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Arte erotica

Che ne pensate del ruolo delle donne nelle opere di Allen Jones? Il video

Se tutti, eroticamente, possiamo avere immaginazione più accesa, rispetto a particolari del corpo o all'abbigliamento dell'altra/o, il feticista focalizza esclusivamente l'erotismo su un particolare ossessivo. Pertanto l'arte di Allen Jones (Southampton, 1º settembre 1937), noto scultore e artista pop britannico, che vive e lavora a Londra, non può essere definita feticista, in senso stretto. Le sue sculture evocano donne molto provocanti, in abiti succinti, con intensi richiami sessuali uniti a una grande compostezza. Ma sono prive di sottolineature ossessive. Lo furono, invece, le opere che Jones presentò alla mostra di sculture erotiche, come Sedia, Tavolo e Appendiabiti (1969), incentrata sulla furniphilia: i suoi soggetti femminili si trasformano in elementi di arredo umani

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Le sposine spudorate, con abiti da nozze, nel disegno d’autore e nelle incisioni antiche

Dagli antichi canti epitalamici, che celebravano, nel giorno delle nozze, le virtù erotiche o le furibonde sorprese per i neo-sposini a un'ampia letteratura popolare che si diverte a raccontare gesta boccaccesche, in parte vere, in parte molto romanzate, che nascono dalla contraddizione tra gli istinti e il giuramento di eterna fedeltà, davanti a un altare. Ma ciò che sta di sacrale e di puro negli abiti candidi o comunque ipertrofici e principeschi del giorno delle nozze - quanto la trasparenza dei veli, ispira a molti ipensieri spudorati. Così è accaduto, a partire dall'Ottocento e per tutto il Novecento che gli istanti proibiti dei giorni delle nozze siano stati disegnati o dipinti da ottimi artisti. Nella pagina vediamo tavole di Deveria, di Poulton di Suzanne Ballivet, che, in un'immagine hard, ma molto femminile,evoca a colori, il momento in cui finalmente, anche su una poltrona, il primo rapporto ufficialmente coniugale viene consumato con il massimo desiderio

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Cosa c’è nell’angolino più distante dei quadri impressionisti? Blow-up. Sorpresa. Anzi, sorpresi

Torno alle marine impressioniste. Se facessimo ingrandimento d'ingrandimento, cosa potremmo scoprire poco al di là di una duna lontana? Un omicidio? Ma no, cerchiamo di essere meno noir, meno esistenzialisti e più rosa-rosae. Ecco cosa vedeva Paulette Bardy tra le dune di sabbia di Monet e degli impressionisti. Uno sguardo imprevisto, il suo, che abbassa un po' il registro altissimo - come il cielo - dei pittori di marine

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La biancheria intima del periodo vittoriano al ‘900 nelle foto d’epoca. Video

Le immagini antiche di lingerie e modelle furono realizzate, come dimostrano gli elementi stilistici delle sottovesti e delle acconciature, in un periodo compreso tra la seconda metà dell'Ottocento e gli anni Venti. Non si trattava certamente di foto per cataloghi, ma di immagini destinate a fornire spunti visivi all'immaginario erotico maschile. Fotografie osé che molti fotografi smerciavano sottobanco, con buone possibilità di guadagno poichè le stampe potevano essere realizzate in serie. Sotto il profilo temporale, possiamo notare che la lingerie più antica è molto pesante e decorata, mentre quella degli anni Venti è caratterizzata da una maggior leggerezza e diviene più succinta. Con il taglio corto dei capelli segnala l'avvento di una donna sempre giovane e sportiva

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Le performance delle modelle di Losvizzero. Donne-coniglio surreali. Il video

Uno dei motivi per i quali l'arte contemporanea cerca di valicare i punti estremi della comunicazione è legato alla saturazione dello spazio riservato ad ogni messaggio, al di là della barriera dei mass media. E' una corsa frenetica all'invenzione, alla novità, al superamento dell'assefuazione del grande pubblico. Così, specie nella performance, è il corpo nudo a richiamare l'attenzione per poi far riflettere. Franco Losvizzero ha spesso lavorato trasformando le proprie modelle in coniglietti. Non sono le conigliette della stampa di nudo patinato del passato, ma creature inquietanti che sono uscite da un mondo parallelo, simile a quello di Alice.

