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Arte Eros

Un’antologia di pittura erotica, scultura erotica, foto di nudo artistico, disegni con tema sessuale dagli albori della civiltà, fino al contemporaneo. Alla fine di questa pagina troverai dei numeri che ti permetteranno di proseguire a sfogliare la raccolta. Letto un saggio, se vuoi, torna indietro con la freccia in alto a sinistra, sul tuo computer, e leggine un altro. La raccolta si accresce quotidianamente di nuovi apporti e pertanto si configura come una sorta di app gratuita dedicata alla pittura erotica, all’arte erotica, ai disegni pornografici del Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento e dei nostri giorni. La rubrica è offerta dal quotidiano on line Stile arte, all’interno di numerosi altri studi dedicati alla cultura visiva Gira agli amici questo indirizzo. E se c’è qualcosa che ti piace, taggalo sulla tua bacheca di facebook

Après Le Bain di Mariana Tengner Barros. La vanitas è come schiuma da barba sul seno. Il video

Una ragazza su un rettangolo di cellophan e un cilindro di schiuma da barba. Il rito è quello della vestizione, della copertura del corpo, Après Le Bain, cioè dopo il bagno, titolo della performance della portoghese Mariana Tengner Barros, che ha la funzione di portarci a considerare una serie di azioni di vestimento-mutazione-abbellimento che compiano attorno al nostro nucleo corporeo originario, preparandolo culturalmente, ogni giorno all'incontro sociale. Una lettura che consente di meditare sul rapporto tra corporeo ed extracorporeo, su dimensione intima e dimensione sociale, su nuda veritas ed effimera copertura, che lentamente svanisce, appunto, ritirandosi, come schiuma da barba

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Anders Zorn – Il paesaggio di seta del corpo femminile. La storia, tutti i nudi di velluto

Pittore d'elevatissima abilità tecnica, una capacita tale che l'atto interpretativo viene quasi completamente annullato, a favore della ricerca dell'effetto visivo, di qualità formale elevata. Anders Zorn rielabora, in una linea conchiusa e compatta, la luminosità e la verità visiva dell'impressionismo, divenendo nella sua Patria, la Svezia, uno dei principali pittori di gusto francese

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Tavoli fallici, arte esplicita: quando Caterina II trascinava gli uomini nel camerino segreto e li possedeva

L'"appartamento a tema" sarebbe stato, pertanto, un tripudio di peni e di vagine, di seni scolpiti, a partire dagli organi maschili eretti che sostenevano la copertura circolare di un tavolo, realizzato con citazioni alla Roma antica. Poi poltrone particolari, sofà ammiccanti, stampe lascive. Molto si deve forse alle dicerie che correvano attorno alla sovrana? Sembra infatti frutto di una leggenda il racconto in base al quale lei avrebbe passato in rassegna, molto volentieri e con una certa frequenza, i suoi pretoriani, mentre costoro stavano sull'attenti ed esibivano il pene in erezione. Che doveva essere di consistenza marmorea, per appagare la vista della signora e conferirle un senso di virile protezione

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Rembrandt erotico, i piaceri del sesso nel letto francese o nei campi di grano

Anche il catalogo di Rembrandt (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) conosce incursioni nel mondo dell'erotismo. Al di là dei disegni di nudo, che appartengono alla normale produzione di un artista, il grande pittore olandese lavorò a piccole incisioni di sesso esplicito, evidentemente destinate a un mercato che le richiedeva con insistenza o scenette rusticane o pastorali maliziose; pure destinò un paio di lavori al voyeurismo con Uomo che orina e Donna che orina. Le scene di sesso esplicito sono entrambe datate attorno al 1646, quando l'artista aveva quarant'anni, era vedovo da quattro anni e conviveva con l'infermiera e balia del proprio figlio, Geertje Dircx

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I raffinati disegni erotici dei libri libertini prodotte dagli incisori di Matisse

