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Articoli pubblicati in “Arte erotica”

Ruvido e morbida. Il fotografo e la modella. Il video di Lagrange

Marc Lagrange ha esercitato la fotografia ai massimi livelli, per grandi marchi del mondo della moda, portando anche sui propri set di ricerca un mondo sontuoso, in cui appariva lo stretto rapporto tra donne statuarie ed oro. Questo video venne realizzato ai margini della campagna fotografica per il marchio di gioielli Hoorsenbuh, a Los Angeles. Il video mostra elementi fortemente tattili, soprattutto legati alle sensazioni di ruvido e liscio, ma anche al chiaro - la pelle della modella - e al grigio - la barba del fotografo -.

Robert Auer, il brivido dei baci più profondi e peccaminosi nel cuore dell’Art Nouveau

Buon ritrattista e ottimo autore di nudo, Robert Auer (Zagabria, 27 novembre 1873- 8 marzo 1952) fu pittore croato di formazione austro-tedesca, molto sensuale, che passò dall'Art Nouveau e al Déco, giungendo successivamente a uno stile di impressionismo rinnovato, verso gli anni Quaranta. La gioia del suo eros, i colori azzurri e rosa e quelli delle carni, le pose ardite delle sue modelle si inseriscono sul recupero di un filone legato all'arte libertina rocaille di Fragonard e Boucher, ma con una tavolozza tonalmente potenziata

Watteau, toccarsi il seno. Farsi impugnare il seno sinistro dal maschio. Che significa?

Molti non sanno che passeggiare con il braccio di lui sulla spalla, che scende fino al seno, è un postura di legame antichissima. Un legame profondo, segno di possesso matrimoniale. Persino statuette egizie mostrano la coppia in questo modo. Ne' sfugge a questa raffigurazione tutta l'iconografia medievale, con particolare riferimento alle storie bibliche. E' per questo che esibire il seno sinistro significava offrirsi forse per qualcosa di più duraturo di una più o meno rapida consumazione dell'atto sessuale. E' un segno di unione

Cosa significa questo scandaloso dipinto dell’Ottocento?

Napoleone sorprende un proprio soldato che sta consumando, impudicamente, un rapporto sessuale in un bosco. L'opera non allude soltanto all'esuberanza erotica dei soldati napoleonici - che restano, in ogni istante della propria vita, devoti all'imperatore, anche durante l'atto sessuale, sempre pronti a obbedire e a tornare sul campo di battaglia - ma, all'epoca, era colta anche come...

Come e perché nacquero i nudi di gruppo di Vanessa Beecroft

L’inizio della performance è caratterizzato da un progetto di ordine - alle ragazze viene assegnato un numero scritto sul pavimento, quindi una posizione precisa nell’ambito della corale disposizione - secondo una collocazione del gruppo su una linea quadrata, circolare o comunque simmetrica. Alle modelle spetta poi di creare, nel “rompete le file”, un disordine naturale, privo appunto di teatralità, fino ad importare negli ambienti un’idea di nudità metafisica, fortemente suggerita anche dalla scelta dei corpi e dalla “tessitura” dell’epidermide.

Fabien Queloz, la donna soggetto veste anche così. Il video

Ciò che caratterizza le foto di nudo, realizzate da Fabien Queloz, soprattutto quelle degli ultimi anni, è il superamento delle consuete immagini di nudo artistico a favore di un lavori su volumi non reticenti. Ossia. La nudità delle sue modelle è spesso estrema; eppure il fotografo riesce sempre a mantenere le immagini al punto meraviglioso in cui la veduta si affaccia sul precipizio dell'hard, senza mai caderci

Emily Ratajkowski: confessioni e brividi. Il mito di lady Godiva

In un' intervista rilasciata alla rivista statunitense Harper Bazaar, la modella Emily Ratajkowski ha espresso la propria visione del corpo ideale. Contestatrice, conturbante e perturbante sin dagli anni dell'adolescenza - quando gli amici di mamma e papà confessavano che l'abbigliamento estremamente succinto della ragazzina produceva, tra attrazione e contenimento, una vertigine simile al deliquio - stupisce con un nudo stile lady Godiva un'America violenta e puritana, ben lontana dal modello ideale spacciato dai mezzi del consenso
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Le allegre, cicciottelle, maliziose comari di Beryl Cook. Il video delle opere

Donne di una certa età, in sovrappeso, con una grande voglia di ridere, di divertirsi, di scherzare, di prendersi gioco di tutto. Tonde quasi come le signore di Botero, queste attivissime pensionate vivono una nuova adolescenza, in gruppo, ma senza più traumi e con la piena consapevolezza della saggezza, a cui fare appello o da abbandonare temporaneamente per salire sulla "nave dei folli. Beryl Cook, autrice di questi dipinti, è nata nel 1926 nel Surrey, in Inghilterra. Ha lasciato la scuola a quattordici anni. Nel 1943 si è trasferita a Londra ed ha fatto diversi lavori, tra cui, alcuni nel settore della moda. Nel 1946 ha sposato un amico d'infanzia, impiegato nella marina mercantile. Nel 1950 hanno avuto un figlio. Un giorno Beryl ha preso i colori del suo bambino e ha iniziato a dipingere. Qualche anno dopo, un amico antiquario la convinse a vendere alcuni dei suoi quadri. Bernard Samuels del Plymouth Art Center, la convinse a fare una presentazione e il successo fu enorme.
a comari