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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Sentire il corpo; dal mito all’incoscienza fisica, il percorso di Marina Abramovic e degli allievi. Video

Marina Abramovic ha silenziosamente aperto una serie i quesiti - per quanto, in parte non resi comprensibili da una critica criptica - sul corpo umano, la sua svalutazione, la sua resistenza, la sacralità disperse totalmente dal mondo contemporaneo che non conosce alcuna riflessione se non sulla superficie epidermica del mondo corporeo, attraverso una plastificazione del corpo stesso, il senso di colpa e di sporcizia indotto dalle multinazionali che producono trattamenti, attraverso la sua distruzione, con il fuoco, dopo la morte, perchè considerato immondo.  Una riflessione che invita tutti a riappropriarsi del soma in una forma che non appartiene né alla religione né alla società dei consumi, ma a valori antichi di sacralità. Esistono alcune sensazioni da provare o riprovare per capire quante sfumature perdiamo di noi. Un gruppo di giovani artiste le ha proposte, sotto la supervisione della Abramovic

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Eleganza, eros, sesso, poesie, neve. La poesia dei piaceri quotidiani nelle opere di Suzuki (1724-1770)

Harunobu Suzuki era un artista di spicco del periodo Edo classico, ma poco si sa della sua vita e personalità. Nacque nel 1724 o nel 1725, a Tokyo (a Tokyo). A giudicare dalle sue incisioni, integrate da testi spesso poetici o da fumetti si può presumere che Harunobu provenisse da una famiglia colta, forse borghese e legata a circoli intellettuali e poetici. Ci sono ipotesi relative al fatto che provenisse dalla classe dei samurai. La sua opera consiste in disegni, dipinti e almeno 700 stampe a colori. Ha illustrato oltre due dozzine di libri. Harunobu, come quasi tutti gli artisti ukiyo-e, ha anche prodotto dozzine di stampe erotiche, chiamate shunga. Le sue prime opere prima del 1765 utilizzavano due o tre colori, di solito verde e rosso. Dopo il 1766, grazie allo sviluppo delle tecniche di stampa, usò fino a dieci diversi colori. Harunobu morì il 7 luglio 1770 a Edo (oggi Tokyo) all'età di circa 45 anni

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Scoperta l’identità della donna che posò a gambe aperte per l’Origine del mondo di Courbet

Lo specialista di Dumas, Claude Schopp rivela nel suo libro L'origine del mondo, in uscita il 4 ottobre, che la modella utilizzato dal pittore per il suo famoso dipinto si chiamava Constance Quéniaux, ex ballerina dell'Opera - nella foto -. È lavorando sulla corrispondenza tra il figlio di Alexandre Dumas e George Sand che il grande specialista francese Dumas, Prix Goncourt della biografia nel 2017, ha risolto un enigma di 152 anni. Nel 1866, Constance Quéniaux ha 34 anni. Non balla dal 1859 ed è una delle amanti di Khalil-Bey, committente del dipinto

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Gustave Courbet, dal primo piano sconvolgente del sesso femminile alla pittura erotica

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica.

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Goya, le violenze carnali sulle donne. I mostri vincitori fanno sesso davanti al marito e padre

Terribili, i disastri della guerra. Ogni valore è sovvertito. Ogni bellezza conculcata, ogni ignominia guistificata, come la violenza carnale dei vincitori sulle nemiche. Goya non può non colpire nel profondo ciò che tutti noi sentiamo. Non solo il diritto alla vita, ma la concessione amorosa del nostro corpo a chi amiamo. Ancora una volta, gli archi di un portico o di un edificio fanno da sfondo a una scena tragica. Un uomo di schiena, con le mani legate e un cappello, è costretto per guardare i soldati francesi stuprare sua moglie o sua figlia. Il corpo della donna, illuminato e rappresentato in breve, è evidenziato da Goya che sottolinea il seno e le cosce per enfatizzare l'aspetto erotico. Sullo sfondo, un altro francese sta abusando di una donna sul pavimento, che è probabilmente della stessa famiglia

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Tableaux impudiques, gli spogliarelli in movimento prima dell’avvento del cinema. Il video

