Didattica di arte e immagine

Fauve, perché il nostro cervello è messo in crisi dagli errori percettivi delle “belve”?

Derain e compagni ambivano al riscatto del colore dalla forma. Mentre il colore ci attrae immediatamente perchè spiazza la consuetudine percettiva, la mente reagisce poi con un senso di disagio, che può essere superato dalla comprensione storica del fenomeno e apprezzato. Oggi la neuroestetica dimostra che il cervello non è in grado di percepire il dato cromatico prescindendo dal confronto tra superfici adiacenti

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Come sarebbe Arcimboldo oggi? Ecco le opere di Igor Morski. Il poetico video

Igor Morski è un pittore polacco, illustratore e graphic designer il cui lavoro muove da una matrice surrealista di stampo magrittiano che si confronta, al contempo, con i più lontani esempi di pensieri pittorici neo-platonici; in effetti si può già parlare di su-realtà per Arcimboldo - il tutto che rivela, nella giustapposizione l'Uno da cui è presieduto - e con i lavori perduti di Leonardo che si ritiene possa aver posto le basi anche a questa tecnica espressiva. L'illustratore polacco passa da cavità di silhouette eloquenti - più vicine a Magritte - a vere e proprie architetture-collage formate da foglie o farfalle che delineano perfettamente un volto neo-arcomboldesco. Quello della Natura. a farfalle 2

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Art is trash. La spazzatura diventa una tela da impressionare

Tra mura scrostate, grigi scorci dall'appeal discutibile ecco comparire fumettistici e grotteschi personaggi - pupazzi ripieni di spazzatura - che ravvivano la street londinese. E fin da subito è un successo. Mostri, mostriciattoli, improbabili cavalieri e ominidi ben poco attraenti animano ironiche vignette che hanno conquistato il cuore di turisti e degli abitanti della capitale inglese

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Come può questo disegno girare la testa verso di voi mentre camminate? Video

Un altro curioso inganno ottico, questa volta non provocato da un gioco prospettico, ma dal suo inverso, cioè dall'appiattimento di un immagine tridimensionale, causato dall'accomodamento dei dati che vengono elaborati dal cervello. Il trucco è basato sul fatto che la nostra percezione tende a individuare e ad annullare la tridimensionalità nel caso in cui, su piani diversi, ci appaia un immagine comprensibile. Più difficile da spiegare che da vedere. Ecco il filmato che svela il segreto

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Il fotografo inglese che fa paesaggi con la verdura. Il video

Nato a Liverpool, in Inghilterra, nel 1963, si trasferisce nel Kent all'età di sette anni. Figlio unico, senza tanti amici, ha trascorso ore nel suo salotto, accendendo un'acuta immaginazione, poi corroborata dalle immagini delle opere di Salvador Dalì, Patrick Woodroofe e dalle copertine dei dischi di artisti come Roger Dean e Hipgnosis. Carl ha iniziato la sua carriera andando a scuola d'arte al fine di diventare un illustratore, mettendo a frutto un'inequivocabile attitudine al disegno. In quell'istituto formativo focalizzò il proprio amore per la fotografia, come mezzo più veloce e più emozionante per esprimersi

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Cosa sono i Cretti di Alberto Burri e cos’è il mega-Cretto di Gibellina distrutta

Burri si applica ai Cretti a partire dai primi anni Settanta e sino al 1976. Sono superfici che ricordano le fessurazioni delle terre argillose, quando la siccità raggiunge il suo apice. Su superfici di cellotex, quadrate o rettangolari, distende un impiastro di bianco, di zinco e colle viniliche, aggiungendo terre colorate nel caso l’opera dovesse presentare sfumature o colori diversi. Il resto lo affida al processo di essiccamento

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Bacco di Michelangelo – Il neo sulla guancia, la truffa, il realismo e i significati filosofici

La lettura dell’opera deve procedere su un duplice piano interpretativo, da una parte il desiderio dello scultore di creare una figura riconducibile all’ambito dell’espressione classica, dall’altro la necessità di dotarla di tutti quegli accorgimenti simbolico-accidentali necessari a renderla innovativa. Coniugare due concezioni artistiche distanti cinque secoli quindi, un compito complesso per chiunque, ma non per Michelangelo

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Pittura e Psicologia. Cosa significano le malinconiche finestre di Hopper

Secondo l’opinione di Hillman, sia in pittura che nel cinema, questo elemento architettonico ha svolto e svolge tuttora un ruolo decisivo per il nostro immaginario. E proprio Hopper è stato un “genio della finestra”, colta sia dall’interno che dall’esterno. Prima di lui, nell’affrontare il tema, “geni” erano stati Rembrandt, Vermeer e molti altri. Tornando ad Hopper, è d’obbligo riconoscere che egli sia stato, con i suoi ambienti silenziosi e le scene distaccate, un interprete profondo delle relazioni umane. Al tempo stesso, le architetture rivestono un ruolo primario all’interno delle sue composizioni, e per questo motivo il pittore ha giocato con elementi lontani dalla mera realtà: finestre sproporzionate rispetto alla mute figure umane e una luce il più delle volte “tremenda”

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Dipingere un paesaggio – Come preparare il fondo, quando fermarsi

Ora ci soffermiamo sulla preparazione della tela per un paesaggio e, al tempo stesso, su un bozzetto che, per quanto scarno può essere considerato un'opera finita. La pittura in fondo muta nella misura in cui l'artista decide di fermarsi. Fermare il lavoro. Lasciare che finisca di asciugare e che decanti nella nostra mente è indispensabile per ottenere opere interessanti, per meditare attorno a ciò che abbiamo prodotto e decidere se procedere con i colori, in altre sedute, o se bloccare l'immagine a quel punto

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