arte curiosità

Un affresco del 1522 rivela la diffusione degli infortuni sul lavoro in Lombardia

La lettura di un affresco datato 1522, dipinto nella Chiesa della Disciplina, a Verolanuova, in provincia di Brescia - edificio che ai tempi quell'intervento pittorico era il principale luogo di culto della zona - rivela, indirettamente, attraverso l'impaginazione, quali fossero le maggiori e più temute cause di sofferenza o di infermità nella pianura padana, ai tempi del Rinascimento

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Un pugno e una lattina. Ecco le opere di Deledda, l’americano che crea geometrie con una sola botta

Noah Deledda, artista americano di origine italiana, vive a Detroit, nota città industriale degli Stati Uniti. Deledda ha sviluppato un nuovo linguaggio plastico, basato sulla modellazione delle lattine di alluminio. Egli usa, per questo lavoro, contenitori non ancora dipinti industrialmente poichè così ottiene, con un pugno, forme geometriche riflettenti. La pressione del pugno inferto si distribuisce, grazie alla sapienza dello scultore, a tutta la lattina stessa, creando giochi geometrici che poi egli amplifica con un lavoro di manipolazione, come potremo vedere nel filmato

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Quanti mali, Monna Lisa: le diagnosi mediche osservando il volto dell’illustre paziente

L’osservazione del più celebre ritratto del mondo, ha condotto la comunità medica a stilare una lunga, e un po’ improbabile, lista di patologie cui potrebbero essere attribuite le caratteristiche fisiche della modella. Ma quella cisti sull’occhio è chiaro segno di una cardiopatia

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Lo sai perchè: Leonardo decide di diventare vegetariano? La risposta nell’articolo

Siamo certi che Leonardo da Vinci fosse vegetariano, grazie a una lettera dell'epoca. E questo non per motivi medici o speculazioni intellettuali legate alla salute, ma per pieno rispetto di quei piccoli fratelli, ai quali un giorno sarebbe stato attribuito un ruolo paritario, nel rispetto alla vita. Quindi una scelta puramente etica. La vita appartiene ad ogni creatura, pensava evidentemente Leonardo, e a Dio. Nessuno può toglierla agli altri.  La testimonianza ineccepibile della pratica vegetariana in Leonardo è conservata in una lettera inviata da terre lontane

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Van Gogh bambino, il collezionista di insetti. La sua infanzia strana raccontata dalla sorella Elisabeth

Il grande Vincent nelle memorie di una delle sorelle del pittore olandese. Di grande interesse le pagine dedicate alla giovinezza. Il suo carattere, le sue piccole ossessioni. "Un cappello di paglia nascondeva i corti capelli rossicci. Aveva una faccia strana, non giovane, l’ampia fronte già solcata di rughe, le sopracciglia corrugate dai pensieri. Gli occhi, piccoli e infossati, passavano dall’azzurro al verde, a seconda del momento. Ma nonostante l’aspetto sgraziato, si intuiva in lui una grandezza, si percepivano i segni inconfondibili di una profonda vita interiore".

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Picasso, storia disperata. La donna del mio amico. Suicidio e nascita periodo blu

Fu a causa dell'amicizia stretta con il giovane compagno di avventure - entrambi erano diciannovenni -  o l'ossessivo tornare sui particolari di quella fine tragica, che l'avrebbe portato in pieno "periodo blu", nascondeva anche un senso di colpa nella vicenda? Pablo era tormentato dalla morte dalla quale era stato sfiorato? Pensava di non aver fatto abbastanza per quell'amico fragile e sensibile? O nell'esuberanza sessuale che lo caratterizzava e che ardeva, allora, potenziata dal fuoco dei vent'anni, aveva, senza averlo voluto, frantumato i tabù posti alla base dell'amicizia?

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Michael Breach – Come dipingere ritratti sulla schiuma del cappuccino. Il video

Per realizzare le sue opere, che durano qualche minuto, ma vengono eternate dalla fotografia, il giovane barista prepara un bell'espresso scuro, che poi copre con una candida coltre di schiuma di latte. Un semplice bastoncino appuntito gli permette di raccogliere, dalla tazza stessa, il nero del caffè per trasferirlo accuratamente sulla superficie del latte.

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Dalì urlò: “Guardate! C’è una piccola bara nascosta nell’Angelus di Millet”. Le ricerche

Salvador Dalì, osservando il quadro in modo ossessivo, rapito da qual momento di silenzio argentato che precede la pienezza della sera e scivolano le ombre sella notte, ne fece un oggetto di ricerca spasmodica. Ad esso dedicò anche un libro " Il tragico mito dell'Angelus di Millet". La radiiografia compiuta dal Louvre nel 1963 avrebbe messo in luce un parallelepipedo compatibile con la forma di un feretro

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