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Arte erotica

Sara, Agar e Abramo, il lato peccaminoso del primo utero in affitto

Tra le immagini peccaminose, che traevano pretesto dalla narrazione biblica - per ottenere un minimo di liceità - i nostri antenati utilizzarono quelle liberamente ispirate alla vicenda di Abramo, Sara e Agar. Si tratta di un storia amara e terribile, nella quale, per trasposizione, possiamo intravedere un archetipo della maternità surrogata e pertanto dei cosiddetti uteri in affitto. Essa è narrata nel libro della Genesi ai capitoli 16 e 21

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Il significato dei misteriosi simboli nei quadri di Klimt – I segni erotici

Qual era la funzione delle figure decorative poste da Klimt nei propri dipinti? Semplici decorazioni? Decorazioni-significanti? L'artista interpreta secondo la tradizione antropologica più profonda il passato per legarlo al presente. Introducendo nelle proprie opere,con notevole frequenza,elementi decorativo-simbolici con una specifica funzione evocativa. All'artista non interessa che l'osservatore decodifichi segno per segno. Ma poichè i simboli appartengono a un codice linguistico atavico essi hanno la funzione di rafforzare o indicare, subliminalmente, il significato di certe aree del quadro, sollecitando, come in un'opera aperta, l'automatismo del lavoro dell'inconscio. Oggi siamo in grado di comprendere che, nonostante l'attenzione decorativa, molto intensa nel maestro della secessione viennese, essi non sono forme pure inserite per aggiungere preziosità cromaatiche o formali all'opera, ma ad indirizzarne o a ad aumentare la forze del significato, attraverso l'antico linguaggio ieroglifico

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Il quiz. Cosa guardavano questi due pompeiani mentre facevano l’amore?

Lui ha il braccio ripiegato dietro la testa, in posizione di appagante abbandono - tipica postura maschile - ma guarda davanti a sé. E sorride  E' un momento di gioia che non è soltanto legato al piacere sessuale. Sorride, osserva con uno sguardo empatico qualcosa o qualcuno che sta fuori dal nostro punto di vista. Lei sembra rapita dall'ascolto di qualcuno che parla. E' l'atteggiamento di chi presta attenzione a un racconto interessante. E la voce di marmo sembra giungere dallo stesso punto fuori scena verso il quale il giovane indirizza sguardo e sorriso.  I moti dell'anima sono perfettamente colti dallo scultore. Le espressioni sono inequivocabili. E ciò aiuta a ricostruire la scena

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Cynthia Plaster Caster, la scultrice timida che faceva calchi dei peni di Hendrix & Co.

Fu per vincere una granitica timidezza nei confronti del mondo e nei confronti dei maschi. Attraverso la scultura e la libertà sessuale sbriciolò ogni ritegno. L'idea le venne durante un'ora d'arte, a scuola, una di quelle ore tristi in cui le sembrava che tutto il mondo le crollasse addosso. Non era facile vivere in famiglia, con un padre instabile a causa dell'alcool. Non era facile sentirsi addosso quell'America pre-'68, ancora più falsa e opprimente di quanto sia oggi. E così iniziò la sua fuga, la vittoria sulla ritrosia patologica. Cynthia Plaster Caster (il suo vero cognome è Albritton, ed è nata a Chicago, il 24 maggio 1947) intendeva, negli anni della Pop art,celebrare i peni delle grandi star del rock per farne un museo.

