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Arte erotica

Bellezze anni Settanta. Quanti brividi attorno a quelle foto di Jane Birkin. Il video

Capelli lunghi, filiforme, uno sguardo dolce e intenso. Jan Birkin era il contro-modello delle attrici maggiorate che ancora si insinuavano nell'orizzonte dell'immaginario. Cinquanta, Sessanta e primi anni Settanta furono dominati da un'idea di seno prorompente, travolgente, a volta volgare.E ciò, nonostante il patron del Crazy Horse dicesse che un bel seno sta in una coppa di champagne. Vero. Se la donna è magra. E certo le attuali protesi provocano uno sbilanciamento dei contrappesi dell'immagine, inserendo nella figura un qualcosa, ad un tempo di nodoso, di artificioso,di estraneo. Ma torniamo a Jane. Il seno piccolo incarnava la naturalezza e il dinamismo delle ragazze del suo tempo. Stivali, jeans, un busto proporzionanto e una bella massa di capelli creavano immediatamente l'incanto

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Stile Napoleone III, che disastri tra il pittore e la modella

L'opera dell'ottimo disegnatore si sviluppò, in buona parte, in direzione dell'annientamento di ogni paravento di decoro che la società dell'epoca metteva tra le proprie pubbliche virtù, sottolineate da un moralismo di facciata esasperato, e le ben diverse verità dei comportamenti tenuti in privato. In questa serie di tavole, egli prende di mira il pittore dilettante, che sceglie questa attività - fa intendere l'artista - non con la finalità di produrre opere d'arte ma per disporre di un luogo dove tentare di fare un po' di pittura, ma al tempo stesso di "divertirsi molto". Ricordiamo che l'hobby della pittura era piuttosto diffuso tra borghesi e nobili.

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Trasparenze e luci fotografiche dell’eros negli acquerelli di Steve Hanks. Il filmato

Molto fedele alle convenzioni fotografiche d'ambiente, Steve Hanks - nato San Diego, negli Stati Uniti, nel 1949 - è, sotto il profilo dello sviluppo tecnico, un acquerellista magistrale che coglie, fin quasi a una perdita , nel sole, ogni istante luminoso. Abbacina i sensi, li percuote, pur se la paletta - cioè gli accordi cromatici - rinviano a un gusto anni Ottanta-Novanta a trasparenze 1

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Umberto Brunelleschi, disegni erotici Déco. La donna è di porcellana e di seta

Utilizzò le ultime suggestioni del linguaggio liberty per diventare uno straordinario disegnatore e designer Déco. Dalle forme allungate, floreali, si transitò a forme più compatte, arrotondate, contenute, con minori decorazioni, ma tutto era come coperto da uno smalto o da delicata porcellana.Anche nel disegno erotico eccelse.E recuperò, sottolineando l'instaurazione di un collegamento tra il curvilineo settecentesco degli anni Venti-Trenta, ambientazioni del secolo della luce, che a quell'epoca sentivano particolarmente vicine.

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Leonardo da Vinci era davvero omosessuale? Disegni, dubbi, calunnie, accuse sessuali. E verità

La denuncia anonima del 9 aprile 1476, fatta pervenire agli ufficiali preposti al buon costume, attraverso i "tamburi", ovvero un sistema simile a quello della ruota degli esposti. Il denunciante lasciava intendere che un giovane forentino, Jacopo Saltarelli avesse un'intensa attività sessuale, probabilmente a pagamento, con diverse dozzine di uomini, tra i quali viene segnalato Lionardo di ser Piero da Vinci.

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Una bellezza nuda in Israele, alle sacre pendici fiorite del Monte Carmelo. Video

Il fotografo israeliano Amit Bar prosegue le esplorazioni dei paesaggi con modella. Ora è la volta del monte Carmelo, una catena rocciosa che si trova nell'Alta Galilea, In Israele. Sarebbe qui, secondo la tradizione che si sarebbe ritirato il profeta Elia. Nel XIII secolo, sull'esempio di Elia, un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione: da questi monaci nacque l'Ordine del Carmelo. La festa liturgica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, anche nella sua variante del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare quest'apparizione mariana. Si celebra il 16 luglio

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Leggiadre gambe a volo di cigno. E tante posizioni. Gli affreschi delle terme di Pompei

Nello spogliatoio (apodyterium) delle di Pompei vennero realizzati sedici affreschi erotici - di cui otto ancora visibili - in cui venivano esplorati i modi, cioè le posizioni e le combinazioni offerte dalla sessualità. Peraltro, pare di capire, i realistici dipinti eseguiti da un ottima mano non dovevano costituire soltanto un elemento decorativo, ma, probabilmente, una sorta di pubblicità di un lupanare che si ipotizza fosse al piano superiore. Questo stabilimento termale era pubblico come utilizzo, ma di proprietà di un privato. Pertanto è ipotizzabile che, pur evitando la presenza, proibita, di prostitute alle terme, l'imprenditore potrebbe aver trovato il modo di aggirare la norma collocando le ragazze in un edificio attiguo o al piano superiore

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Daniel Bauer. Flash selvaggio. Buio, una modella nuda. E scatti senza preavviso

E se mentre tutti cercano una posa, mentre tutti bloccano l'istante fotografico preparandolo a lungo si dovesse procedere con pura casualità? E' questo che si è chiesto David Bauer, uno dei maggiori fotografi di nudo. A fronte di tante pose pensate, elaborate, previste, costruite, egli prova un gioco che chiama flash selvaggio che, tra l'altro porta in evidenza il nostro rapporto infantile con il buio. Prendi una stanza completamente oscura nella quale sta una modella nuda. Chiedi alla modella di muoversi in tutta naturalezza. Non chiederle di mettersi in posa nell'oscurità, ma di dimenticare che potrà esserefotografata. E quando ormai le non se l'aspetta e ha abbandonato l'idea di conformarsi a una dimensione plastica, il flash parte,. Poi si ferma, poi riparte,senza un ritmo. Sono bagliori e immagini nelle quali spesso i volti delle modelle hanno gli occhi sgranati e perduti.

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Rodin e Camilla Claudel, travolgente storia d’eros, d’arte, d’amore e follia

Camille Claudel, sorella del poeta, fu allieva, modella e amante di Rodin. Lei voleva sposarlo, lui non voleva lasciare la moglie. Un rapporto forte e sensuale, fatto di carne, di desiderio e di scultura. Lei fu soprattutto un'ottima scultrice, che giunse a influenzare il più celebre compagno. Una vita tormentata e segnata dalla follia.

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Vanessa Beecroft, donne dai corpi tiepidi e pulsanti. E statue. Flusso vitale agli Uffizi. Breve video

Vanessa Beecroft, artista italiana nonostante il cognome, si è imposta al pubblico mondiale per i lavori con i corpi femminili. Partita da un'analisi quasi ossessiva di sé e del rapporto con il cibo, passata poi ad analizzare la parte corporea in rapporto a quella culturale-spirituale, Beecroft ha realizzato splendidi, stranianti allestimenti con modelle, in buona parte nude, che irrompevano in spazi in cui la nudità è imprevista; anche se le sue modelle si comportavano, secondo la regia dell'artista, come opere d'arte. Suggestiva è la performance di un gruppo di ragazze, in parte velate, in parte nude, agli Uffizi, tra statue di marmo, alle quali ridonano il respiro della vita

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