Arte e superstizione

Michel de Notre-Dame. Nostradamus. Fu disegnatore. Eccolo ritratto dal figlio pittore

Nostradamus, oltre che con le quartine poetiche, si esprimeva, per le sue "profezie" con disegni acquerellati, che dovevano costituire interrogativi, frutto di regole consolidate dalla storia. Pittore e "pre-visore, più che semplice ciarlatano. I disegni che Nostradamus elabora, forse poi completati, in anni successivi, dal figlio pittore, si riferiscono alle pratiche ermetiche del Medioevo e rispondono a un'iconografia ripresa da libri, illustrazioni e dipinti dell'epoca. Questo apparato iconico inscrive Nostradamus in una tradizione che tende a individuare i meccanismi logici della storia umana, sottoposti alla variante del Caso o del Caso. E pertanto le opere del maestro non andrebbero lette - anche sotto il profilo delle immagini - come profezie ma previsioni di situazioni dettate da una "macchina delle combinazioni"

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Malocchio – CONTRO IL MALOCCHIO IMMAGINI MAGICHE. Eccole

Le immagini e i simulacri, accanto agli amuleti, ebbero una funzione primaria, in ogni cultura per proteggere l'umanità dai demoni e dalle infauste sorti del caso. La funzione di rassicurazione e di celeste protezione offerte da un'immagine sacra o resa attiva da un pensiero magico ebbero una funzione psicologica primaria nella fortificazione dell'individuo,che poteva, grazie a un aiuto esterno, affrontare con maggior serenità i pericoli, le difficoltà. Per questo, nell'ambito della storia dell'arte,troviamo numerose immagini agentes. Immagini non neutre né neutrali che venivano utilizzate per richiamare la fortuna, per agire sulla memoria, ampliandone l'estensione, o per allontanare malattie e malocchio

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L’elefante nell’arte, il significato allegorico dell’animale più amato da Leonardo. Nemico dei draghi

Secondo la tradizione questo santo animale, nel caso venga aggredito da un drago, simbolo del male demoniaco, finisce per schiacciarlo, con un atto che non ha nulla di violento, in sé; il drago sta scannandolo; lo abbranca alle zampe, cerca di aprirgli ferite nel ventre; e l'elefante si abbandona, lasciandosi semplicemente cadere , ma uccidendo in questo modo, con il proprio peso, l'aggressore. Cristo può quindi essere rappresentato come un pachiderma, che aiuta gli uomini, indica la via corretta, li sostiene e li protegge. E sconfigge il demonio

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Salvator Rosa, nell’antro del pittore tra streghe, demoni notturni e scheletri. I sabba

Pittore, ma anche filosofo nonché poeta e commediante. Della sua vita sappiamo molto grazie alle lettere che scriveva continuamente ai suoi amici; scrisse le Satire in cui criticò la realtà dei suoi tempi. Si interessò di filosofia, come dimostrano i numerosi ritratti di filosofi e fondò l’Accademia dei Percossi. Non da meno la curiosità per temi ai limiti del proibito, come le stregonerie, ci descrivono un intellettuale interessato a tutte le attività del suo tempo, con cui è fortemente in lotta.

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Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Ecco i demoni del peccato che apparvero a Costanza, protettrice del Caravaggio

La crisi e la depressione di Costanza erano profonde. Il direttore spirituale la affronta con lettere durissime poichè lei riceve uomini in camera da letto e non insegna alla figlia più grande la distanza che deve tenere con gli uomini; in più partecipa alle salottiere letture di romanzi amorosi, durante serate in cui uomini e donne condividono la sala. L'eco del disagio profondo e della depressione in cui versa Costanza riverberano nelle lettere del suo direttore spirituale. Si sente forse posseduta dal demonio se i suoi pensieri sono legati alla carne e all'amore?

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L’unicorno nella pittura – Perché appare sempre vicino al grembo delle giovani donne?

L'unicorno era infatti considerato un animale sessualmente focoso, basilarmente intemperante nei confronti dei propri desideri sessuali. I suoi massimi appetiti si riteneva che fossero suscitati dalle ragazze, al punto che, nell'antichità si pensava che potesse essere catturando, lasciando come esca, nel bosco o in una radura, una vergine, cioè una donzella. L'immagine può essere ben compresa nella bruciante definizione che ne dà Leonardo da Vinci, all'interno degli scritti dedicati alla funzione simbolica degli animali

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Il ritratto ovale di Edgard Allan Poe. Quando e perchè la pittura uccide. La trama, l’analisi il video

Era la lotta tra la natura - e la verità oggettiva del mondo - condotta dall'umanità, con uno sforzo prometeico. L'uomo era in grado di ricreare, entrando in conflitto con il principio stesso delle cose. E' per questo che, in numerosi necrologi o lapidi dedicate a pittori del passato, veniva sottolineato il fatto che la natura stessa fosse stata invidiosa del pittore o dello scultore defunto per l'abilità con la quale quest'ultimo aveva sottratto i segreti della materia. . Il tema dell'immagine di posa e del suo doppio reale, oggetto di numerose esplorazioni letterarie, soprattutto durante l'Ottocento - in cui confliggevano positivismo, romanticismo, spiritualismo, spiritismo - anima "Il ritratto ovale (The Oval Portrait)", storia breve di Edgar Allan Poe, scritta nel 1842

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Il pittore delle notti, del mistero e del sogno. Alphonse Osbert e gli spiriti. La vicinanza ai Rosacroce. Video

L'amicizia con i poeti simbolisti e con il pittore Puvis de Chavannes, lo induce ad abbandonare il suo approccio naturalistico e dipingere visioni interne, sogni, idee eterne richiamate in simboli pittorici. Ispirato da Puvis, ha semplificato le forme del paesaggio, che servivano da sfondo per figure statiche e isolate dissolte in luce misteriosa. Grazie alla combinazione di stesure a piatto a una tecnica pointilliste, tratta da Seurat, - che era amico del suo vecchio insegnante, Lehmann - smaterializza le forme e aggiunge luminosità

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Il gallo nell’arte – Significati simbolici secondo Leonardo e l’iconologia. Tra notte e magia

L'occhio vigile, la posizione eretta, carica di potenza e di orgoglio, la sua osservazione della tenebre, innattesa del'annuncio del giorno che egli trasporta e annuncia al tempo stesso, hanno fatto del gallo, da sempre, una creatura magica dotata, nella maggior parte dei casi di connotazioni positive.E' un animale che porta la luce, l'allegria, traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte

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