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Donna vera o robot lascivo? Jordan Wolfson crea sconcerto. Il video

Il lavoro di Wolfson, Figura femminile (2014) è una scultura animatronica di una donna vestita in negligé, stivali alti alla coscia e una maschera verde. Corpo e natiche sono coperte di sporcizia. La figura balla seducente, con quell'eccesso tipico delle grandi seduttrici che sono invecchiate, senza rendersene conto. La scultura robot parla, con una cavernosa voce maschile. Utilizzando la tecnologia del riconoscimento del viso, blocca gli occhi osservando gli spettatori attraverso uno specchio. Il lavoro affronta la violenza di oggettivazione e del giudizio nei confronti di chi non si allinea ai codici

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Josephine Baker. La sua nudità gioiosa divenne politica. Il video

Fu un fenomeno a livello mondiale. Diede corpo, con danza e canto e con la sua semplice e spudorata nudità, al sogno esotico dell'Occidente. Poi si impegnò politicamente, prima con l'appoggio dell'azione delle Forze alleate, poi con iniziative a favore della parità razziale Nacque negli Stati Uniti, ma fu lanciata a Parigi. Freda Joséphine Baker (McDonald) (St. Louis 1906 – Parigi, 1975). Di origine meticcia afroamericana e amerinda degli Appalachi, è sovente considerata come la prima star di colore e tra le più acclamate vedette di Parigi. Colpì per la statuarietà del suo corpo e per una nudità vissuta con naturalezza, sul palco dei principali teatri parigini ed europei

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Lei suona l’arpa e lui la tromba. Eros e musica. Disegni del ‘700 e ‘800

Già nel Cinquecento il concerto musicale si prestava ad essere giocato sull'equivoco dell'incontro erotico. Più che la musica, ad impressionare gli amanti degli equivoci, era la gestualità sensuale e carnale con la quale i musicisti suonavano il proprio strumento o cantavano; un rapimento amoroso, ma fatto di movimenti, di arpeggi, di strusciamenti incessanti. E, al tempo stesso il convegno, il dirigersi verso lo stesso luogo, fondendo i fraseggi. Nei secoli, in particolare, colpì il rapporto delle giovani musiciste con l'arpa o con gli strumenti a piede come il contrabbasso

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Soy rebelde, Sono ribelle. 1971 pop, il canto e il corpo di Jeanette. Video

Ciò che differenzia i ragazzi degli anni Sessanta e Settanta da quelli di oggi è la presenza di un intenso ribellismo, contro un mondo conformista. Oggi non si protesta più. Ci si adegua. Bisogna essere conformi, per assunzioni e carriere. La contestazione era divenuta anche un mercato parallelo, alternativo. Jeanette Anne Dimech, conosciuta come Jeanette (Londra, 10 ottobre 1951), nel 1971 interpretò, in spagnolo, un brano, Soy rebelde, Sono ribelle. Una canzone che ebbe successo e che fu completata, successivamente, e trasformata nel video clip che vediamo qui sotto

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Pierre Gandon, il lato B di Mademoiselle. Di-sogni erotici di un disegnatore di francobolli

Donne e uomini sembrano tratti da statuette di porcellana. E' un Settecento da remake, quello che negli anni Venti del Novecento venne evocato negli arredamenti e negli apparati decorativi. Un Settecento di damine leziose e di imparruccati cavalieri. Così Pierre Gandon, tra i maggiori disegnatori di francobolli del mondo, rievocava un mito lezioso, manierato, di buone maniere, producendo disegni proibiti, ma non troppo. Le sue figure sono languide e rispettose. Ciò che appare immediatamente sono le forme opime del posteriore delle sue donzelle aggraziate

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