Come guadagnare con l’arte

Scenografa compra a 40 dollari quadro da rigattiere. Appare nel film. Gli esperti lo riconoscono. Valeva 230mila euro

E' stato battuto a 229.500 euro in Ungheria, a Budapest, il quadro perduto dell'importante pittore ungherese Róbert Berény, ritrovato grazie al film di animazione "Stuart Little". L'opera, considerata scomparsa - si conservava soltanto una fotografia in bianco e nero scattata nel 1928, nei mesi immediatamente successivi alla stesura - era negli Stati Uniti d'America, forse acquistata da un ebreo che era là migrato per ragioni razziali.

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Compra icona ad asta on line, durante la pulitura emerge firma di El Greco

Firmata da Doménikos Theotokópoulos, meglio conosciuto come El Greco, e raffigurante San Demetrio, l’opera, acquistata da un collezionista tedesco da una piccola società d’asta francese come icona post-bizantina, si è rivelata autografa di El Greco grazie ad approfondite indagini diagnostiche. L'icona, studiata da Mariella Lobefaro, analizzata da Lionello Puppi e da laboratori tecnologici, esposta fino 23 agosto 2015 nella Torre delle Arti di Bellagio accanto a 100 icone bizantine e post-bizantine

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Compra un quadretto a 30 sterline, è un olio di Constable. Gratis le quotazioni

Dieci anni dopo l'acquisto i primi interrogativi e la presentazione a una commissione di esperti, durante una trasmissione televisiva, in Inghilterra. A Londra, gli addetti del Victoria and Albert Museum trovano un paesaggio dello stesso maestro nella parte posteriore della tela. Qui le quotazioni dei dipinti di Constable

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Il piccolo Monet, a dieci anni accumula un milione e 700mila euro con la pittura

Il mercato dell'arte cerca sempre una provocazione o un fenomeno. Il successo del piccolo Kieron è paradigmatico della funzione della comunicazione artistica come unico modo per emergere. Per questo gli artisti contemporanei provocano con immagini o performance e i bambini-prodigio sono oggetto di collezionismo

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Arte e falso – I sistemi più usati per cambiare paternità ai dipinti dell’Ottocento

Nel caso di opere più ampie, ambiziose e costose, quadri di seconda o terza scelta - venduti dal mercato francese anche a poche decine di euro - venivano acquistati esclusivamente per la datazione consentita dal telaio e dalla tele. Quindi interamente ridipinti, mai giungendo ad una copia, ma a un nuovo dipinto che presentasse le caratteristiche stilistiche dell'autore e qualche novità iconografica o impaginativa.

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I guadagni dei pittori del ‘500. Le dichiarazioni dei redditi di Raffaello, Michelangelo & co.

Quale fu il rapporto tra i grandi pittori e il denaro? La storia ribalta la diffusa credenza che i maestri più celebri non fossero pagati con dovizia. Michelangelo ebbe sostanze pari a 50 milioni di euro. Raffaello partì con un’ottima eredità. Sostanze da divi hollywoodiani e gestioni spesso dissennate. Quando l’arte supera il concetto crociano della gratuità dell’espressione

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