Design e Architettura

Come fu costruita la Tour Eiffel? Nel video le foto d’epoca, dal primo picchetto alla punta

La Torre venne ufficialmente aperta al pubblico alle ore 11:50 del 15 maggio 1889, nove giorni dopo l'inizio dell'Esposizione: erano passati esattamente due anni, quattro mesi e sette giorni da quando vennero inizialmente posate le fondamenta. Era naturalmente presente anche un registro degli ospiti, e il primo ad apporvi la propria firma fu lo stesso Eiffel. La torre, in ferro, pesa 10.100 tonnellate e nel 1889 era alta, dal suolo alla bandiera, 312,27 metri. Oggi, con l'antenna, la sua altezza, è di 324 metri. I 200.000 metri quadri di superficie della torre vengono riverniciati ogni sette anni - ciò consente la tenuta del metallo, per un totale di 60 tonnellate di vernice applicate in un intervento di durata 16 mesi per un costo totale di 3 milioni di euro

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Casa di legno. Com’è bello veder crescere il cuore arcaico degli edifici auto-costruiti. Video

La struttura svela l'origine delle case che, inizialmente o s'addossavano a grotte o rocce o crescevano nella prateria sfruttando alberi in crescita che venivano uniti poi, trasversalmente, da assi legno e pellame per creare uno spazio riparato e caldo. Nell'osservazione della costruzione di una casa in kit che segue i criteri arcaici di assemblaggio, rivediamo i principi della statica e il rapporto tra pesi, orizzontalità, verticalità, linee oblique. Un rapporto con la struttura profonda dell'abitare, che ci rincuora e che ci rassicura

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Entrate nel magico castello di proprietà di André Breton, padre del Surrealismo. Il video

E lì, in quel luogo favoloso - palazzo e torre, che risalgono al XII e XIII secolo - in un medioevo pietrificato, la coppia riceveva Max Ernst, Benjamin Peret, Léo Ferré Henri Cartier-Bresson, Man Ray, Juliette Greco. Saint Cirq, il borgo in cui sorge il castelletto di Breton, è attualmente classificato tra "i più bei villaggi di Francia" ed è stato anche indicato nel 2012 come "villaggio francese preferito." Si trova a sud della Francia, nel Lot, nel Parco Naturale del Quercy, nella regione del Midi-Pirenei. Il piccolo paese - 222 abitanti - ha autonomia amministrativa e pertanto è riconosciuto dallo Stato come Comune. Il castelletto passò nella mani della figlia di Breton, Aube, che lo vendette quindi a una coppia di ardisti i quali decisero, con il tempo di alienarlo. Si è così fatto avanti il Comune che lo ha acquisito per la cifra di 587.000 euro per acquisire la casa e che deve trovare 613.000 euro per il restauro, con il fine di trasformarlo in un centro dedicato a Breton e al Surrealismo. In questo intento, l'ente municipale è coadiuvato dall'associazione La Rose e dalla Fondazione Breton, che hanno promosso una sottoscrizione per raccogliere fondi

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Coca Cola, anche camion e furgoni erano capolavori di grafica. Eccone 48 dal 1900 al 1940. Da vedere. Qui

Trasformata da Andy Warhol in un'eloquente icona artistica, tra le principali del Novecento, la Coca Cola è caratterizzata da una storia di elegante fantasia grafica e di coerenza espressiva che ben precede l'artista pop. Si può anzi affermare  che, in un rapporto di assoluta efficacia tra semplicità e rigore grafico, sempre orientati, però, a diffondere un'idea gioiosa e spumeggiante della vita, l'azienda sia stata efficacissima nella comunicazione del proprio prodotto, non solo attraverso le mitiche bottigliette, ma in ogni dettaglio, trasformando camion e furgoni di trasporto della bevanda in palcoscenici itineranti. Qui li vedremo, in 48 scatti di un'epoca compresa tra il Novecento e gli anni Quaranta. Veri capolavori.

