arte curiosità

Aline Charigot, moglie e musa di Renoir. Con lei scoprì il nudo e un’attrazione altissima. Il video

A differenza delle modelle professioniste, che venivano dal mondo di mezzo in cui si fondeva opportunismo, prostituzione o ricerca di un ricco da cui farsi mantenere, Aline aveva il candore evidente di chi cresce all'interno di un contesto di forte moralità. E ciò sembrava contrastare con le sue forme eccessive e con una carica erotica non conscia, ma ancora coperta dal candore di ragazzina. Renoir fu travolto da eros e sentimento e con lei scoprì la dimensione della pittura di nudo. In ogni opera in cui Aline appare senza veli si avverte, da parte del pittore, l'ammirazione assoluta e l'amore per quella donna, che restava pura come una adolescente pur essendo, eccessivamente donna. Non può sfuggirci, osservando i dipinti con quale affetto assoluto l'artista accarezzi le sue forme, le conduca all'interno di se stesso, trasformando l'oggetto del proprio amore in un'autentica dea

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Gauguin, le donne, le ragazzine polinesiane. Eros in pittura e prima biografia sentimentale del pittore

Gauguin fu un pittore di una grandezza incommensurabile. Pari a quella del suo amico Van Gogh. Ma la sua pessima reputazione in campo sessuale limitarono- e limitano, ancora oggi, un simpatia diffusa, che attornia, normalmente il mito. Anche New York, nel 2017, ha meditato con una mostra, a Chicago, attorno al genio francese, sul quale pesa il peccato di accanimento sessuale, di infedeltà e di pedofilia, per le unioni con le ragazzine della Polinesia. Fatti gravi, questi ultimi, che richiedono non attenuanti, ma storicizzazioni. Comunque sia la vita erotica del pittore ha inciso pesantemente sul gradimento da parte del grande pubblico

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La guerra di Umberto Boccioni. L’amore per i cavalli. E la sua morte provocata da una caduta da sella

La guerra, che felicità. Bum, bum, tuonano i mortai. Fii, fii, sibilano le granate. Ta-ta-ta-ta, crepita la mitraglia. E i cavalli? I cavalli si adeguano, nel paradiso dei combattenti futuristi. Qui ogni cosa è movimento, forza, dilatazione e compenetrazione. Qui, sul campo di battaglia come sulle polverose piste dove sfrecciano gli automobili dai motori arrembanti, come nei cieli bassi solcati da velivoli con le ali di carta. La vita è un gioco, allegro e rumoroso. Così la guerra: un gioco da giocare in corse temerarie e beffarde

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Charles Baudelaire, disegni e poesie dominati dalla figura selvaggia dell’amatissima Jeanne

Il poeta la incontra nel 1842. Una storia d’amore tempestosa e infinita che, tra alti e bassi, segna i successivi vent'anni della vita e le poesie del poema maledetto. Lei c'è in ogni luogo, in ogni pensiero, in ogni figura femminile. Lei appare anche in alcuni ritratti, disegnati a penna dal poeta. il legame tormentato e irrinunciabile proseguirà almeno fino al 1861. Poi silenzio. Si dice che lei sia morta di sifilide nel 1842, poco più che quarantenne. Ma la notizia sarà smentita dal suo vecchio amante, Nadar, che dirà di averla vista claudicante, sulle stampelle, nel 1870.

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Il bacio di Munch. Opere erotiche del maestro norvegese. Il piacere alla finestra. Donne vampire

Una posizione spesso ripetuta. Non pose sconvolgenti, come quelle di Klimt, ottimo pornografo. Tutto si ferma prima. Ma è travolgente. E' l'inizio dell'arsione. Uomo. Donna. E Una finestra. Più grande, più piccola. Quella finestra oltre la quale c'è il mondo. E il bacio, rubato alla visione di tutti, dietro le tende, in un punto isiolato, nel quale il tempo accende la propria vampa, ma tutto sembra eterno. Munch è un ibseniano. E, per capirlo meglio, siccome egli discende dai pensatori schopenaeuriani, somiglia per tanti aspetti al nostro Leopardi, nonostante egli operi quasi un secolo dopo. L'amore è il pensiero dominante, ma solo perchè è necessario alla specie. E' una volontà della natura. E tutto è un possente errore. Grande realista - nel doloroso linguaggio espressionista - o supremo nichilista? Munch è certo devastato dal nulla. E anche quando gli si prospetta qualche legame sentimentale importante rifiuta di avere relazioni più stabili poichè ritiene che la pittura richieda una solitudine sacerdotale

