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Posts published in “Dizionario dei termini artistici”

Wunderkammer, la stanza delle meraviglie. Animali, fossili, oggetti magici e preziosi

Denti di squalo contro i veleni, prodigi naturali, straordinari artificialia. Abbate racconta nascita e sviluppo della Wunderkammer tra manierismo e barocco. Luoghi incantati in cui venivano esposti oggetti naturali o artificiali, dotati di bellezza e magia. La wunderkammer italiana reca, accanto agli oggetti stravaganti che fanno tradizionalmente parte delle stanze nordiche, reperti archeologici ed antiquari. Le nostre stanze sono più aperte alla solarità mediterranea

Firme vere, firme false. Come studiare un quadro con la lampada. Il video, la diagnostica

Gli esami scientifici su tavole, tele e sculture rappresentano un'importantissima risorsa di diagnostica nel settore artistico. Con il supporto di strumenti specifici che si stanno evolvendo con una velocità sorprendente si è in grado di dare la datazione ad un'opera, con un margine che oscilla tra poche decine di anni, inoltre è possibile indagare con precisione sui restauri e stabilire una precisa cronologia degli interventi. Nel video che vi proponiamo vengono illustrati i paramatri base delle ricerche scientifiche, che successivamente approfondiremo nelle singole casistiche. Tali esami non sono invasivi per le opere.Nello specifico la Lampada Wood è un elemento indispensabile per un collezionista, amatore, mercante e storico e critico d'arte. Ed è così semplice poterne costruire una in maniera rudimentale che ha le medesime caratteristiche di quelle in commercio. E' necessario acquistare una lampada a neon con un supporto che possa essere collegato alla corrente e sostituire il neon con una lampada UV DJ

La velatura nell’arte: cos’è, come si ottiene. Immagini e video

La velatura è una tecnica artistica di finitura del quadro che consiste nel porre uno strato sottilissimo di colore molto diluito sul sottostante dipinto, ormai asciutto, per ottenere effetti di trasparenza, semitrasparenza, per creare l'effetto traslucido o per mutare il colore sottostante. Essa, per quanto si dica praticata già, pur episodicamente, dai pittori egizi e dell'antica Roma, caratterizzò inizialmente la pittura fiamminga e si legò al colore ad olio, che fu utilizzato, nei Paesi Bassi, a partire dal Quattrocento, mentre, in Italia, per i dipinti da cavalletto, si faceva ancora uso di tempera grassa.
I colori a olio, più brillanti rispetto alle tempere e meno pesantemente coprenti, consentivano ai pittori di finire i quadri con le velature

Come si dipingono figure lontane, cosa sono le macchiette nella pittura

Le piccole figure, colte alla distanza, vengono definite macchiette. La delineazione del personaggi è molto sommaria - realizzata, appunto, attraverso macchie cromatiche - e viene sfocata dall'artista - questa è un'opera di Corot - che non conchiude le silhouette, ma lascia che il colore esca dal bordo degli abiti. Questa tecnica consente di ottenere la sfocatura delle figure distanti, percepite così dal nostro anche a causa della presenza di umidità - già identificata da Leonardo da Vinci e oggetto di sue numerose annotazioni sulla modalità di rendere gli oggetti alla distanza -. Lo stesso Leonardo, nel suo trattato dedicato alla pittura, aveva affermato poi che i volti di persone lontane appaiono scuri. Corot interviene con un sommario colpo di luce, con colore grigio-bianco-azzurro, a livello delle camicie chiare di due contadini, per rilevarne lievemente le figure dal fondale. Poi sfuma il fondale con una pennellata di colore quasi asciutto, d'ocra chiara mista a verde.

Atramentum e bitume ebraico – Perché Apelle "asfaltava" i dipinti?

Abbiamo esaminato le testimonianze di Plinio il Vecchio sull'atramentum, utilizzato da pittore greco e ,grazie alla sperimentazione, abbiamo una conferma: il materiale finale, che incideva sulla qualità dell'opera, era bitume, in grado di uniformare la superficie, di esaltare i bianchi e di smorzare i colori troppo accesi

Frottage e grattage – Cosa sono, chi li ha ideati, come realizzarli. I video tutorial

Dallo sfregamento di una matita su foglio sotto il quale è collocato un oggetto in rilievo, Max Ernst ricavò la tecnica espressiva che aveva intuito dall'idea di macchia in Leonardo da Vinci. Un nuovo percorso creativo che partiva dal calco disegnativo della natura

Sgraffiato – Come si producevano le mirabili e morbide stoffe di legno delle statue

Come venivano realizzati i finti damaschi preziosi sulle statue lignee antiche? La restauratrice svela i segreti dello sgraffiato. Foglia oro, colore e bulini arrotondati: nascevano così le trame illusionistiche più belle del mondo. "La tecnica può apparire non eccessivamente complessa; presenta invece notevoli difficoltà di realizzazione. Dico ciò per esperienza personale, avendo provato manualmente a riprodurre questo tipo di decorazione, utilizzando vari leganti"