Arte erotica

Le forme artistiche degli antichi “dildo”, usati segretamente per peccato o virtù

Quel che è certo è che i dildo erano utilizzati come stimolatori sessuali nell'antica Grecia, intagliati nel cuoio dai calzolai, e chiamati olisboi (al singolare olisbos). Nel mimo dello scrittore greco Eroda (III a.C.) due amiche conversano sull'oggetto in cuoio fabbricato da un calzolaio. Una curiosità: a partire dal Rinascimento, accanto agli strumenti in ceramica, furono realizzati dildo di vetro piuttosto spesso che, cavi all'interno, potevano essere riempiti di acqua calda e chiusi da un tappo

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Hans Sebald Beham – Sesso contadino nella campagne del Cinquecento

Le sue opere grafiche - molte delle quali di limitate dimensioni, come quelle degli altri "Piccoli maestri" - coprono una vasta gamma di temi, anche se l'incisore è noto soprattutto per le scene di vita contadina, di mitologia o storia, spesso associate a un elemento erotico

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Esibire il pene in erezione. La moda del Cinquecento e le braghette “celòduriste” in pittura

I sarti presero a trasformare la calzamaglia medievale e, lavorando sulla tasca della braghetta, ne ricavarono peni di stoffa, che uscivano dalle sopravesti. La "coda" non avrebbe dovuto oscillare troppo perchè sarebbe apparsa ridicola. Cosi, in sartoria, eccedevano in punti di tensione. Doveva essere salda come una prua, precedere gloriosamente il portatore. Ed ecco il prodotto, testimoniato da numerosi artisti del Cinquecento

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Giovani corpi nudi disegnano figure animate su un grande lenzuolo bianco. Il video

Con levità assoluta, un gruppo di giovani, compone figure in movimento e disegni semplicie macroscopisci, utilizzando il proprio corpo come linea di ingombro. La telecamera è posta in alto, in un teatro di posa, assicurata al soffitto, e il campo disegnativo diventa il pavimento, coperto da grandi lenzuoli bianchi. Ne esce un gioco d'arte semplice e poetica. Tutta occidentale. DI questo Occidente che non ha paura del nudo, della musica e che tenta, quando può, di inseguire la gioia

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Eugene Lepoittevin disegnò nell’Ottocento ciò che le signore non dicono

E fu per la sua riconosciuta abilità, in questo genere, che nel 1849 ricevette ufficialmente il riconoscimento di "pittore di marine", che era in grado di aprire un mercato notevole, poichè questi dipinti, in quell'epoca erano particolarmente ricercati. Accanto all'attività maggiore, l'artista, si divertì a produrre disegni e incisioni di Diableries -. diavolerie - con un registro comico grottesco, spesso legato alla sessualità.

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Com’erano i letti degli antichi romani? Il design ricorrente tramandato dagli affreschi erotici

Se nelle case povere o nei postriboli il cubiculum era il luogo con un parallelepipedo di mattini , murato, e intonacato, sul quale veniva gettato un sacco contenente foglie e lana, che formava il giaciglio, nelle domus della borghesia e della nobiltà, i letti non appartenevano alla struttura in muratura, ma erano mobili. In molti casi essi derivavano da fusioni di metallo, come il bronzo, ed erano autentiche sculture

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Nicole Claveloux, quando arde il desiderio rimosso. Tormento ed estasi. Le immagini

Nicole Claveloux (1940, Saint-Étienne, Francia) è un illustratrice, pittrice e disegnatrice francese, che oltre a un impegno notevolissimo nel campo dell'editoria dell'infanzia, ha offerto,in una produzione numericamente molto contenuta rispetto al corpus artistico, un'intensa raccolta di immagini erotiche. Il clima è quello peccaminoso della Belle epoque o dei cosidetti anni ruggenti, precedenti alla crisi del 1929. E il taglio delle tavole è compreso tra l'onirismo surrealista e l'ironia. Come nell'immagine di Freud che masturba una statua femminile e di una sua paziente borghese che scivola sul poggiamano di una lunghissima scala, per soddisfare in un contatto di fuoco prolungato, il proprio desiderio di sesso che sarà appagato dalla pigna posta in fondo al corrimano

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Il dramma vero de Il Diavolo in corpo, il figlio della colpa, la profe distrutta per aver sedotto un ragazzino

In questa vicenda ci sono due piani. Il primo è quello della realtà, che lega in un rapporto dolce e furibondo d'amore e di sesso un adolescente di 15 anni, dall'intelligenza pronta, ma ribelle e dallo scarso rendimento scolastico, alla giovane profesoressa 23enne che gli dà lezioni.Ma lei è fidanzata, poi moglie di un soldato al fronte.Nella verità del suo diario lei, ebbra di sensualità, scrive"Baciami forte il collo, mordimi, marchiami, lascia il tuo sigillo sul mio corpo".

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Bacco e Arianna, quelle nozze di vino e di fuoco

Alle nozze parteciparono tutti i cortigiani di Dioniso. Un carro d'oro, tirato da sei pantere, trasportò i giovani sposi in una dimora sconosciuta. Il tema delle nozze di Dioniso-Bacco con Arianna si prestò, in ambito artistico, a uno sviluppo spesso molto sensuale, se non apertamente erotico, a partire dai disegni perduti di Giulio Romano, che furono trasferiti in incisioni da Marcantonio Raimondi, ne I Modi. Un'interpretazione che vede nel sesso vigoroso uno dei migliori rimedi alle lacrime e alle nostalgie nei confronti del passato

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