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Arte erotica

Quelle meravigliose estati in campagna. Le illustrazioni e gli episodi dell’Ottocento proibito

Ciò che in città risulta difficile, nei boschi o nelle radure, si semplifica. E anche l'etichetta meno rigida porta in luce quella carnalità esplosiva che risiede in natura ma che la civiltà ottocentesca intendeva deviare. Ciò che attraeva maggiormente i lettori era la conoscenza dei pensieri torbidi delle donne, nascosti sempre sotto un velo di ritrosia e di educazione. L'anonimo autore, finge di approfittare della lettura della corrispondenza disinibita tra due ragazze della capitale per portarci un un mondo fatto solo di sensi e di sesso. E di grande voyeurismo. I buchi delle serrature non mancano mai, come le sorprese di chi inquadrano e come. Anche quella era una scuola segreta. Il libro - più di 200 pagine - fu dotato di alcune esplicite incisioni

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Com’era il museo parigino dell’erotismo. Dall’antico al moderno, senza censure. Il video

Le Musée de l'érotisme è un museo del sesso a Parigi dedicato alle arte erotica, esplorata attraverso le collezioni dell'antiquario Alain Plumey e dell'insegnante di francese Jo Khalifa. Fondato nel 1997, il museo è situato nel Pigalle distretto di Parigi, in 72 Boulevard de Clichy . La collezione spazia dall'antica arte religiosa di India , Giappone e Africa fino a l'arte contemporanea con un focus erotico- La superficie espositiva si sviluppa su cinque piani, tra cui un seminterrato, generalmente utilizzato per le mostre temporanee. Un piano è dedicato alle case chiuse. Il film Polisson et Galipettes viene visualizzato; si tratta di una raccolta di cortometraggi pornografici precedentemente esposti negli stessi luoghi di prostituzione.. I due piani superiori ospitano mostre, soprattutto di artisti contemporanei.

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Bodypainting, arte e provocazione. Crescono raduni e la voglia di mostrarsi. Con un alibi

In alcuni casi un velo di colore riesce a sostituire l'abito. Il colore, insomma - il colore della pelle nuda , è più forte sotto il profilo delle emissioni percettive, della forma dell'organo mostrato. O meglio: ogni parte del corpo può passere più o meno inosservata se dotata di colorazione. Tra timidezza, esisbizionismo e spudoratezza, il bodypainting è diventata una pratica diffusa, soprattutto in America, dove un fondo intenso di puritanesimo introduce un rapporto ben diverso tra il corpo e la sua esibizione. Si avverte la necessità di mascherarsi. Una pratica assolutamente da quanto avviene nei paesi post-cattolici e post-classici come il nostro, nei quali la nudità è scioltezza rientrano nella normalità

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Lexye Roxanne, guardandomi e fotografandomi nuda mi sento la donna del passato

Modella e fotografa, Lexye Roxanne ha mostrato le potenzialità estetiche di un bellezza quotidiana, non costruita, non assecondata da trucco, palestra o chirurgia estetica. Il fine è di portare in luce quei meccanismi seduttivi del bello che appartengono alla tradizione. Per questo, molto spesso, le immagini di Roxanne hanno ambientazioni antiche o sembrano provenire dalla morbidezza del filtro della memoria.

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Apollo e Dafne – Da Ovidio a Bernini il grande inseguimento erotico. Il video

La vicenda del giovane uomo e della donna che corrono nudi,inseguendosi, al di là della facciata permeata di moralismo, nasconde il pretesto per cantare, dipingere, scolpire la bellezza di corpi giovani che corrono fino ad accoppiarsi. Qui però il mito non prevede la consumazione dell'atto sessuale, anche se la concitazione - che diviene ansia erotica, gioco, danza - lo lasciano ampiamente prevedere

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Après Le Bain di Mariana Tengner Barros. La vanitas è come schiuma da barba sul seno. Il video

