Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Maddalena nell’arte – La santa spudorata che piaceva agli uomini

Molti dipinti ritraggono la bellissima Maria Maddalena in fase penitenziale. Lo splendido viso risolto al cielo o alla croce, un teschio a terra che richiama la vittoria su ogni vanità. Ma Cagnacci mette in scena un quadro sublime, una commedia porno-soft  sulla conversione: lei nuda a terra, l’angelo furioso come un marito che ha subito il tradimento e il diavolo che fugge come un bagnino.

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Dopo 80 anni di ricerche riappare in soffitta il grammofono erotico dei surrealisti

Jamais è un grammofono a trombone. La campanula acustica aspira una donna nel meccanismo. Sul piatto, rotante,due seni o due natiche vengono accarezzate da una mano. La svolta delle indagini sull'opera d'arte compiuta è avvenuta nel momento in cui, tra le mani del direttore del museo sono giunte due fotografie inedite scattate, nel 1947, da Nick de Morgoli e conservate in una collezione privata. Nelle immagini, il grammofono appariva nello studio di Picasso; in una delle due foto è presente lo stesso pittore catalano che osserva l'oggetto

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L’artista De Robertis si presentò così a Lourdes. Chiesta la condanna. Il filmato

L'artista non si è atteggiata in modo particolare; non si è mossa. Ha cercato di presentare un'immagine di nudo senza provocazioni erotiche. Nel passato, l'artista si è resa protagonista di altre performance, tra le quali, quella che fece più eco, davanti al quadro di Courbet, L'origine del mondo, che rappresenta l'organo sessuale femminile. In quel caso, Deborah aveva esposto, dal vero, il proprio sesso

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L’amplesso di Giulio Romano a Palazzo Te. Il significato dell’affresco

Giulio Romano è l'autore di un affresco arditissimo, per soggetto e dimensioni, che fu realizzato a Palazzo Te di Mantova, nella Sala di Psiche, nel 1527. Esso rappresenta Zeus che seduce Olimpiade e che si appresta a possederla carnalmente. Chi era Olimpiade? L'ambiziosa madre di Alessandro Magno e la moglie del re Filippo II il macedone. L'opera di Giulio Romano la raffigura mentre sta accogliendo in sé il re degli Dei. L'aquila, che rappresenta lo spirito di Giove, abbacina con fuoco e fulmini il re Filippo, marito di Olimpiade, alla nostra destra, impedendogli di rendersi conto del tradimento e consentendo la consumazione dell'atto sessuale

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Cosa significa l’immagine di una donna che cavalca un uomo?

Il tema iconografico è ricorrente in numerosi palazzi e castelli italiani. La stratificazione dei significati - e pertanto la polisemia - contempla l'analisi di un'allusione più apertamente erotica, venata da un'idea di ribaltamento dei ruoli sessuali, percorsa da una vena sado-masochista. Così la libido assale in tarda età: a San Gimignano il crollo amoroso di Aristotele è rappresentato in opposizione ai leciti piaceri dei coniugi. La leggenda divenuta pittura trae origine da un racconto che ricostruisce la vendetta di Alessandro Magno sul maestro troppo vigile nei confronti della morale. L’allievo trova una prostituta, e per l’erudito è umiliazione. Anche se, alla fine, la retorica lo salverà

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Eccitare i ricordi. Le miniature delle signore dell’Ottocento, a seno nudo, donate agli amati

In alcuni case le giovani donne posavano anche a seno nudo affinchè il proprio amante tenesse con sè un'immagine intensa e conturbante, capace di riaccendere i sensi. Ricordo, amore, sesso, promesse, sogni erano racchiuse in un cerchio di cinque o sei centimetri.Per questo l'attività del miniatutista - che peraltro veniva messo al corrente di aspetti molto riservati della vita dei propri clienti - era molto redditizia. Le piccole opere venivano realizzate a fronte del pagamento di cifre molto elevate

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C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Quadri antichi e foto

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Il pene commentato da Leonardo. Il pinchellone ingombrante, insubordinato e ribelle che..

L'analisi che Leonardo dedica all'organo sessuale si muove tra il senso fastidioso di ingombro e di insubordinazione del pene e la celebrazione del "ministro della specie umana". Il foglio risalirebbe al 1508, quindi al periodo della maturità dell'autore. Leonardo, nel 1508, aveva 56 anni. Scrive: "Molte volte capita che l'uomo dorma e che lui sia sveglio. Così come capita che l'uomo sia sveglio e sia lui a dormire. Molte volte l'uomo vorrebbe usarlo, ma lui non vuole. Molte volte lui vuole e l'uomo glielo vieta. Quindi pare che questo animale abbia spesso un'anima e una mente separati, rispetto a quelli dell'uomo. E sembra che, sbagliando, il maschio si vergogni di nominarlo. Anzi: lo copre e lo nasconde, anziché onorarlo e mostrarlo con solennità, considerando il fatto che è il ministro della specie umana".

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Danae divarica le gambe alla pioggia d’oro. Nel letto. Iconografia, significato e storia

Sciolto ogni velo di pudore, Gustav Klimt, che adorava le donne e che ha lasciato centinaia di disegni erotici di grande livello, affrontò il mito di Danae sciogliendo ogni reticenza.Lavorando all'interno di un quadrato, cioè nel formato perfetto che egli prediligeva, l'artista viennese inscrisse lo splendido corpo del personaggio mitologico, portato sulla linea del presente da ciò che rimane degli abito e da una calza di seta, scivolata dalla gamba, verso la caviglia

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