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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Signore dell’Ottocento, non ascoltate di notte il canto delle rane

Achille Deveria fu illustratore e un pittore mitico. Di grande abilità, percorse ogni possibilità espressiva, lasciandoci opere serie e un buon numero di tavole erotiche o comiche erotiche. Sempre pungente, cercava di mettere in luce le contraddizioni di una società perbenista, che viveva con esibizioni di facciate irreprensibili, ma che, naturalmente, scivolava poi lontano dai propri propositi e dalle durissime leggi morali. Divertentissimo questo lavoro nel quale egli prosegue sulla linea dei pericoli che le signore incontravano durante la villeggiatura in campagna. Seguendo un suono singolare e suadente - ma saranno rane a cantare melodie così belle? - la signora lascia la casa e si avventura nel bosco. I diavoli hanno preparato una grande tentazione per lei. Con quel concerto, con quella serenata è impossibile non concedersi all'uomo che arriverà tra breve.

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Stefania Zorzi, legami. Fili, sesso, cuore e tutti i nostri cordoni. Che ci fanno vivere, che ci fanno morire

Dove giungono queste corde questi cordoni, questi nodi, questi fili sottili o spessi che congiungono un giovane corpo leggiadro a un'oscurità interna, un qualcosa di buio e di caldo. Stefania Zorzi, ossessione, sorriso, grottesco, compie un'esplorazione di sé, raccordandola all'idea di corpo, nella nostra cultura. Molto femminile, per altro. Molto di donna. Ora dovremmo risolvere questo bel problema, bello nel senso estetico, di tutti questi cordoni che appaiono nelle opere di Stefania. Essi non si riferiscono tanto e soltanto ad accordi di sangue pattuito che legano sentimentalmente la donna all'uomo e/o eccetera eccetera. Ma sono viscere essi stessi

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Stessa posa. Prima con i vestiti, poi senza. Tutte le foto di Saudek. Il video

Jan Saudek (Praga, 1935) è un grande fotografo della Repubblica ceca che fu perseguitato dal regime comunista per l'ideologia libertaria e le fotografie che non si allineavano con l'estetica di emanazione sovietica. Il suo stile è caratterizzato, sotto il profilo della resa del medium, da immagini simili a dagherrotipi ritoccati, ma i temi delle immagini sono sempre forti e poetici. La provocazione del nudo, la degradazione, l'emarginazione non subita ma cercata. In questa serie di immagini, Saudek asseconda il desiderio di sapere cosa c'è sotto. Cosa c'è prima e cosa c'è dopo. Dalla finzione dell'abito passa alla nuda verità. Un transito che non è gradito ad alcun regime, che prescrive sempre una divisa abbottonata

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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Stella Maxwell: seduzione irlandese per la donna più bella del mondo, secondo Maxim. Il video

Italiani e irlandesi sono accomunati da analoghe modalità di sentire e di manifestarsi. Rispetto al modello puritano della donna algida che sfila sulla passerella, Stella Maxwell modula moderatamente il linguaggio del corpo e dello sguardo - senza mai essere volgare, in dolci atteggiamenti seduttivi -. Nata a Bruxelles nel 1990 da una famiglia di diplomatici irlandesi, nel maggio 1990, è cresciuta in Belgio fino all'età di 13 anni, dove ha frequentato la Scuola Europea di Bruxelles. Con la famiglia si è poi trasferita a Canberra, in Australia e un anno dopo a Wellington, in Nuova Zelanda dove, durante gli anni dell'Università, è stata scoperta come modella. Nel giugno 2016 viene eletta dalla rivista Maxim come donna più bella del mondo. A ciò contribuisce la sua bellezza espansiva e un'altezza che, pur essendo notevole per una donna - 1,75 - non è eccessiva e rispetta l'armonia del corpo a maxwell

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E Dio creò le donne di Marc Lagrange. Sacro e tentazioni. Un seno ti sfiora insistentemente il braccio. Il video

Tra i maggiori fotografi di moda, Marc Lagrange (Kinshasa, Congo, 1957) lavora su set cinematografici per produrre immagini incisive, ricche di simboli e di rintocchi per la memoria. Dopo aver studiato ingegneria sceglie la professione di fotografo, con uno stile che sviluppa certe atmosfere di Helmut Newton. Nel ciclo fotografico "And then God created women" - E allora Dio creo le donne - egli sviluppa il tema novecentesco del rapporto tra sacro ed eros, tra spiritualità e carnalità, tra Es e Super Io, tra l'Io e le pulsioni per cesellare un quadro seduttivo potenziato. Nel filmato vedremo il set di quella serie e alcuni scatti fotografici a donne 1

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I tarocchi erotici di Milo Manara, un mito dell’illustrazione irresistibile

Riconosciuto maestro del disegno erotico, Manara ci trasporta in una dimensione onirica eppure carnale che inneggia alla vita. Nella ricostruzione di sogni, racconti, desideri, incubi, quotidianità, Manara è un gorgo: ci fa mulinare nella sua nota dimensione sensuale, soprattutto attraverso l'omaggio al corpo femminile, qui simbolo dell'Universo. Le carte contengono anche i simboli planetari, zodiacali e dei quattro elementi, utili per ricavare responsi astrologici. Per un pubblico adulto. La raccolta si compone di 78 carte con disegni davvero meravigliosi, sensuali e intensi.

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Vermeer – Psicologia, perché siamo attratti dalla Ragazza con l’orecchino di perla?

La potenza sviluppata da quell’icona si basa sul comportamento della giovane donna, che presentandosi quasi di spalle, ruota il collo, guardando quello chi sta dietro di sé e abbandonando poi la pupilla in uno spazio trasognato. Girare la testa non appartiene alla tradizione posturale della donna. Ne rappresenta un’eccezione amorosa, giustificata esclusivamente da un intenso interesse suscitato dal maschio.

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La cultura avvolge i nostri corpi nudi. In Europa non esiste nudità. Le foto di Greta Buysse

Immagini di grande eleganza, legate alla stagione post-surrealista e ricche di rinvii impliciti alla tradizione figurativa della pittura europea, pur attraverso una costante rilettura. Per apprezzare, anche sotto il profilo semantico, le fotografie di Greta Buysse (Belgio, 1942) è possibile osservare gli elementi ricorrenti del suo linguaggio che evidenzia il rapporto tra la transitorietà individuale, interpretata costantemente da un cambio dei corpi, sulla scena della commedia umana, e l'eternità dello spirito culturale. Donne-statue, lingue arcane sulla pelle, immagini che si materializzano su vecchi muri incisi e scrostati, figure femminili che accolgono scritture o versi di poeti, come quelli di Baudelaire. La nudità dei corpi occidentali emerge coperta dai tessuti della propria cultura, spirituale e materiale che sia. Metafora splendida per raccontare una verità incompresa: le civiltà e noi che la attraversiano siamo coperti da elementi extracorporei, cioè culturali e spirituali. Non siamo scimmie nude.

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I disegni di John Lennon: sesso, alcol e poesia della natura

Nei suoi disegni sparsi, che riemergono con passaggi all'asta, appare il suo mondo. L'eros, la natura, l'amore e la giovinezza che distruggono le vecchie categorie polverose, in direzione di una nuova Era. Nel 1970 produsse anche una cartella di grafica, Bag one, New York Lennon, in folio (762 x 584 mm). Dodici sono le litografie firmate (su 15), di cui una duplice copia, stampato in nero e in color seppia (per i 7 disegni erotici, uno dei quali è all'inizio di questo articolo) su carta BFK Rives, non rilegata

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