Una ragazza su un rettangolo di cellophan e un cilindro di schiuma da barba. Il rito è quello della vestizione, della copertura del corpo, Après Le Bain, cioè dopo il bagno, titolo della performance della portoghese Mariana Tengner Barros, che ha la funzione di portarci a considerare una serie di azioni di vestimento-mutazione-abbellimento che compiano attorno al nostro nucleo corporeo originario, preparandolo culturalmente, ogni giorno all'incontro sociale. Una lettura che consente di meditare sul rapporto tra corporeo ed extracorporeo, su dimensione intima e dimensione sociale, su nuda veritas ed effimera copertura, che lentamente svanisce, appunto, ritirandosi, come schiuma da barba

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Rembrandt erotico, i piaceri del sesso nel letto francese o nei campi di grano

Anche il catalogo di Rembrandt (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) conosce incursioni nel mondo dell'erotismo. Al di là dei disegni di nudo, che appartengono alla normale produzione di un artista, il grande pittore olandese lavorò a piccole incisioni di sesso esplicito, evidentemente destinate a un mercato che le richiedeva con insistenza o scenette rusticane o pastorali maliziose; pure destinò un paio di lavori al voyeurismo con Uomo che orina e Donna che orina. Le scene di sesso esplicito sono entrambe datate attorno al 1646, quando l'artista aveva quarant'anni, era vedovo da quattro anni e conviveva con l'infermiera e balia del proprio figlio, Geertje Dircx

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I raffinati disegni erotici dei libri libertini prodotte dagli incisori di Matisse

Basta dire Jazz di Matisse per ricordare un mito. L'opera, accanto ad altri lavori, compose un libro d'arte, Teriade, che fu prodotto, a livello di stencil, dallo studio di Edmond Vairel, a Parigi. Studio premiatissimo e di grande rilievo per le illustrazioni e per le incisioni. Dallo stesso luogo, nel 1956, uscì una serie di splendide incisioni ispirate a Le Doctorat impromptu, riedizione di un gioioso libro libertino del 1788 di André Robert de Nerciat, (1739-1800), opera che fu pubblicata nel Novecento nella revisione compiuta affiancando al nome dell'autore originario quello di Leopold von Sacher-Masoch (1836 – 1895) romanziere e scrittore austriaco di origini spagnole e ucraine che aveva scritto La Venere in pelliccia e che avrebbe ispirato, per la propria particolare sessualità, il termine masochismo

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Il trionfo del pene eretto e della performance sessuale sulla roccia calcarea dell’Egeo

Sarebbe, secondo alcuni archeologici, la più antica iscrizione sessuale evidentemente personale - compiuta cioè non a fini rituali collettivi, ma legata a una storia erotica tra due persone - del mondo. Comunque sia la figurazione mostra un certo interesse e una sue rude, essenziale eleganza e merita, qualunque ne sia la datazione e l'origine, di essere considerata come una manifestazione di espressione artistica se non primitiva, almeno primitivista. La roccia dei falli venne individuata e studiata dall'archeologo Andreas Vlachopoulos su una roccia calcarea - pertanto piuttosto malleabile - a Astypalea - in italiano conosciuta come Stampalia - una tranquilla isola del Mar Egeo 1.300 abitanti del mare e la scoperta venne comunicata nel 2014 e ripresa da The Guardian

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La sessualità diversa, le opere erotiche del piccolo-grande uomo Toulouse-Lautrec

Dotato di una sensibilità acutissima. Tolouse-Lautrec raccontò anche i retroscena dei bordelli; e coglieva le storie omosessuali vissute tra le donne di piacere, come unico punto di compensazione affettiva di una realtà maschile che invece appariva degradante e degradata. Al di là dei giochi di autoironia - con i quali l'artista esorcizzava l'antica malattia che gli aveva bloccato, da bambino, la crescita delle gambe - dei rapporti che ebbe con donne bellissime come Suzanne Valodon e altre modelle, Henri cantò la dolcezza degli amori autentici tra donne. Che forse ere la prima volta non venivano osservati come fonte di scene erotiche per eccitare il maschio, ma come momenti di pura, altissima, commovente intensità

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