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Arte erotica

Olga Zavershinskaya, il grande rigore del nudo artistico

Olga Zavershinskaya (1986) è una raffinata arte russa fotografa e artista. Vive e lavora a Repubblica Ceca ed è specializzta nella fotografia di nudo, che affronta sempre con grandi capacità creative, in grado di trasportare i corpi, quasi desessualizzati e proiettati in un dinensione eterna, in direzione di mondi immaginari , dominati dala perfezione delle forme e dalla natura benigna dei colori che vibrano delicatamente

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1912, l’art fotografica di Bellocq ritrae le ragazze dei bordelli di New Orleans. Il video

Da palazzi di lusso alle baracche in decomposizione, una serie di fotografie in bianco e nero, intime, furono scattate da Bellocq nel 1912, cinque anni prima della chiusura della "città proibita delle donne". I visitatori - principalmente militari della marina americana - potevano acquistare un libro blu che, in ordine alfabetico, recava i nomi, gli indirizzi di più di 700 prostitute e forniva descrizioni della casa, dei prezzi, dei servizi particolari. Dopo 20 anni di attività, 1897-1917, i vertici militari chiesero che Storyville fosse chiuso per la 'cattiva influenza' esercitata su soldati e marinai. Il governo della città di New Orleans fu fortemente contrario, per ragioni di indotto economico, alla chiusura del distretto legale, che comunque avvenne.Ma le case di prostituzione, per quanto clandestine e distribuite in più aree della città, continuarono a operare. Più di cinquanta anni trascorsero prima che le immagini venissero scoperte, alla fine degli anni Sessanta, da un giovane fotografo di nome Lee Friedlander che avevano acquistato il materiale antiquario e sviluppato le lastre di vetro del defunto Bellocq. Le immagini di Storyville furono esposte al Museum of Modern Art di New York nel 1970. a bordello 2

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Un fiore sul pube. La collezione segreta di pornografia del timido Fantin-Latour

Parte della raccolta erotica - donata al museo di Grenoble, con l'intero archivio, è stata prestata alla mostra "Henri Fantin-Latour. A fior di pelle" - dal 14 settembre 2016 al 12 febbraio 2017 al Musée du Luxembourg di Parigi - una grande retrospettiva dedicata all'autore francese. Quelle portate a Parigi sono decine di foto di nudo, in gran parte inedite. Sono stati donate dalla vedova dell'artista, al museo di Grenoble, con molta discrezione, nel 1921. Le stampe fotografiche erotiche, in totale, sono 1400, ma si ritiene che la vedova dell'artista abbia distrutto quelle più sessualmente esplicite.

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Stuart Weston, desideri, allucinazioni, proiezioni della fotografia nella pittura

Cosa produce la traslazione di un corpo attorno a se stesso? E se dovessimo vedere i nostri movimenti bloccati sequenzialmente sulla "lastra"? Dai tempi della nasciita della fotografia le sovrimpressioni hanno creato elemento di stupore e di curiosità, con la possibilità di moltiplicazioni delle personalità. E' questo il fascino? L'essere compresenti in un una fotografia mostrando contemporaneamente le diverse sfaccettature, spesso funzionalmente opposte, della nostra personalità? Il fotografo Stuart Weston è un maestro assoluto anche in queste immagini che egli raccoglie nella serie di "Stati di allucinazione".Ma non sono totalmente tali.

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I disegni delle eroine sexy del Fantasy e le paure del maschio (tutte da leggere, signore). Il video

Sotto il profilo del meccanismo erotico, nell'uomo scatta il desiderio sessuale di sottomettere la nemica, trasformando l'aggressività dell'eroina in un atteggiamento di piena dedizione erotica. L'uomo ha fede assoluta nella capacità redentrice del proprio pene, che è un totem, un elemento magico, a fronte del quale - egli ritiene - quasi ogni donna si piega, per riceverlo in sè. Allora i ruoli si ribaltano. Le unghie lunghe - di derivazione ferina o stregonesca - fanno però leva su una delle maggiori inquietudini maschili: quelle di esser fatti prigionieri di una donna. Dotato di un atteggiamento errante e di una sessualità più brada, al contrario della donna che ha la necessità di creare una casa, un luogo nel quale, pur temporaneamente alleva la prole, l'uomo prova un'atavico timore davanti alla necessità di fermarsi

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Rarissimo: gli spezzoni hot del film muto del 1927 censurato in America. Il video

Un film muto del 1927, esclusivamente destinato al pubblico maschile, venne bloccato dalla censura americana perchè scandaloso e politicamente scorretto. L'opera, The Forbidden Daughters (1927), risulta un polpettone riscaldato per colpire i luoghi comuni dell'erotismo dell'epoca, che molto si alimentavano con le atmosfere dell'harem, attorno alla figura dell'uomo-pascià, poligamo, assecondato dalle sue prigioniere che volevano diventare favorite. L'opera venne giudicata priva di "visione artistica, priva di una storia forte, prodotta solo per il risveglio della sguardo maschile rafforzando stereotipi razzisti sull'Africa". Il film, in tempi recenti è stato rimontato eliminando l'insussistente storia-cornice e focalizzando tutto sulla danza delle favorite. Sogni di cartone dei nostri più diretti antenati, basati sull'idea del postribolo come condizione quotidiana. Una testimonianza sul progressivo cambiamento dell'eros a film 2

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Pittura erotica romana – Pompei, Ercolano. Storia, immagini, video

"Entrai. Iddio immortale! Vidi spettacolo orrendo! Degli oggetti che erano impegnati nel coito, così immodestamente che a parlarne solo, per farne descrizione, il sangue mi si gela nelle vene. Là vidi una donna sopragiacente a un uomo, ambo ignudi; qui una capra, che tien dietro l’altra col membro eretto, e che è nell’attitudine di coitare; in altra parte un uomo su di un altro, che commette il nefando vizio della sodomia; sparsi vari priapi, ed altri oggetti che mi fanno gelare la mano, e il core”.

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Il cortometraggio Friuli, tante ninfe nella vigna celebrate dalla regista Iris Brosch. Il video

Prodotto per il mercato russo e del Paesi dell'Est, il cortometraggio Friuli, che sostiene l'immagine del vino di quella regione, nell'ampio mercato dell'ex Unione sovietica, è un gioco di rievocazioni di immagini attraverso le quali è possibile percepire, come, in sintesi pastorale, è visto il nostro Paese, da una filmaker tedesca-americana-francese, che racconta una scena bacchica per il consumatore russo. Le sintesi compiute si rifanno da un lato alla pittura rinascimentale e, al tempo stesso, alle immagini delle fotografie di nudo ottocentesche di tema bacchico. Il film ha sollevato le solite, inutili, sterili polemiche da parte di noi italiani, sempre aggressivi e negativi. L'opera ci riguarda, ma ci prescinde, al tempo stesso poichè descrive un luogo immaginario, dominato da creature eteree

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Salomè di Strauss, la spudorata danza dei sette veli. Il video

Erodiade, madre di Salomè, abbandonò il marito Erode Filippo I e andò a convivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista, cugino di Gesù, condannò pubblicamente la condotta dello zio di Salomè; questi allora lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare. Nel filmato vedremo la"Danza dei sette veli" di Salome, interpretata da Beate Vollack. Il lavoro teatrale è stato tratto dal libretto di Oscar Wilde nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann Musica di Richard Strauss. Regia di Rosetta Cucchi. Direttore d'Orchestra Fabio Luisi. Orchestra del Teatro Carlo Felice

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