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Klimt, vi racconto con i disegni quando a masturbarsi è una donna aristocratica

E lei ha accettato di posare. Forse ha preso il pretesto di posare per avere la libertà d'essere spudorata. E' quello che Klimt cerca. Forse questa è la sua preda visiva di maggiore interesse; modelle e prostitute posssono accettar di toccarsi, a pagamento. Per una signora dell'alta società è un atto di complessso e vittorioso della concezione di sé di sè, del mondo, del maschio che ha davanti; e al tempo stesso la dichiarazione implicita che tutto il suo mondo, velato di buone maniere, di contesti angelicati, di abiti sontuosi non riesce a coprire il triangolo pulsionale che le arde all'inguine come una palude torrida

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Napoleone e l’amante attrice, incisioni e acquerelli senza veli

Acquerelli erotici, che trasformano il suo cavallo in un animale arcimboldesco formato da donne nude, o incisioni che testimoniano la sorpresa teatrale della signorina George, una celeberrima attrice che fu amante di Napoleone, ai tempi in cui era primo console, di fronte alla natura generosa del dittatore. Le gesta di Bonaparte furono cantate nell'Ottocento da una produzione clandestina. Ma quanta era comunque la simpatia nei confronti del primo napoleonide, tanta era la disaffezione dei francesi nei confronti di Napoleone III, accusato, al di là dei vizi politici, di erotomania

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Ideologia e natura, la Piccola italiana in divisa e nuda. L’opera di Mauri

Ideologia e Natura, 1973, è una performance realizzata alla Galleria Duemila di Bologna. La performance mette in contrasto la morbidezza vitale della natura e la durezza della divisa imposta di Piccola italiana, legata al Fascismo. Per evidenziare questo contrasto ideologico la ragazza si spoglia e si riveste diverse diverse volte davanti allo spettatore. All'inizio lo spogliarsi e il rivestirsi avviene secondo un ritmo che potremmo definire naturale. Successivamente, al ritmo di un metronomo, l'operazione avviene in modo sempre più automatico, illogico e lontano dall'evidenza del corpo

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Rodin e Isadora Duncan: “Toccandomi per disegnarmi mi fece perdere la testa”

"Lui mi guardò con i suoi occhi luminosi sotto le palpebre abbassate, e con la stessa espressione che aveva prima le sue opere, mi si avvicinò. Mise la mano sul mio collo, sul petto, accarezzò il braccio, fece scorrere le dita sui miei fianchi, le gambe nude, sui miei piedi nudi. Ha iniziato ad impastare il corpo come una creta. Ero in fuga dal suo respiro che mi ha bruciato, che mi ha ammorbidito "

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Justine di De Sade, il Bene viene inesorabilmente deriso e punito. Le immagini

Alcune opere del pensatore francese furono dotate, sin dalle prime edizioni, di ottime ed eloquenti illustrazioni. Tra queste, Justine o le disavventure della virtù, romanzo del 1791; si tratta della seconda versione di Justine, precedente alla terza e definitiva intitolata La nuova Justine, pubblicata otto anni dopo. Il racconto, in prima persona, narra di una giovane, Justine, di nobile lignaggio. Rimasta orfana diviene molto devota al Cristianesimo e intende vivere secondo la virtù. Ma la ragazza subirà passivamente ogni sorta di violenza da personaggi sempre più perversi che la coinvolgeranno in orge, assassinii e torture. Ciascuno di essi, per licenza poetica dell'autore, le concederà un discorso esemplificativo circa la motivazione della natura crudele, propria e dell'essere umano. La ragazza puntualmente e fortunosamente riuscirà a scampare alla morte certa

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Paul Avril, i piaceri sfrenati dell’artista-soldato dell’Ottocento. Il video

Buon illustratore e pittore, specializzato nel disegno erotico più spinto e blasfemo, anticlericale e probabilmente massone, lettore dei libri proibiti francesi - disegna anche una celebrazione liturgica dedicata all'organo sessuale femminile - Édouard-Henri Avril - detto Paul - si inserisce in quel clima di dissacrazione, attraverso il sesso, dell'esile crosta del mondo delle apparenze, atteggiamento eversivo e sovversivo che, in Francia, aveva contribuito al crollo degli antichi poteri. Ex militare in congedo per gravi ferite, il 23enne deve occupare costruttivamente la propria vita e si dà alla mondanità e al disegno. Era nato il 21 maggio 1849, ad Algeri

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