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La zucca, simbolici significati sessuali nell’arte. Dall’eros alla gravidanza

A metà del Cinquecento la zucca americana, nelle sue numerosi varianti, apparve con sempre maggior frequenza nei quadri dedicati ai cosiddetti mercati - che, in realtà, nascondevano, sottotraccia, finalità propiziatorie o comico grottesche legate al rapporto tra materia e sessualità,come avviene nei fiammingo Pieter Aertsen (Amsterdam, 1508-1575) e nel nipote Joachim Beuckelaer (Anversa, 1530 circa, 1573), collezionato dai Farnese. Essa può alludere al tempo stesso alle rotondità femminili, ma soprattutto, alla gravidanza

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Il nudo femminile nella pittura dell’Ottocento. Sogno e realtà. L’educazione dei maschi nei bordelli

Al di là degli studi di nudo, che colgono una sola persona, la pittura ottocentesca che rappresenta donne senza veli si sviluppò generalmente in ampie visioni dei corpi femminili - se eccettuiamo il gioco de L'origine del mondo, garantite, in genere, da scene mitologiche o storiche o esotiche che rappresentavano soprattutto gruppi di donne tra le quali scegliere visivamente. Questo orientamento visivo dipendeva, probabilmente, dall'iniziazione sessuale dei nostri antenati, che spesso avveniva nei bordelli e dalla vita che i giovani svolgevano, al di là del sesso, nei salotti delle case chiuse. Un viaggio rapido nella pittura ottocentesca di nudo ci offre pertanto la situazione dell'harem come principale chiave del desiderio maschile dell'epoca

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Il tempestoso parco delle sculture del pene, in Sud Corea. 300 statue del fallo placano una vergine. Video

Tutto nasce da un'antica leggenda in base alla quale il simulacro del pene venne donato ritualmente allo spirito di una giovane vergine per placare il suo tormento sessuale e il suo attaccamento alla vita. La futura sposa sarebbe caduta dalle rocce della scogliera, mentre il fidanzato era più sotto, in una baia vicina, per raccogliere alghe. La morte della ragazza fu seguita da terribili tempeste con venti forte e onde gigantesche. I pesci diradarono fino quasi a scomparire. Fu allora che sacerdoti e pescatori ritennero che il tormento fosse provocato dallo spirito della giovane vergine. Nel punto in cui era morta - all'Aebawi Rock, non lontano dal luogo in cui si tiene una cerimonia religiosa due volte all'anno - portarono peni di legno, in forma di statua o di pesce. Il pene e il pesci sono strettamente correlati sotto il profilo simbolico, al punto che in zone marine il pene viene chiamato pesce, nello stesso modo in cui il nome volgare più diffuso, in terraferma, è uccello Il parco ispira richiama soprattutto le donne che costituiscono il 60 per cento dei 12 mila visitatori annui. Gli antropologi non escludono che falli di legno fossero utilizzati realmente dalle giovani donne, quando i mariti erano distanti. Statuette e peni lignei sarebbero stati pertanto anche sussidi alla fedeltà monogamica

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Magia e occultismo nell’arte. Streghe, notte, spettri, spiriti-guida tra Ottocento e avanguardie storiche

I rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, in particolare tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. Suddivisa per suggestive sezioni tematiche, la mostra ha dispiegato una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche. Il tutto confluito nella mostra e nel catalogo di Palazzo Roverella

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Il gallo nell’arte – Significati simbolici secondo Leonardo e l’iconologia. Tra notte e magia

L'occhio vigile, la posizione eretta, carica di potenza e di orgoglio, la sua osservazione della tenebre, innattesa del'annuncio del giorno che egli trasporta e annuncia al tempo stesso, hanno fatto del gallo, da sempre, una creatura magica dotata, nella maggior parte dei casi di connotazioni positive.E' un animale che porta la luce, l'allegria, traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte

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