Arte erotica

Rarissimo d’epoca: disegni dei misfatti erotici di Maria Antonietta. La disinformazione politica

Nelle opere grafiche, prima clandestine, poi in libera circolazione, a Parigi e in Francia, la coppia viene rappresentata sempre in questo modo; lei avvinta in un abbraccio clanddestino con uomini o donne, lui con un triste organo sessuale senza forza. Queste caratteristiche furono certamente oggetto di un'amplificazione di natura politica. Maria Antonietta era considerata da tutti i francesi, sprezzantemente, l'Austriaca, cioè una nemica, mentre la presunta impotenza sessuale del sovrano sembrava la trasposizione della sua incapacità di governare. Certamente il distacco forzato dal proprio ambiente d'origine e il trasferimento a Versailles, in giovanissima età e in un'assurda solitudine colma di cortigiani, portò Maria Antonietta a divenire capricciosa e frivola, assetata di lusso, ma poi il suo atteggiamento mutò. [caption id="attachment_47539" align="aligncenter" width="498"]francia orgia Orgia nella stanza circolare. Quello che sembrerebbe un putto, sotto la regina, in reealtà, nelle intenzioni dell'illustratore, sarebbe l'amatissimo terzogenito di Maria Antonietta. Al bambino, dopo la Rivoluzione, furono estorte confessioni orribili sulla sua partecipazione alle presunte orge organizzate dalla madre. Maria Antonietta, durante il processo, si difese da queste accuse con un discorso ricco di autentico sentimento materno, che raccolse l'applauso e la condivisione delle donne presenti tra il pubblico[/caption]

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Rodin, il sesso è slancio vitale. L’eros dà vita a disegni e a sculture con i neuroni specchio

Il rapporto intenso con le modelle o fraternamente condiviso con le persone effigiate muoveva in direzione di un piano carnale con le donne o fraterno-sentimentale con gli uomini. Nulla più dell'atto sessuale assumeva ai suoi occhi la bellezza condivisa di una plasticità sublime, in grado di coinvolgere emotivamente lo spettatore e invitandolo implicitamente a completare il movimento con i propri intimi ricordi

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Il fico nell’arte – Allegorie sessuali dell’organo femminile. A partire da Eva

Il fico, per forma e per precedenti visivi risulta pertanto collegato - e ciò avviene piuttosto spesso nell'iconografia occidentale - alla sfera sessuale femminile, alla nascita e alla vita, come elemento vegetale primario seguito dalla zucca, dal melone e dalle more, intese come frutti di bosco

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Le monache lascive di Magnasco, racconto dei dolci vizi nel convento. Gola, lusso, musica, eros

Il Magnasco dedicò agli interni di nobili conventi alcuni quadri dominati da un’atmosfera raffinata e aperta al peccato. Tra ironia e denuncia libertina, suore come cortigiane bevono lussuriosamente cioccolata, badano al proprio corpo e incontrano suonatori (con allusioni erotiche insite nel concerto) nel parlatorio.

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Milo Moiré, performance. Il desiderio erotico nello specchio. Il video

Alterità erotica del sé, lo specchio insegna a baciare e a portare l'autoerotismo adolescenziale in un punto esterno. Quell'esterno che prelude al contatto con l'altro. Milo Moiré, artista tedesca di origini svizzere, gioca con la propria immagine in un travolgente gioco del doppio/altro che riporta agli schemi percettivi più profondi della scoperta del sesso

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Elle Beth, il ritorno delle modelle di nudo, stile accademia ottocentesca. Il video

Elle Beth è un modella che ha oltre 7 anni di esperienza nel settore. Ha lavorato sia nell'ambito della moda che nella posa di lavori creativi di nudo. Il punto di riferimento è quello di una bellezza senza sofferenza, non prosciugata dalle diete, ma in piena salutare armonia con il mondo. "Ho i capelli lunghi incredibilmente lunghi e la pelle rosea, molto inglese, che si adatta bene alla ritrattistica. Il mio corpo è ben tonico ma molto femminile". Per giungere a questo equilibri pratica yoga regolarmente per sviluppare flessibilità e tono muscolare, che non sia mai in eccesso

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Tortore e colombe, il significato nell’arte tra fedeltà e lussuria

Fu probabilmente per questo trasporto inizialmente eccessivo, per la grande fecondità delle coppie, che andava però prendendo altre strade, secondo le frecce dell'incostanza, che esse furono attributo d'Amore e Venere. Nelle illustrazioni erotiche del Settecento e dell'Ottocento le candide colombe rappresentaronol'esempio dell'esuberanza sessuale di coppia, e il loro candore a la loro bellezza pareva accendere un comportamento imitativo, in cui il furore della passione risultava più forte dell'amore

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Aslan, com’erano belle le zie dei nostri amici negli anni Settanta. Il video dei dipinti

Forse non c'è disegnatore che meglio del francese Aslan abbia saputo rendere forme e colori dell'universo femminile tra anni Sessanta e Settanta. La moda sbarazzina, un mondo sospeso tra austerità e ammiccamenti sbarazzini, che faceva nascere un atteggiamento di malizia, oggi perduto. Non esiste più la malizia, intesa come andata e ritorno e pertanto come una commedia della vita che sarebbe divenuta un celeberrimo film interpretato da Laura Antonelli.

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Hokusai, il sogno erotico della moglie del marinaio (1820). Il dialogo proibito. Eccolo

Una giovane donna, avvenente. Un polpo gigantesco che la avvinghia con i tentaoli e che, con la bocca, le succhia avidamente il pube, mentre si guarda attorno con occhi assatanati. Un polipo più piccolo, all'altezza della bocca della giovane signora, la bacia ardentemente. E' un menage a trois, quello descritto dal grande pittore giapponese in questo Shunga intitolato Sogno della moglie del marinaio e dipinto su una tavoletta nel 1820. Attorno alle figure, come in un fumetto, corrono i dialoghi.

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