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Nell’intimita’ della casa. Come cambiano gli arredamenti in 100 anni di pittura

PITTURA & COSTUME - I dipinti testimoniano i mutamenti dell’abitare, e individuano gli snodi della casa come luoghi ricchi di simboli. L'intervista a Nicoletta Colombo, che ha curato una mostra su questo tema e che ci conduce in salottini pittorici dove storia e filosofia mutano il modo di vivere gli spazi domestici

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Incubi erotici e poltrone impudiche di Dorothea Tanning, ottima artista e moglie di Max Ernst

Erano una coppia splendida. Lei giovane radiosa, sorridente, creativa; lui magro, con i capelli ormai bianchi, ma un vigore tutto giovanile. L'immagine di Max Ernst ha probabilmente schiacciato, in anni di maschilismo, quella della moglie, Dorothea Tanning (Galesburg, 25 agosto 1910 – New York, 31 gennaio 2012). Pittrice, poetessa e scrittrice statunitense, ha disegnato anche dei costumi per balletti e per il teatro e si è inoltre dedicata alla scultura. La qualità delle sue opere surrealiste è altissima, al punto che le sue quotazioni - come potremo vedere in fondo alla pagina - sono salite, superando il milione di dollari per un dipinto. Straordinaria pittrice, sotto il profilo della tecnica, Dorothea svolse un ottimo, inappuntabile lavoro sulla psiche femminile, e sulle sue ossessioni nascoste

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L’organo marino suonato dalle onde a Zara. Sentite qui 30 secondi di concerto

Nella notte il suono lontano di un organo si diffonde nell'aria portato dal vento. E' una musica soprannaturale, che unisce istanti di armonia a imprevisti e imprevedibili salti nella dissonanza. E' il mare-organista ad agire, con le onde, sui tubi dell'organo marino, scultura sonora a gradini realizzata nel 2005 dall'architetto Nikola Bašić, nel punto a nord est della banchina che circonda il centro storico di Zara, città dalmata appartenente alla Croazia, che si affaccia sull'Adriatico, popolata da 75mila abitanti. L'organo si basa sul principio dello spostamento d'aria provocato dalle onde che entrano alla base del monumento

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Strampa-design. Le forme più folli. C’è anche l’auto in cui si sta in ammollo. Il video

Nell'estremizzazione della forma si sviluppa, in modo più o meno indiretto, una critica o un sogno da vivere nella società dei consumi. E se una divertente critica è quella portata dalla limousine-condominio, la bagnarola che ti tiene fresco d'estate poichè ci entri, come in una vasca, con l'acqua è un'esagereazione del "con tutti i comfort". Da vedere. Banana alla Warhol. Ricorda i giochi, i luna park. Evviva. E ancora, ancora

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Tutti i segreti della cappella di Ronchamp di Le Courbusier spiegati in 5 magnifici minuti

Situata a Ronchamp, non distante dalla città di Belfort, Notre-Dame du Haut è considerata uno dei capolavori dell'architettura contemporanea. Realizzata dall'architetto Le Corbusier secondo i canoni dell'architettura brutalista, l'opera è di un'immane potenza e presenta soluzioni di grane effetto e suggestione. Il lavoro alla stesura del progetto iniziò nel 1950. Quattro anni dopo - il 4 aprile 1954 - venne collocata la prima pietra. In poco più di un anno fu conclusa - 20 giugno 1955 - e aperta al culto, mentre fu consacrata l'11 settembre 2005

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Architettura e cantine vinicole – L’esempio della Mitteleuropa

Gli spazi sono organizzati e scanditi, oltre che arredati e illuminati, con una nuova sensibilità, della quale il visitatore si accorge immediatamente appena entra in una delle cantine in questione. L'effetto sensoriale esercitato dall'architettura non si discosta tuttavia dalla ragion d'essere e dal vero protagonista di questi luoghi: il vino, che emerge in tutta la sua portata sensoriale e culturale

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