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arte curiosità

Gentile Bellini e il primo sultano della guerra mediatica

Maometto II si era reso conto che questo scarto rispetto alla tradizione risultava indispensabile. Assumere un linguaggio figurativo significava poter interloquire con l'Occidente, a dimostrazione peraltro della funzione fondamentale dell'arte non soltanto nella politica, ma nella visione del mondo. Maometto II tentava un avvicinamento all'Europa che fosse pure mediatico, oltre che militare, dimostrando una certa elasticità nella comprensione dei linguaggi culturali iconici.

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Così venivano puniti gli alunni-pittori nelle accademie dell’Ottocento

Le punizioni più frequenti erano “essere relegati nella propria stanza per un giorno interno, talvolta a pane e acqua” o “nel rinunciare ad una delle varie passeggiate che il Rettore organizzava abitualmente”. Ma nel migliore dei casi era sufficiente una lettera di scuse per giustificarsi del comportamento inadeguato, letta magari davanti al resto della classe

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Ascoltate in 2 minuti il celestiale concerto per bicchieri. La storia di una nobile tecnica

Legato al virtuosismo e alla costante ricerca del nuovo, l'armonica a bicchieri (o glassarmonica) venne elaborata nel XVIIII secolo e utilizzata da nobili dilettanti - come la regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI - e da grandi musicisti, tra i quali Mozart. In precedenza fu certamente usata, con una semplice disposizione di bicchieri su una tavola, come curiosità sonora nella realizzazione di motivetti popolari. Sotto il profilo tecnico essa è uno strumento musicale idiofono a frizione, che viene composto da bicchieri da vino di diversa grandezza, riempiti d'acqua in quantità che consentano di ottenere vibrazione controllate che si allineano alle note musicali, prodotte dall'esecutore sfregando un dito inumidito sul bordo di ciascuno di essi

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Vergine delle Rocce – La mano di Dio e il rivelato linguaggio dei gesti nel quadro di Leonardo

Claudio A. Barzaghi analizza accuratamente e genialmente l'opera, individuando percorsi semantici sottotraccia eppur rilevantissimi. Le espressioni gestuali dei sacri personaggi, l'eco delle montagne che formano mani e dita, il racconto circolare del mistero di Cristo. Il raccordo con gli scritti di Leonardo e con le evidenze storiche e teologiche [caption id="attachment_23327" align="aligncenter" width="640"]Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery[/caption]

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El Greco, perchè dipingeva figure altissime dal volto lungo?

Nuove importanti ricerche, che dovrebbero scaturire in una grande mostra europea, sono in corso sugli esordi di El Greco, rispetto al "bilinguismo" pittorico iniziale e l'influenza che lo stesso ha avuto sui dipinti della maturità. Un viaggio, quello dell'artista, che prende il via dalle coste cretesi e che, passando attraverso i principali centri del rinascimento italiano, si conclude nella città di Toledo, in Spagna

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L’arte di Pigcasso, il maialino “pittore” salvato dal macello. Qui il video

In questo simpatico video scopri come dipinge il maialino artista più famoso del mondo.Il pennello quasi sempre in bocca, intinto nel colore, e i rapidi movimenti del capo, per tracciare sulla candida tela, vivaci e colorati segni. Così il maiale "artista" produce le sue opere, sempre più ricercate da appassionati, da animalisti ma anche da galleristi inglesi. E pensare che il destino della scrofa Pigcasso,sarebbe dovuto essere ben diverso. Il maiale in questione, infatti, era destinato al macello. La sua attuale padrona,Joanne Lefson, vedendo lo stato di degrado dell'allevamento in cui era prigioniero il povero animale, decise di salvare la bestia da morte certa

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Come entrare subito nel motore creativo di Basquiat

La pittura di Jean-Michel Basquiat si basa sull'utilizzo di un lessico fatto di parole, immagini, colori e segni, composti in un'armonia ritmica, che svela un'assonanza tra l'espressione visiva e quella musicale. Egli condivise con i graffitisti lo stile di vita, trasgressivo e rivoluzionario, e la tecnica, pur giungendo a risultati espressivi molto distanti dai loro.

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Pittori lapidati. Gli insulti e le critiche più offensive nei confronti dei grandi maestri

Dalí spara a zero su tutti. El Greco considera Michelangelo un dilettante. E Marinetti, Picasso, Raffaello, Warhol, Klee e Renoir? Ecco un saggio di stilettate. D’Annunzio su Marinetti: “Fesso fosforescente”. Peter Ustinov su Botticelli: “Se fosse vivo oggi, lavorerebbe per Vogue”. Ed Ennio Flaiano sulla pittura “comunista” di Guttuso: “C’è qualcosa che non va in Guttuso. Piace troppo ai datori di lavoro”

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Cennini: per dipingere le montagne, Giotto portava pietre nello studio come in un presepe

In particolare è curiosa una nota che l’artista appunta sul libello, in poche righe viene spiegato il trucco per disegnare le montagne. Se vuoi pigliare buona maniera di montagne e che paino naturali, togli di pietre grandi che sieno scogliose e non pulite, e ritra’ne del naturale, daendo i lumi e scuro, secondo che la ragione t’acconsente.

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AquaSonica, la difficile arte di cantare e suonare sott’acqua. Il video

Per la proprietà transitiva, se i delfini avessero modo di coltivare voce e linguaggio, probabilmente parlerebbero come noi. E' l'impressione che emerge dai concerti e dalla performance dei Between, un gruppo danese, che esegue AquaSonica, e che esegue musica contemporanea in piccoli acquari che divengono spazi acustici. Suonano e cantano per superare i limiti imposti dalla densità dell'acqua. Poi per trasformare il limite in una peculiarità del concerto. La sonorità è quella vasta e, al tempo, asfittica di un mondo che non ci appartiene

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