Fotografia

Gianluca Morini, il giorno fu pieno di gelo, ma ora arriva la sera. Fotografare mondi lontani-vicini

Il giovane artista, terzo nella sezione fotografia del Premio Nocivelli 2019:"Trovo che tutto questo lavoro sia nato come un tentativo di prendere contatto e consapevolezza in primis con quello che è il mio territorio, quello dove sono nato e cresciuto, per poi arrivare ad analizzare un concetto di Italia più distante, decisamente più stereotipato, concetto che spesso ho sentito di far mio. I miei non sono di qui, e arrivato a una certa età ho avuto la percezione che il mio rapporto con questo luogo fosse esclusivamente dovuto al fatto che ci sia nato, senza avere un vero e proprio coinvolgimento emotivo e culturale. Conseguentemente ho avuto il bisogno di prendere contatto con le cose, con gli elementi della mia routine, col concetto d’Italia che sentivo di avere".

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Stefania Zorzi, Mädchenspiele, Giochi di bimba. Sangue, sogno ed eros dolce e sacrale. Le immagini

Ci troviamo all'improvviso alla scoperta di un vecchio mausoleo, tra fili e ali di farfalle, o nel sogno di Cenerentola, con una zucca trainata da un topo, o come un uccellino in soffitta, tra gabbie e reti. Il mondo viene riscoperto, sperimentandolo in modo nuovo, attraverso avventure come passaggi di crescita individuale. E così le fotografie di Zorzi – in luoghi apparentemente quotidiani e mutevoli, con indosso la veste bianca o con scarpette rosse – senza l’intento di una rappresentazione descrittiva delle fiabe, ma utilizzandone il linguaggio simbolico e la funzione, vanno a toccare il nostro lato inconscio aprendo scrigni nascosti nell’anima. Il finale della fiaba rimane aperto

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Scianna, impeccabile fotografo illuminista e barocco. La formazione con Sciascia

“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano” dice l'artista, che ha lavorato a fianco del grande scrittore suo conterraneo - La ricerca del caos nel mondo, del movimento all'interno di quello che sempre più appare, come un attimo di eterno - Dall'agenzia Magnum alle mostre internazionali - Soria di un segno che ha influenzato anche Dolce&Gabbana e la moda

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Aldilà e al di là, le inquietanti presenze dietro un vetro o una tenda di pizzo. Video

Loredana Nemes vive a Berlino dal 2001 quando ha iniziato il suo lavoro fotografico. La serie "Beyond" parla di un incontro senza uscita. Viviamo tutti vicino a persone con le quali difficilmente comunichiamo. Ogni giorno attraversiamo luoghi che rimangono alieni e misteriosi. Per alcuni di noi, quelli potrebbero essere caffè turchi o arabi nei quartieri berlinesi di Kreuzberg, Neukölln e Wedding. Solo gli uomini entrano, bevono tè, guardano il calcio, conversano. Si siedono dietro i vetri smerigliati dei loro caffè maschili e lo sono inaccessibile, quasi invisibile, per le persone (letteralmente) che passano al di fuori. Cosa succede lì dentro? Cosa c'è da scoprire?

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David LaChapelle, fotografia pop-post-moderna. Diluvi e bellezza dopo Warhol

Il percorso a Venezia.Fu Andy Warhol ad offrire a LaChapelle il suo primo incarico professionale fotografico per la rivista Interview magazine. Inoltre lavora per copertine e servizi fotografici di riviste, fra cui Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme e Rolling Stone. Il primo libro fotografico, dal titolo LaChapelle Land, permise al fotografo di far conoscere il suo stile: fotografie dai colori molto accesi, a volte oniriche, a volte bizzarre. Il successivo Hotel LaChapelle (uno dei libri fotografici più venduti di tutti i tempi) contiene svariati scatti di celebrità. Le sue foto sono descritte come barocche, perfino eccessive, caratterizzate dalla solita spiccata ironia.

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Francesca Catellani, memorie celesti tra i fotogrammi di filmini anni Settanta

L'artista, insignita del Premio finalisti del Nocivelli 2018, analizza brevemente la propria opera: "Mi chiedevo dove finisse la memoria vissuta, se esiste della stessa una matrice, come un dna che persiste oltre la dimensione del tempo lineare. Celeste Terrestre, questo è il nome del progetto complessivo, intende esprimere e rappresentare le due dimensioni che compenetrano l'umano, ad ogni latitudine e in ogni tempo"

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Ramona Zordini. Obscura. Fotografare la luce delle anime contando sul favore delle tenebre

Obscura rappresenta per me un progetto in divenire, uno spazio aperto, una ricerca che si arricchirà nel tempo di nuovi personaggi, di esperienze entusiasmanti e di stimolanti incontri. Ebbe inizio nel 2010 quando mi capitò d’imbattermi in una famosa fotografia di Pablo Picasso, nella quale l’artista mediante una penna ottica creava disegni in una situazione di completa oscurità. Quell’opera m’incuriosì così tanto da spingermi a cercare di comprendere quali fossero le modalità di scatto. Iniziai quindi un percorso di sperimentazione, scattando nel buio più totale con l’ausilio di una torcia elettrica. Fotografai scorci di ambienti domestici, persone a me care, fino a ritrarre importanti personalità del mondo dell’arte e della fotografia

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Silvia Bigi, quella sottile linea di confine che corre tra me e te. Corpi, amore, terra, nazioni

Stile arte intervista l'artista insignita del secondo premio nella sezione Fotografia, al Nocivelli 2018. "Siamo in un momento storico in cui le identità nazionali, religiose, culturali, si stanno scontrando e ridefinendo più che in passato. Queste lotte stanno mettendo molte persone di fronte alle più profonde e ancestrali paure: la paura di perdere chi siamo, la paura di trasformare un sistema di pensiero ereditato, che crediamo ci definisca. La paura, forse, di vedersi riflessi nell’altro. Con quest’opera tento di spingere l’osservatore a trovare affinità fra l’intimo e il collettivo, nel tentativo di stimolare un nuovo “attraversamento” della linea che ci divide dall’altro, qualunque esso sia".

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