Arte erotica

Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

“La prima volta che Francesco infilò sua la lingua tra le gambe – scrive Carolina Zucchi nel 1833 – ho sentito un brivido corrermi lungo la schiena. Non credevo che quella (il testo prosegue sotto)   Per saperne di più: Un amore nella Milano Romantica, di Cristina Contilli  

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Francesco Hayez – Altri disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

In una memoria del 1833, Carolina racconta di essere entrata nel 1823, come allieva e modella nello studio di Hayez, che era già un pittore di fama e che era sposato. La ragazza, che non rivela la data di nascita, dice soltanto di essere venuta alla luce a Milano nei primi anni del Secolo. Mentre lui aveva trent’anni, lei ne ...

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I quadri con impronte. Colorare l’area inguine e stampare. Il video

La procedura è semplice. Le ragazze dipingono con acrilico una stoffa, assorbendo il colore sul cuscinetto delle parti intime, che assumono la funzione di timbro, e successivamente imprimono le proprie forme segrete su un foglio o su un rettangolo di tela, sul quale, in precedenza era stato campito un altro colore. Quindi le modelle-pittrici si sdraiano e, con il peso del corpo, trasferiscono la forma al supporto

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Cecilia Rodriguez, backstage fotografico. Forme, mare turchino, sabbia bianca

Cecilia Rodriguez (1990), sorella minore di Belen, modella e showgirl con solide radici italiane, da parte di madre e di padre, posa qui per un servizio fotografico.Tutto è costruito perfettamente per evocare l'idea di un paradiso perduto e il lavoro fotografico si svolge con tradizionale professionalità. Noi abbiamo bloccato questa immagine involontariamente metafisica, che vale tutto il lavoro in sé, stravolgendo il tradizionale modo di vedere del fotografo di nudo. Il velo, il mare, un palo a cui appendersi, un guerriero con clipeo, la partenza di Odisseo,la nostalgia, l'attimo struggente, il distacco la luce, gli Dei

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Mariano Vargas – Nude per l’eternità

Lo spagnolo Mariano Vargas ha iniziato la propria carriera come pittore. Oggi si dice di lui che “dipinge con la macchina fotografica”. I suoi ritratti di donne riaggiornano con ironia i capolavori di Botticelli, Raffaello, Leonardo…Botticelli, Raffaello. “Sono cresciuto in una famiglia all’antica, molto cattolica - spiega - Per reazione, ciò ha aumentato in me la curiosità per l’universo femminile ed i suoi misteri. Fin da piccolo, così, ho nutrito un enorme interesse per le donne, il loro corpo, le loro espressioni. Ricordo ancora perfettamente l’attimo in cui ho deciso di dedicarmi a catturarne la bellezza: è stato quando ho visto per la prima volta La nascita di Venere di Botticelli, che ho subito associato all’immagine del corpo di mia madre".

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Nicola Fornoni – Corpocontrocorpo, l’accettazione dell’altro con il linguaggio dell’amore

Ho pensato molto a questa situazione vivendola in prima persona ed è stata come catapultarsi all'interno di se stessi. L'artista: "Guardare all'interno del corpo e della mente. Le pulsioni sessuali, erotiche (l'Es) non possono essere sotterrate, ogni corpo, ha bisogno di uno sfogo, di trovare l'altra parte della mela. Ho performato con una ragazza a Ferrara, nel giardino della casa di Ludovico Ariosto

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Ah, che caldo! Finalmente nudi tra le nevi eterne. Per l’arte e per il refrigerio. Il video

Fotografo ed artista americano, Spencer Tunick si inserì con modalità soft nella corrente performativa dell'arte contemporanea, lavorando sul nudo di massa. Egli, al di là dei risultati espressivi raggiunti, egli contò soprattutto sull'impatto mediatico delle immagini che evocano, al contempo, un'idea di libertà trasgressiva che compie il popolo mettendosi a nudo e sfidando la convenzione dell'abito, e, nella somma di nudità che divengono indifferenziate, ricordi di stragi e di abomini che hanno segnato il Novecento

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Loïc Dubigeon, opere iperrealiste di sesso del disegnatore della Maison Hermès

Di rilievo le sue illustrazioni per "Histoire d'O" e il lavoro svolto nel capo del disegno erotico. In questo settore il maestro si distingue per un iperrealismo che giunge ad osservare la realtà nella più profonda crudezza degli atti. Molte le scene ravvicinate in cui sono esclusivamente inquadrati vulva, pene, l'area perineale, eiaculazioni, fellatio, rapporti sodomitici tra uomo e donna, nonché numerose scene di sadomasochismo, giarrettiere, indumenti fetish e fruste che si abbattono sul complice corpo femminile, lasciando numerosi segni in rilievo.

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