Basta dire Jazz di Matisse per ricordare un mito. L'opera, accanto ad altri lavori, compose un libro d'arte, Teriade, che fu prodotto, a livello di stencil, dallo studio di Edmond Vairel, a Parigi. Studio premiatissimo e di grande rilievo per le illustrazioni e per le incisioni. Dallo stesso luogo, nel 1956, uscì una serie di splendide incisioni ispirate a Le Doctorat impromptu, riedizione di un gioioso libro libertino del 1788 di André Robert de Nerciat, (1739-1800), opera che fu pubblicata nel Novecento nella revisione compiuta affiancando al nome dell'autore originario quello di Leopold von Sacher-Masoch (1836 – 1895) romanziere e scrittore austriaco di origini spagnole e ucraine che aveva scritto La Venere in pelliccia e che avrebbe ispirato, per la propria particolare sessualità, il termine masochismo

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La Gioconda nuda – L’originale (forse) e le copie di un’iconografia di successo

Il modelletto potrebbe essere una copia o l'originale dello studio preparatorio della Gioconda. Molti maestri antichi dipingevano nudi i propri personaggi applicando poi le vesti, in modo che che gli abiti rispettassero perfettamente le forme del corpo. Così, ad esempio, sono rimasti, tra gli altri, molti disegni di Madonne nude, opera di Federico Barocci. Alla fine di settembre 2017 "La Gioconda nuda" del Musée Condé, conservata nel castello francese di Chantilly, è stata portata al Louvre - nel Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, che occupa un'ala del palazzo - per indagini approfondite perché si fa spazio la tesi che quel carboncino lumeggiato con biacca sia del grande maestro

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Il trionfo del pene eretto e della performance sessuale sulla roccia calcarea dell’Egeo

Sarebbe, secondo alcuni archeologici, la più antica iscrizione sessuale evidentemente personale - compiuta cioè non a fini rituali collettivi, ma legata a una storia erotica tra due persone - del mondo. Comunque sia la figurazione mostra un certo interesse e una sue rude, essenziale eleganza e merita, qualunque ne sia la datazione e l'origine, di essere considerata come una manifestazione di espressione artistica se non primitiva, almeno primitivista. La roccia dei falli venne individuata e studiata dall'archeologo Andreas Vlachopoulos su una roccia calcarea - pertanto piuttosto malleabile - a Astypalea - in italiano conosciuta come Stampalia - una tranquilla isola del Mar Egeo 1.300 abitanti del mare e la scoperta venne comunicata nel 2014 e ripresa da The Guardian

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La sessualità diversa, le opere erotiche del piccolo-grande uomo Toulouse-Lautrec

Dotato di una sensibilità acutissima. Tolouse-Lautrec raccontò anche i retroscena dei bordelli; e coglieva le storie omosessuali vissute tra le donne di piacere, come unico punto di compensazione affettiva di una realtà maschile che invece appariva degradante e degradata. Al di là dei giochi di autoironia - con i quali l'artista esorcizzava l'antica malattia che gli aveva bloccato, da bambino, la crescita delle gambe - dei rapporti che ebbe con donne bellissime come Suzanne Valodon e altre modelle, Henri cantò la dolcezza degli amori autentici tra donne. Che forse ere la prima volta non venivano osservati come fonte di scene erotiche per eccitare il maschio, ma come momenti di pura, altissima, commovente intensità

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Carezze profonde e preludi erotici nelle grafiche antiche. Le immagini, l’analisi

Con la precisione assoluta dell'arte del primo Ottocento, Achille Devéria, (tavola, qui sopra) non finisce di stupire per la qualità assoluta delle sue immagini e per la scanzonata allegria delle sue scene di sesso. E' per questo che può essere annoverato tra i migliori artisti d'eros di ogni tempo. Egli, in quest'opera, coglie una cenetta intima a base di uccelli, bagnata da ottimi vini. I due protagonisti sono giovani, belli, dal volto pulito e disteso, ma concluso il pasto, eccoli prendere altre direzioni

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Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

Le opere erano conservate a Torino dalla famiglia Zucchi. Realizzati da Francesco Hayez (Venezia, 1791 - Milano,1882) nel decennio compreso tra i suoi trenta e i quarant'anni e donati alla sua giovane modella e amante, Carolina Zucchi, i disegni erotici dell'artista ottocentesco sono di qualità tecnica elevatissima e di un'estrema verità. Realizzati tra il 1822 e il 1830, le opere si contraddistinguono per pochi tratti, sicurissimi di matita nera su carta velina

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