Il produttore e regista José Grisel riportò nel Novecento avanzato, in alcune opere cinematografiche, la tecnica della successione delle immagini fotografiche dallo stesso punto di posa, con piccole fotografie animate alla maniera di "Pantomimes" di Emile Reynaud, precursore del "cinematografo". Per realizzare questo cortometraggio erotico sono state scattate 255 fotografie

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Una notte nel bosco. Quando diavoli, caproni, donne e uomini facevano l’amore. Le opere di Gouty. Video

Il folklore o le allucinazioni entrarono nelle aule giudiziarie e, anche a quell'epoca, il fine non era tanto capire l'origine di un fenomeno quanto arrivare a una condanna. Questo comportamento andrebbe valutato ai fini antropologici, soprattutto nell'ambito della persistenza di suggestione degli indizi in un una società di processi sommari televisivi, basati su suggestioni, dalle quali, non sempre, la magistratura pare immune. Streghe e stregoni, nel 1518, nel corso della più ampia e reale "crociata giudiziaria" anti-stregonesca confessarono, sia sotto tortura che de plano - cioè senza l'uso di strumento di induzione alla confessione stessa - di aver partecipato ad incontri notturni, durante le quattro tempora. Non è improbabile che parte delle deposizioni fossero estorte, altre venissero rese per ottenere la liberazione o uno sconto di pena. Ma probabilmente una piccola parte di verità esisteva negli incontri del giovedì - probabilmente persistenze di consuetudini pagane - quando uomini e donne - non tutti, certo - raggiungevano località appartate, per consumare una cena cotta al fuoco e fare l'amore liberamente, anche con scambi di coppie. Nei disegni e nei dipinti di Jérémy Gouty (2014/2017) vengono ricostruite scene fantastiche, oniriche ed erotiche legate sia al materiale folklorico che alle antiche deposizioni giudiziarie

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Liberty proibito. Donne flessuose nel gorgo dei sensi. Senza più pudore. Le incisioni di Von Bayros

Pervaso da atmosfere decadentiste, Franz von Bayros (Zagabria, 28 maggio 1866 – Vienna, 3 aprile 1924) è stato un artista che ha interpretato l'Art Nouveaoau o Liberty con grande efficacia. Non solo per un'adesione stilistica evidente nei motivi floreali e nella lla flessuosità d'oggetti e figure, ma perchè egli seppe interpretare il clima gioioso - e in alcuni casi molto trasgressivo - della Belle époque. La sua raccolta più nota è Erzählungen am Toilettentische (Racconti alla toeletta), che vedremo, in parte, nel filmato, più sotto

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Tori e minotauri nell’arte e in Picasso. Il significato religioso, politico, psicologico e sessuale del mito

Picasso crebbe con la corrida nel sangue. Adorava questo cruento spettacolo e ogni forma di tauromachia. Ne traeva forza e vigore. Nel toro vedeva la violenza bruta e la bellezza sublime delle forme. Singolarmente il toro stesso, che ha una costruzione ossea e muscolare come se fosse "assemblata" a blocchi geometrici, si prestava a una lettura cubista e primitiva dell'animale. Le stesse tavole disegnative delle enciclopedie che illustrano le parti del bovino dovettero ispirare il maestro, nelle suddivisioni schematiche tra parti. E' evidente che il vitalismo di Picasso lo porta ad identificarsi con l'uomo-toro e, al tempo stesso, con l'uomo che uccide il toro

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Ganimede, la coppa e il pene di Giove nell’arte. Le vergognose voglie dei potenti e dei predatori sessuali

Il comportamento del re degli dei giustificava e rendeva di fatto lecita la pratica della pedofilia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un impubere) e della pederastia (il desiderio e la pratica sessuale nei confronti di un adolescente). Quest’ultima pratica, in Grecia, fu pubblicamente riconosciuta, accettata e socialmente codificata. Il giovane veniva chiamato eròmenos (amato) e l’adulto erastès (amante). Nella storia dell’iconografia della vicenda tra Giove e Ganimede il rapporto, inteso come rapporto di pedofilia, è magistralmente illustrato da Rembrandt. Non stupisce che sia così che il pittore fu pur sempre figlio di calvinisti o se più vi aggrada cristiani riformati e la severità della morale di fondamentalisti bacchettoni ha prodotto spesso risultati di pensiero devastanti. Devastanti perché Rembrandt visse nel Seicento in Olanda e non 1600 anni prima in Grecia antica

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