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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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Olga Zavershinskaya, il grande rigore del nudo artistico

Olga Zavershinskaya (1986) è una raffinata arte russa fotografa e artista. Vive e lavora a Repubblica Ceca ed è specializzta nella fotografia di nudo, che affronta sempre con grandi capacità creative, in grado di trasportare i corpi, quasi desessualizzati e proiettati in un dinensione eterna, in direzione di mondi immaginari , dominati dala perfezione delle forme e dalla natura benigna dei colori che vibrano delicatamente

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Come sarebbero le ballerine senza calze, tutù e corpetto? Indagare a nudo. Divertente. Con musica

Cosa c'è sopra e cosa sotto? E quali meravigliosi meccanismi nascondono le ballerine, che si librano come libellule e come giocattoli animati? Leggiadria e tabù, evidenza e realtà che si presenta a strati. Tra i sogni infantili dell'eros c'è stato sicuramente, tra i maschietti, il desiderio di capire come "funzionavano" le ballerine nude. Ecco qui, il solito Amit Bar a svelarci i flessuosi misteri

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Senza parole e Diamonds and pearls del fotografo belga Lagrange. Qui

Ci vogliono abilità invidiabile e dedizione per raggiungere la padronanza nel campo delle arti. Eppure, ancora più notevole è l'artista che allarga il suo campo per avventurarsi oltre il suo stile consolidato, al di là della firma già ampiamente riconosciuta. Pochi avrebbero il coraggio di prendere in considerazione anche questo rischio. Tuttavia, in Senza Parole e in Diamonds and pearls Marc Lagrange (1957) è abbastanza audace per fare quel salto emozionante come egli mette in mostra con i nudi crudamente colti, le atmosfere rarefatte - nella tradizione e in onore di Helmut Newton- e con le composizioni complesse ed esotiche. Il tutto lavorato con perfezione tecnica.

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Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

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Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.

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Frédillo e Paul Verlaine, poesie e disegni spudorati raccontano le verità della società del falso

Frédillo (o Fredillo) misterioso illustratore, fu vicino al grande poeta Paul Verlaine. Dai materiali poetici, poi raccolti nelle Oeuvres libres, l'artista ricavò preziose tavole illustrate che contengono parte dei versi del poeta, parte di testi a lui ricondotti. Sono situazioni grottesche nelle quali le apparenze inamidate della società ottocentesca francese crollano nell'anti-mondo dominate dalle urgenze del corpo e della sessualità.  In qualche modo l'inversione, l'altra faccia della realtà è rappresentata, nel prologo, dalle foglie che vengono girate e viste dalla parte opposta rispetto a quella con la quale si presentano normalmente. Perfettamente impaginati, scritti a mano e "miniati" con illustrazioni spudorate i fogli rinviano per tipologia stilistica a un gusto ancora pienamente ottocentesco.

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Tracy Nakayama, come facevamo l’amore ai tempi dei Figli dei fiori

Tracy Nakayama (1974) è un'artista americana che vive e lavora a Los Angeles, in California. E' nata a Honolulu, alle Hawaii. Nelle sue opere esplora il clima di intimità di coppie e gruppi, appartenenti alla generazione che ha vissuto il 1968. La sua sembrerebbe un'esplorazione psicanalitica, quasi ossessiva, di un tempo mai vissuto, dal quale lei stessa è però sbocciata. Eloquente, a questo proposito, è la presenza, in una delle sue opere, di una coppia che fa l'amore, accanto a un neonato. Nakayama ha studiato alla School of Visual Arts di New York, New York e alCollege of Arts and Crafts di Oakland, in California. I suoi pezzi "Eats" (2002) e "bevande" (2003) fanno parte del Museum of Modern Art, collezione permanente

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