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Arte erotica

Omar Ortìz, questi splendidi corpi nudi che escono dalla tela. La galleria delle opere

"Da quando ho iniziato a dipingere ho sempre cercato di rappresentare le cose vere. A volte riesco e altre no; ma ciò che è un dato di fatto è che per me è molto difficile fare altrimenti". Omar Ortiz, nato a Guadalajara, in Messico, nel 1977, è un pittore iperrealista di particolare talento tecnico; egli realizza infatti grandi dipinti, che potrebbero contendere lo spazio ai murales, che appartengono alla tradizione messicana. gareggiando e superando, inmolti casi, la definizione fotografica. Non esiste sintesi, nella sua pittura; quanto si profila un'analisi costante, minuziosissima. Al punto da delineare persino i pori della pelle sull'epidermide delle sue magnifiche ragazze.

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Il tango delle ombre: danza di modella nuda nel video firmato da CommandoArt

La visione torrida e carnale si dischiude in uno spazio interno, in cui una giovane donna danza provocatoriamente sulle note di un tango. La luce è fratta da ombre infinite, che segnano verticalmente il corpo e lo accompagnano nel suo movimento sinuoso. Ecco il video Shadow Tango: Nude Model Dancing in Beautiful Light by CommandoArt

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Bodypainting primitivo per danzatrice senza veli. In nero le decorazioni arcaiche

Presumibilmente il nero - ottenuto dal nerofumo dei sassi che attorniavano i falò primitivi - è stato il primo medium dotato di una certa stabilità, utilizzato dagll'uomo per disegni e decorazioni corporee. Esso è rimasto nel bistro, cioè nel rafforzatore di intensità delle ciglia, che le donne utilizzano, pur con formule diverse sotto il profilo chimico, ancora oggi. La decorazione del corpo è poi passata ai vestiti e oggi torna a trasferirsi sull'epidermide attraverso i tatuaggi. Attorno al nerofumo, ha lavorato Amit Bar, che qui presenta, in danza su note di Vivaldi, il frutto del proprio lavoro di bodypainting, sostenuto da una ballerina dalle forme leggiadre

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Questo è un camaleonte? No, sono due ragazze nude, una sull’altra. Pelle dipinta. Il video sorprendente

Johannes Stötter è artista, musicista e bodypainter d'arte. Nato e cresciuto in Alto Adige, ha trascorso la sua prima infanzia sulle Alpi ed cresciuto con 3 fratelli e una sorella in una famiglia di musicisti. Canta, suona violino, fischietto e bouzouki nel gruppo dei Celtic Folk "Burning Mind". Ha studiato educazione e filosofia all'Università di Innsbruck, in Austria, ed è stato coinvolto in diversi progetti sociali che ha combinato con l'arte e la musica. E' stato più volte campione del mondo di bodypainting

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Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

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Leda e il Cigno nell’arte – Il significato dell’allegoria sessuale, il filmato

In pittura il mito di Leda e il cigno rappresenta l'intraprendenza sessuale maschile, in base alla quale, originariamente, anche l'inganno risulta lecito per giungere all'unione sessuale. Sotto il profilo iconografico il successo di Leda giacente posseduta dal cigno è legato all'immagine traslata dell'accoppiamento tra uomo e donna, coperto dall'allegoria del mito. Sotto il profilo simbolico rappresenta - e forse un tempo propiziava - la potenza sessuale maschile.

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Marc Lagrange, i segreti della stanza 58. Quello che le pareti non dicono

Una camera d'hotel è il luogo dell'intimità pubblica. L'avvicendamento di persone, di storie e di sentimenti, avviene freneticamente in un piccolo spazio. Noi ne esorcizziamo voci e presenze estranee, aprendo la valigia, sistemando trousse o computer portatili. Appoggiando libri, giornali e orologi da polso sui comodini. Ciò non è soltanto perchè si debbono aprire le valigie, quanto perchè - pur inconsapevolmente - la nostra mente rifiuta il disagio dell'estraneità. E se i muri dovessero assorbire le energie delle immagini? E se esistesse una macchina in grado di recuperare dall'intonaco o dalla boiserie i frame più intensi del passaggio dei clienti precedenti. Il fotografo Marc Lagrange immagina di sviluppare quelle immagini segrete. Ne nasce una serie fotografica, Hotel Maritim, room 58, raccolta in questo filmato a stanza 1

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Anastasia Kole, la gioia di danzare nel vento. Il video della modella-fotografa

Anastasia Kole è una modella internazionale d'arte e una fotografa. Ha collaborato con numerosi artisti di fama, in tutto il mondo. Ha partecipato etenuto laboratori didattici, in campo fotografico, e i suoi lavori sono stati pubblicati su riviste ed esposti in gallerie. Anastasia divide il suo tempo tra l'Europa e il Nord America. Lavora soprattutto a New York, San Francisco, Milano e Kiev. Tende a lavorare su immagini eleganti, coltivando particolarmente un approccio emozionale

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Snowdonia, la danza lieve della sirena nelle acque ghiacciate del lago. Video

Un filmato poetico sulle gioie del nuoto senza costume nei laghi di Snowdonia. Un'opera di Natasha Brookes. Snowdonia si trova nel Regno Unito. E' una regione del nord del Galles, che dal 1951 gode della protezione dettata dalle norme che regolano i parchi nazionali. Il nome deriva da quello del monte Snowdon (1.085 metri di altitudine), la maggiore cima del Galles. Natasha Brookes mette in contrasto la morsa della natura aggredita dal freddo con il giovane corpo della nuotatrice che vince anche la temperatura più rigida grazie al proprio ardore

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Nicolas Poussin, Balzac e il mistero della creazione artistica. Il video

Il pittore Nicolas Poussin (1594-1665) è il protagonista de Le Chef-d’œuvre inconnu, Il capolavoro sconosciuto, un racconto breve scritto da Honoré de Balzac e pubblicato in due puntate sulla rivista L'artiste il 31 luglio e il 7 agosto 1831. La storia coglie, alla fine del 1612 - e pertanto all'età di diciotto anni - l'artista francese mentre si reca nella casa del pittore François Porbus, dove conosce un vecchio, Fenhofer, grande conoscitore d'arte, mecenate del pittore Mabuse, dal quale, nel passato, ha ottenuto la concessione di diventare il suo unico allievo... Dal racconto fu liberamente tratto il film di Rivette "La belle noiseuse" - La bella scontrosa -.

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