nell’autobus, nuda nella strada

Con una formazione in psicologica e un fisico notevole, Milo Moiré, l'artista che depone le uova colorate dalla vagina, reitera la performance del nudo "nominale",passando dal metro all'autobus. Per indicare che i vestiti sono una pura convenzione, l'artista svizzera che abita e opera in Germania, non li indossa ma ne scrive il sostantivo sulla pelle.

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Christo, ecco come potremo camminare sulle acque del lago d’Iseo

"The Floating Piers," è il primo progetto ideato dopo la morte di Jeanne-Claude, inseparabile collega e compagna nella vita. Il pubblico sarà in grado di camminare per quasi due miglia sull'acqua, in cima a 200.000 flottanti, scintillanti di un color giallo dalia ottenuto con un tessuto di nylon a trama fitta. "Si sentiranno il movimento dell'acqua sotto i piedi" ha detto Christo. "Sarà molto eccitante; un po 'come camminare su un letto ad acqua." "Sarete in grado di camminare per tutta la zona", ha spiegato Christo. L'opera sarà anche visibile dalle montagne circostanti

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Chi sono gli artisti “citazionisti”?

Con il termine "citazionismo" si indica una scelta artistica che "cita", spesso in una rete di rinvii colti, la pittura e l'arte del passato, con particolare riferimento all'arte classica. Gli artisti che aderiscono a questa modalità espressiva rifiutano la completa cancellazione d'ogni dimensione del passato, proclamata dalle avanguardie, all'inizio del Novecento, e reiterata nello sperimentalismo novecentesco e nell'arte contemporanea, di matrice neo-dadaista e concettuale, pur con alcune eccezioni.

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Jeff Koons quotazioni gratis – L’ex marito di Cicciolina è l’artista più ricco del mondo.

Osannato dalle star americane, Jeef Koons (1955) viene ritenuto, sotto il profilo della poetica neo-pop, l'erede di Andy Warhol. Le sue opere percorrono la linea del kitsch quotidiano e sono specchio della banalità e degli eccessi dei gusti consumistici. Gli americani della upper class hanno trasformato le sue opere in un oggetti di culto e Koons è divenuto uno degli artisti più ricchi del mondo, se non il più ricco. Ha realizzato, tra l'altro, una scultura di cera per la copertina di Lady Gaga. Nel 1991 Koons sposò Ilona Staller, Cicciolina. dal la quale ebbe un figlio l'anno successivo che coincidette anche con la data di separazione. Le performance erotiche dei due furono trasformate in immagini-opera.

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Robert Morris, danza e lacrime delle statue nei sudari pietrificati

Alla galleria Castelli di New York. La messa in scena di questi personaggi fantastici rivela un grado di complessità che richiama gli otto pleurants, il gruppo delle statuette piangenti eseguite da Carl Sluter - il maggiore scultore di stile gotico internazionale dell’Europa settentrionale - che si trovavano sulla tomba di Philippe Pot, siniscalco del duca di Borgogna. Questa coesistenza impossibile fra vuoto e pieno, accentuata dalla mobilità di personaggi di un repertorio drammatico privo di contesto, propone un linguaggio gestuale universale attraverso movimenti corporei e gestualità teatrali in grado di produrre astrazioni, oppure di fabbricare condotte non verbali che caratterizzano un ricco corredo di sensazioni insolite.

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