Arte Eros

Poumeyrol, il sesso che vince la malinconia. I dipinti, le donne, le rovine, l’eros. Il video

Jean-Marie Poumeyrol (nato a Libourne l'8 giugno 1946) è un artista francese. Gran parte delle sue prime opere consisteva in una forma d'arte arte erotica e allucinogena, mentre successivamente è passato anche alla veduta urbana misteriosa, antica o degradata, nella quale, in alcuni casi, appaiono ancora soggetti di matrice sesssuale. È un esponente del movimento del realismo fantastico, che annette forti suggestioni di matrice onirica, che lo avvicina anche al surrealismo dei Delvaux. "Attraverso interni misteriosi, sono riuscito ad emergere nel mondo esterno. Anche in questo caso, un ricco flusso di ricordi mi ha rivelato nuovi dipinti. Ho riscoperto nella mia mente quegli spazi che mi avevano affascinato nel passato" - ha scritto

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E Alessandro Allori ribaltò le carte trasformando l’episodio della Casta Susanna in un ménage a trois

La storia biblica della Casta Susanna si prestò ad ardenti interpretazioni iconografiche, finalizzate a creare, in alcune sale della corte e nei palazzi l'atmosfera torrida della sessualità. La pittura fiorentina cinquecentesca fu probabilmente la più ardita nella volontà di equivocare eroticamente brani biblici o dell'antichità classica, trasformandoli in immagini altamente erotiche. Intensamente sensuali i veneti, espliciti i toscani.  Questa Susanna e i vecchioni di Alessandro Allori (1535–1607) allievo prediletto di Bronzino, fino a diventarne erede con diritti filiali, è tra le massime infrazioni al codice iconografico, escluse naturalmente le incisioni erotiche - in bianco e nero, naturalmente - che circolavano sottobanco

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Come si svolge uno workshop fotografico di nudo femminile? E perchè? Il video

L'esplorazione delle diverse possibilità offerte dalla fotografia, l'osservazione di maestri consolidati e un pizzico di voyeurismo che colpisce il fotografo alle prime esperienze al cospetto del nudo. Fondamentalmente i workshop sono esperienze offerte a pagamento ai fotografi che devono imparare da parte di professionisti. Naturalmente il workshop di nudo è il più gettonato. Esistono agenzie, soprattutto nei Paesi dell'est, che organizzano questi incontri tecnici che, in alcuni casi, avvengono anche in splendide dimore. I partecipanti pagano una cifra globale per accoglienza e pose. Il set viene allestito con luci professionali. Non resta che scattare

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Brutalismo o poesia del nudo? Le foto del berlinese Wael Ladki nel corpo quotidiano. Il video

Il rifiuto di abbellimenti e l'individuazione di un ordinario piano della realtà caratterizzano la ricerca realista e brutalista nella fotografia e nell'arte. Mentre infatti, normalmente, lo scatto fotografico o opera d'arte bloccano o creano lo straordinario, nell'ambito del realismo la ricerca si svolge sul piano di un'ordinarietà nella quale tendiamo a non cogliere elementi tali da proiettarci in un sogno. Ecco le foto di nudo scattate dal fotografo berlinese Wael Ladki

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Fai clic. L’amore ai tempi di Tranquillo Cremona. Ingrandisci lo sguardo sognante di lei. Sesso e tenerezza

Tranquillo Cremona con Il falconiere - 1863, 77x90 -  olio su tela, realizza un dipinto in cui il simbolo, l'aneddoto e l'osservazione psicologica offrono una deliziosa ripresa dello stereotipo "Uomo cacciatore, donna preda".  Un'immagine che oggi ci appare sempre più come una convenzione arcaica tra i due sessi. Eppure nell'ardente e divertito quadro dei due amanti che si abbracciano all'ombra di un rapace c'è ben di più. La meraviglia dello sguardo sognante di lei, che dischiude orizzonti infiniti, accanto all'apparente cinismo del falconiere. Il falco è certo un rapace, ma veicola, a livello simbolico, anche l'idea dell'organo sessuale maschile

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Sentire il corpo; dal mito all’incoscienza fisica, il percorso di Marina Abramovic e degli allievi. Video

Marina Abramovic ha silenziosamente aperto una serie i quesiti - per quanto, in parte non resi comprensibili da una critica criptica - sul corpo umano, la sua svalutazione, la sua resistenza, la sacralità disperse totalmente dal mondo contemporaneo che non conosce alcuna riflessione se non sulla superficie epidermica del mondo corporeo, attraverso una plastificazione del corpo stesso, il senso di colpa e di sporcizia indotto dalle multinazionali che producono trattamenti, attraverso la sua distruzione, con il fuoco, dopo la morte, perchè considerato immondo.  Una riflessione che invita tutti a riappropriarsi del soma in una forma che non appartiene né alla religione né alla società dei consumi, ma a valori antichi di sacralità. Esistono alcune sensazioni da provare o riprovare per capire quante sfumature perdiamo di noi. Un gruppo di giovani artiste le ha proposte, sotto la supervisione della Abramovic

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Eleganza, eros, sesso, poesie, neve. La poesia dei piaceri quotidiani nelle opere di Suzuki (1724-1770)

Harunobu Suzuki era un artista di spicco del periodo Edo classico, ma poco si sa della sua vita e personalità. Nacque nel 1724 o nel 1725, a Tokyo (a Tokyo). A giudicare dalle sue incisioni, integrate da testi spesso poetici o da fumetti si può presumere che Harunobu provenisse da una famiglia colta, forse borghese e legata a circoli intellettuali e poetici. Ci sono ipotesi relative al fatto che provenisse dalla classe dei samurai. La sua opera consiste in disegni, dipinti e almeno 700 stampe a colori. Ha illustrato oltre due dozzine di libri. Harunobu, come quasi tutti gli artisti ukiyo-e, ha anche prodotto dozzine di stampe erotiche, chiamate shunga. Le sue prime opere prima del 1765 utilizzavano due o tre colori, di solito verde e rosso. Dopo il 1766, grazie allo sviluppo delle tecniche di stampa, usò fino a dieci diversi colori. Harunobu morì il 7 luglio 1770 a Edo (oggi Tokyo) all'età di circa 45 anni

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Gustave Courbet, dal primo piano sconvolgente del sesso femminile alla pittura erotica

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica.

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Goya, le violenze carnali sulle donne. I mostri vincitori fanno sesso davanti al marito e padre

Terribili, i disastri della guerra. Ogni valore è sovvertito. Ogni bellezza conculcata, ogni ignominia guistificata, come la violenza carnale dei vincitori sulle nemiche. Goya non può non colpire nel profondo ciò che tutti noi sentiamo. Non solo il diritto alla vita, ma la concessione amorosa del nostro corpo a chi amiamo. Ancora una volta, gli archi di un portico o di un edificio fanno da sfondo a una scena tragica. Un uomo di schiena, con le mani legate e un cappello, è costretto per guardare i soldati francesi stuprare sua moglie o sua figlia. Il corpo della donna, illuminato e rappresentato in breve, è evidenziato da Goya che sottolinea il seno e le cosce per enfatizzare l'aspetto erotico. Sullo sfondo, un altro francese sta abusando di una donna sul pavimento, che è probabilmente della stessa famiglia

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