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La finestra nel cinema – Un luogo ricco di significati. Eccoli. Il video

La focalizzazione della finestra nell'ambito pittorico ha, in antico, teso a considerare lo stretto rapporto di questo punto architettonico "da cui si guarda" e il sentimento dell'attesa. Attendono le fidanzate tra i battenti, le prostitute ammiccano in direzioni dei passanti. Lo sguardo perso alla finestra è legato alla malinconia - nel ricordo di chi non potremo più vedere - o alla solitudine di una socialità negata. E nel cinema? Accanto ai valori semantici della tradizione, la settima arte ha aggiunto interessanti varianti. Eccole

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Hopper e la casa di Psyco: analisi pittorica e influenze filmiche

Il pittore americano fu influenzato dal cinema, per poi influenzare a propria volta con le sue opere molti grandi registi: da Hitchcock a Wenders, da Jarmusch a Lynch e Robert Altman. E’ l’America la protagonista della pittura di Hopper, col suo messaggio iniziatico, quasi fideistico di promozione individuale, di felicità possibile per tutti; l’America ordinaria del XX secolo, sintetizzata in chiave anti-drammatica di pacatezza atemporale, coi suoi silenzi monumentali, con le americanissime location, dove il quotidiano si sublima in esperienza real-pop, dove l’aspettativa, semplice frammento di un racconto di cui non è dato conoscere la trama, non prevede necessariamente un esito. Una realtà ottimistica che facilmente esclude. [caption id="attachment_9929" align="aligncenter" width="700"]Edward Hopper, New York Movie, particolare Edward Hopper,
New York Movie, particolare[/caption] [caption id="attachment_9928" align="aligncenter" width="650"]Edward Hopper, New York Office, particolare Edward Hopper, New York Office, particolare[/caption]

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Il cappello nella vita, nell’arte e nel cinema. Potere, seduzione, contestazione e bellezza. Il video

Il copricapo, nella storia, tese a dimensioni ipertrofiche accrescendo l'altezza e le dimensioni collegandosi alla scala sociale. Restava la necessità di evitare insolazioni e di ripararsi dal caldo, ma al, contempo, esso diveniva un segnale di immediata riconoscibilità sociale. Nel Novecento assunse funzioni sempre più espressive, finalizzate ad identificare, oltre alla classe di provenienza, la personalità di chi lo portava.  In questo splendido filmato troveremo l'evoluzione e le compresenze di varietà tipologiche nei film del Novecento. Dal cappello dei cowboy a quelli delle soubrette, da quelli francesi d'inizio Novecento alle bombette dell'età del jazz. Cappelli sognanti - come quello semplice, con margherite di Mary Poppins -, cappelli che uccidono - come in 007- che seducono, che adombrano, che colpiscono, che nascondono, che esaltano. A livello del volto, il cappello femminile a larghe tese dell'Ottocento aveva una funzione di notevole interesse poichè, abbassando l'intensità della luce, consentiva al volto e agli occhi delle donne ad emergere, in bellezza, senza che il sole deformasse, con ombre acute, la fisionomia e consentendo agli occhi di dardeggiare, come gioielli, nell'ombra

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La teta y la luna: il primo poetico e carnale desiderio del seno nel film di Bigas Luna

La scoperta dell'altro sesso, la nostalgia della madre. La bellezza di una divinità che sembra irraggiungibile come la luna. Qualcosa che, se non è latte, è un flusso vitale. Una pienezza che chiama alla vita. Queste analisi e suggestioni di un "bambino che guarda" dominano La teta y la luna, film del 1994 diretto dal regista iberico Juan José Bigas Luna. Tete sta attraversando a fatica l'ultimo, lungo periodo della sua infanzia, quando ci si distacca da un ambiente d'affetti per entrare in conflitto con il mondo e per uscirne, per lo più, sconfitti. E' stato spodestato dalla nascita del fratello minore, che ha il diritto di poppare dal seno della madre; e non riesce ad imporsi all'esterno. Non è capace di conquistare la cima del castell, la piramide umana del folklore catalano e così perde, in riprovazione, anche l'affetto che può venire dal successo. Tete è così molto triste e solo. E' un incompreso. Ma ecco giungere la ballerina francese Estrellita, simpatica maggiorata, alla quale lui regala una rana. Commossa dal sincero affetto del bambino, la ragazza decide di allattarlo esaudendo così il suo desiderio

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Credi nella case infestate? Esce “Amityville – Il risveglio”. Da un fatto di cronaca

Promette lunghe notti insonni, al minimo crepitar di tarlo o al suono di una foglia che vortica sul vetro, questo film "Amityville - Il risveglio", (durata 85 minuti, distribuito da Notorious Pictures), a disposizione del pubblico italiano dal 23 agosto 2017. Cameron Monaghan e Bella Thorne sono i protagonisti di questo appuntamento basato sulla saga cult. L'opera è diretta da Franck Khalfoun. Saga perchè l'elemento specifico è già stato percorso con successo e non soltanto per le doti di attori e regista. Incombe, su questo plumbeo e orrifico set, la sovrapposizione ad elementi di cronaca. Delirio collettivo? Suggestioni a catena? Tutto nasce da un romanzo, Orrore ad Amityville (The Amityville Horror) scritto da Jay Anson nel 1977, ispirato a fatti realmente percepiti - non diremo accaduti - nella casa al numero 112 Ocean Avenue di Amityville, Long Island

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Top 5 film al cinema in Italia – Agosto 2017. Quale titolo vi attira o consigliate?

Agosto al cinema. Grandi sale refrigerate, comode poltrone. O nei luoghi di vacanza, la meraviglia dei film all'aperto. In sintesi presentiamo i vertici dei maggiori titoli che circolano in questo mese nelle sale italiane. Quale film consigliate e perchè? Quale vi attira? Qualche critica alla programmazione e alle produzioni? Scrivete i i vostri commenti sulla nostra pagina di facebook

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Madre! Presentato il trailer dell’horror che sarà nelle sale dal 28 settembre. Eccolo

Promette orrore e bellezza il film "Madre!", (115 minuti) diretto dal regista de Il Cigno Nero e Requiem for a Dream, Darren Aronofsky, con gli attori Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer. Girato nell'estate del 2016 in Canada, sarà presentato in concorso alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e sarà proiettato dai cinema italiani, a partire dal 28 settembre 2017, mentre la prima americana è fissata al 15 settembre. La trama segue un'ossessione molto americana, di lontana matrice anglosassone. Una coppia che vive in una casa isolata viene progressivamente intrappolata dalle forze inspiegabili del male. Spetta alla ragione dare un senso all'incubo

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