Press "Enter" to skip to content

Posts published in “Arte e moda”

Il labirinto nell’arte – Il significato nei quadri e sugli abiti del Cinquecento

Il ’500 cantò il perdersi nell’intrico vegetale - Bartolomeo Veneto dedicò un singolarissimo ritratto a un uomo con un labirinto sul petto, una corona di spine e la raffigurazione di un naufragio. Simbolo della complessità dei percorsi di conoscenza, la rappresentazione in pittura assunse presto le caratteristiche di un gioco erotico attraverso il quale incontrarsi segretamente, come dimostra l’opera della scuola del Tintoretto. In ogni caso, l’immagine del labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale. Il cammino si fa ora erto ora precipitoso; ci si trova di fronte a porte chiuse o vicoli ciechi; si rimane intrappolati nei suoi giri tortuosi e nei suoi meandri: beato chi, come Teseo, riuscirà a guadagnare l’uscita del proprio labirinto personale.
[caption id="attachment_36254" align="aligncenter" width="631"]Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa[/caption]

Splendori imperiali. All’asta parure e diademi meravigliosi dell’elegante Joséphine, moglie di Napoleone

Una famiglia aristocratica se ne separa dopo 150 anni. I due diademi - ciascuna parte di una parure (o un set di gioielli abbinati progettati per essere indossati insieme) - sono incastonati con pietre preziose incise con teste classiche, molte delle quali sono forse antiche, e si credeva che dotassero chi le indossava delle loro varie qualità come l'eroismo, la fedeltà e l'amore.

Boldini e la moda: flessuose, magre e seduttrici. Ma quanta invenzione e quanta realtà in quegli abiti?

L'artista, cantore delle donne dell'alta società, prese ad essere il miglior osservatore della moda, fino ad esserne influenzato profondamente e ad influenzarla. In cosa differisce la donna tardo ottocentesca o Novecentesca del pittore ferrarese, impegnato a raccontare i momenti eleganti di Parigi dalle signore della generazione precedente?

La moda in Europa nacque 41.500 anni fa. Datato il gioiello d’avorio di mammut scoperto in una grotta

Il ciondolo ovale in avorio è stato trovato nella grotta di Stajnia in Polonia. Di rilievo anche l'intervento decorativo, realizzato con un punteruolo che ha creato 50 eleganti fori, lungo una linea curva. “Questo gioiello mostra la grande creatività e le straordinarie abilità manuali dei membri del gruppo di Homo sapiens che vivevano nel sito” ha detto Wioletta Nowaczewska dell’Università di Wroclaw, co-autrice dello studio

Chi era davvero la ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer

La fama del ritratto ha raggiunto a tal punto le proporzioni del mito che si è tentati di definire quest’opera, sempre misteriosa, di Vermeer la “Gioconda olandese”. La scheda, l'analisi, i passaggi di proprietà, la tecnica, l'impaginazione, i connotati psicologici, gli elementi di coinvolgimento emotivo dello spettatore, la biografia analitica di Vermeer e tutte le sue opere

Esibire il pene in erezione. La moda del Cinquecento e le braghette "celòduriste" in pittura

I sarti presero a trasformare la calzamaglia medievale e, lavorando sulla tasca della braghetta, ne ricavarono peni di stoffa, che uscivano dalle sopravesti. La "coda" non avrebbe dovuto oscillare troppo perchè sarebbe apparsa ridicola. Cosi, in sartoria, eccedevano in punti di tensione. Doveva essere salda come una prua, precedere gloriosamente il portatore. Ed ecco il prodotto, testimoniato da numerosi artisti del Cinquecento

Trovata la più antica collana di perline dell’umanità. Ha 150mila anni. Cosa ci racconta?

L'assetto fashion è databile - in un insieme di concretezza e di comportamento estetico-simbolico - a periodi sempre più a ridosso della comparsa dell'homo sapiens. I risultati vengono da due ricerche archeologiche distinte. A quell'epoca risalgono la prima "sartoria" finora trovata e la collana più antica, tra quelle che conosciamo

Quasi non eravamo stati “inventati”, ma avevamo già le sartorie. Le prove dei primi vestiti? 120mila anni fa

Gli scavi in una grotta del Marocco e gli studi di una ricercatrice tedesca testimoniano che l'homo sapiens, sin dagli esordi, rifiuta la nudità e trova nei vestiti alleati evolutivi assoluti. Ecco perchè la moda è la moda. Da non sottovalutare

Le acconciature nei quadri del Cinquecento

Gran parte della ritrattistica cinquecentesca dedicata alla bellezza muliebre conferma il ruolo importante della testa, dimora delle qualità intellettuali ed elemento chiave dell’apparire, nella rappresentazione della persona. Il suo privilegio era di poter rimanere scoperta e libera, rispetto al resto del corpo soffocato dalle vesti e completamente rinchiuso in una struttura artificiale