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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Il bikini nell’iconografia – Dalle ragazze dell’Antica Roma alla rivoluzione del Novecento

Una fascia per il seno e il subligaculum, gli slip dell'epoca. Così, con un certo effetto straniante appaiono le ragazze dell'antichità, che indossavano, per le attività all'aperto, costumi succinti. Giovani, perlopiù, che giocavano a quello che può apparire come un antenato del volley, della pallamano o una sorta di soft-rugby, con palla ovale, da impugnare

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Quei quadri pornografici. Ecco le posizioni preferite a Pompei

Se nella Villa dei Misteri la sessualità finalizzata al matrimonio era una citazione rituale, nel lupanare di Pompei i dipinti parietali si configurano come una sorta di enciclopedia delle posture amorose. Certo non è possibile pensare a immagini raffinate come a quelle del Kamasutra, che dischiude anche le più poetiche – e improbabili – danze d’amore

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Novecento spudorato. La nudità è politica. Le esibizioni del corpo 100 anni fa. Il video

Ciò che apparivano Fiori del male contribuirono alla libertà della donna. Pare strano che i bordelli o le immagini peccaminose abbiano portato alla più intima rivoluzione avvenuta nel Novecento, che avrebbe avuto conseguenze enormi, successivamente, sulla politica e sull'economia. In modo sistematico, a partire dalla fine dell'Ottocento - soprattutto nelle classi socialmente elevate, che facevano riferimento alle capitali - le signore presero a considerare un nuovo ruolo della donna. Le categorie classiche, eternate come caste, all'interno del mondo femminile, iniziavano ad essere disgregate. La nuova donna moderna doveva essere distinta come un'aristocratica, ricca di cultura come un intellettuale, sentimentale come una poetessa, spirituale come una suora, fedele come una moglie, lascivia e sessualmente fantasiosa come un'amante o, meglio ancora, come una prostituta. E in diversi casi furono le prostitute stesse a tenere corsi privati alle signore

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Diavoli incubi, diavoli succubi. Tentazioni erotiche di donne e uomini secondo Hutter. Il video

Michael Hutter è un pittore tedesco. Tra le ossessioni di Bosch e dei pittori tedeschi del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, tra Surrealismo e recupero di fiabe noir lavora sull'Es, tra tentazioni e peccati. Egli evoca i diavoli incubi e quelli succubi, cioè i demoni che stanno sopra e quelli che stanno sotto, possedendo o accogliendo uomini o donne."Per evocare queste immagini ho sviluppato alcune tecniche ispirate dal mio modo di affrontare la letteratura, l'arte, la musica, la filosofia, la scienza, la religione e la pseudo-scienza lontano dalla cultura dominante. Non mi interessa la realtà o la probabilità che qualcosa sia vero, ma ciò che ha la capacità di stimolare il mio pensiero".

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Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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Olga Zavershinskaya, il grande rigore del nudo artistico

Olga Zavershinskaya (1986) è una raffinata arte russa fotografa e artista. Vive e lavora a Repubblica Ceca ed è specializzta nella fotografia di nudo, che affronta sempre con grandi capacità creative, in grado di trasportare i corpi, quasi desessualizzati e proiettati in un dinensione eterna, in direzione di mondi immaginari , dominati dala perfezione delle forme e dalla natura benigna dei colori che vibrano delicatamente

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Come sarebbero le ballerine senza calze, tutù e corpetto? Indagare a nudo. Divertente. Con musica

Cosa c'è sopra e cosa sotto? E quali meravigliosi meccanismi nascondono le ballerine, che si librano come libellule e come giocattoli animati? Leggiadria e tabù, evidenza e realtà che si presenta a strati. Tra i sogni infantili dell'eros c'è stato sicuramente, tra i maschietti, il desiderio di capire come "funzionavano" le ballerine nude. Ecco qui, il solito Amit Bar a svelarci i flessuosi misteri

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Senza parole e Diamonds and pearls del fotografo belga Lagrange. Qui

Ci vogliono abilità invidiabile e dedizione per raggiungere la padronanza nel campo delle arti. Eppure, ancora più notevole è l'artista che allarga il suo campo per avventurarsi oltre il suo stile consolidato, al di là della firma già ampiamente riconosciuta. Pochi avrebbero il coraggio di prendere in considerazione anche questo rischio. Tuttavia, in Senza Parole e in Diamonds and pearls Marc Lagrange (1957) è abbastanza audace per fare quel salto emozionante come egli mette in mostra con i nudi crudamente colti, le atmosfere rarefatte - nella tradizione e in onore di Helmut Newton- e con le composizioni complesse ed esotiche. Il tutto lavorato con perfezione tecnica.

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Gustav Klimt, i disegni erotici. Dolci curve e languide carezze

Si tratta di uno spazio di libertà totale, come sottolinea la Carolina Messensee, che curò la mostra francese dedicata ai disegni erotici dell'artista, un percorso tra duecento carte erotiche, fogli selezionati, che sopravvissero nello studio dell'artista, ma in angolo riservato, un dolce enfer. Ricorrono le scene di masturbazione femminile in un languido abbandono dei corpi, al di sotto di natiche voluttuose, mentre con gli occhi chiusi le sue donne sembrano abbandonarsi a sogni circolari, sogni di onde e risacche, sogni curvilinei

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