Figure nascoste nei quadri

Inedito. Un animale che diventa angelo. Il significato della figura in San Matteo e l’Angelo del Caravaggio

Il bordo estremo del panneggio che si protende verso l'anziano Matteo, intento,con difficoltà a stendere la propria diretta testimonianza, è incisivamente trasformato da Caravaggio in una figura composita. Vista da lontano essa appare come un animale che s'avventa contro il santo, con rabbia. Il motivo del comportamento aggressivo è provocato dalla lentezza con la quale, l'anziano apostolo, stende la Buona Novella. Matteo è come un alunno che non sa scrivere, forse vorrebbe sottrarsi al compito, ma viene obbligato da un grido a starsene sul banco - in una posizione di instabile di sofferenza - mentre l'Angelo enumera, sulla mano la concatenazione degli eventi che il pigro e riottoso allievo deve scrivere. Una sorta di dettato scolastico

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Figure demoniache nascoste nella Natività di Palermo del Caravaggio, rubata dalla mafia. Scoperta

Maurizio Bernardelli Curuz, autore della scoperta: "La ricerca da me condotta su tele e radiografie, mi ha permesso di stabilire che i quadri di Caravaggio sono costruiti affinchè siano leggibili, generalmente, dai 4 lati. L'intervento avviene certamente con la sovrapposizione di cartoni ritagliati - alcuni dei quali sviluppati a partire dai disegni conservati a Milano -. Rispetto al lato maggiore, gli altri lati costituiscono un controcanto che diviene particolarmente cupo, ruotando il quadro di 180 gradi. Il mondo al contrario configura, nello stesso quadro, l'area d'abisso del Male. Di seguito alcune delle maggiori immagini presenti nella Natività di Palermo. La violenza di questi particolari nascosto o semi-nascosti - ma probabilmente molto evidenti alla cerchia del maestro - sembrano configurare una reazione violenta alla Chiesa, forse ritenuta, da Caravaggio, colpevole di una trasformazione demoniaca del messaggio di Cristo. Da approfondire, certamente, è il legame di Caravaggio con il pensiero di Giordano Bruno. Il controcanto potrebbe essere stata, pure, una narcisistica sfida del pittore che inseriva particolari demoniaci o violenti, all'interno di spazi di devozione, senza che i committenti se ne avvedessero".

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Inedito. Immagini nascoste nella Gioconda di Leonardo. Perchè? Chi sono questi personaggi?

La scoperta compiuta Da Bernardelli Curuz e dal Centro di Studi leonardeschi di Stile arte, diretto da Roberto Manescalchi: "Esse non sono fioriture casuali di macchie, ma appaiono ben rifinite, secondo un piano espressivo che utilizza le forme dell'inanimato per giungere a elementi antropomorfi e a personaggi riconoscibili. Leonardo giunge a controllare questa materia informe, a pianificarla. Il controllo delle macchie e la trasformazione in oggetti e personaggi è ben teorizzato nel Trattato sulla pittura di Leonardo stesso e conosce precedenti teorici fondamentali, nel Rinascimento e nell'antichità"

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