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Fotografia

Silvia Bigi, quella sottile linea di confine che corre tra me e te. Corpi, amore, terra, nazioni

Stile arte intervista l'artista insignita del secondo premio nella sezione Fotografia, al Nocivelli 2018. "Siamo in un momento storico in cui le identità nazionali, religiose, culturali, si stanno scontrando e ridefinendo più che in passato. Queste lotte stanno mettendo molte persone di fronte alle più profonde e ancestrali paure: la paura di perdere chi siamo, la paura di trasformare un sistema di pensiero ereditato, che crediamo ci definisca. La paura, forse, di vedersi riflessi nell’altro. Con quest’opera tento di spingere l’osservatore a trovare affinità fra l’intimo e il collettivo, nel tentativo di stimolare un nuovo “attraversamento” della linea che ci divide dall’altro, qualunque esso sia".

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Due bambini nel Grande Freddo. L’infanzia nordica nelle fotografie d’arte di Joakim Eskildsen. Il video

Un cielo plumbeo, costante. L'estremo freddo. La neve. Le case calde, il fuoco. Come vivono oggi, Hansel e Gretel, tra Finlandia, Germania e Danimarca? Joakim Eskildsen (Copenaghen 1971) ha documentato splendide scene di un maschietto e di una femminuccia, nella quotidianità. L'artista si è formato con la fotografa della Royal Court, Rigmor Mydtskov, ed ha studiato presso l'Università di Arte e Design di Helsinki, dove ha imparato l'arte del bookmaking con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti. Collabora spesso a progetti con la scrittrice Cia Rinne e tra le sue pubblicazioni figurano Nordic Signs (1995), Bluetide (1997), iChickenMoon (1999), il portfolio al-Madina (in collaborazione con Kristoffer Albrecht e Pentti Sammallahti 2002) e il libro The Roma Journeys (Steidl 2007). Attualmente sta lavorando a tre progetti di libri fotografici e mostre, American Realities, Cuban Evolution e Home Works. Joakim vive e lavora a Berlino

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Gibert & George, inseparabili artisti e sposi gay. I ragazzacci con la cravatta e le vetrate pop. Il video

Oggi le loro opere sono giganteschi pannelli fotografici, dominati da una caleidoscopia simmetria speculare, dotati di cromatismi molto accesi e traslucidi. L'effetto è quello che potrebbe essere suscitato dalle vetrate di una cattedrale pop. Uniti, nell'opera e nella vita - non appena è stato possibile si sono sposati - appaiono sempre - o quasi - nelle loro opere con quello sguardo volutamente sorpreso dalla complessità del mondo contemporaneo, che essi stessi contribuiscono a costruire. Gli abiti che indossano sono sempre quelli di un'eleganza démodè che spiazza lo spettatore. Potrebbero essere - ormai - anziani docenti universitari, capi contabili in una grande azienda, seri borghesi inclinati all'indignazione

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E se la dolcezza femminile fosse un’arma invincibile, ma dimenticata? Foto di donne dell’Ottocento

E' raro trovare una donna che rimanga totalmente femminile, quando intraprende carriere all'interno delle quali esiste una predominanza dell'elemento maschile. Anziché modellare se stessa, assecondando la femminilità, assume espressioni, modalità e aggressività maschili, in direzione di quella che in realtà è una tendenza: la miscidazione e l'annullamento dei caratteri sessuali. Eppure la dolcezza è un'arma invincibile. La dolcezza risoluta crea il mondo. Osserviamola in questi ritratti fotografici dell'Ottocento

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Irma Haselberger, la fotografa della pioggia. Gli effetti sorprendenti tra ombrelli e lastre graffite

Splendide immagini, in cui la lavorazione appare graffita o coglie sulla "lastra" gli effetti di improvvisi temporali. Irma Haselberger, la fotografa della pioggia, vive e lavora a Vienna, in Austria. Ha lavorato come artista e architetto a Vienna per 25 anni. Principalmente il suo obiettivo è la fotografia di strada urbana, all'interno della quale interagisce con chi li circonda. La pioggia costituisce l'elemento di sorpresa e di movimento, all'interno delle foto. L'imprevisto all'interno di un quadro che, normalmente, offre una geometrica staticità

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Cos’è l’art camouflage? Entra nel video e vedi le opere d’arte mimetica

Bodypainting e camouflage. La pittura del corpo e le decorazioni mimetiche si uniscono in una connessione stretta, che attinge alla natura e ai comportamenti finalizzati all'invisibilità. L'abilità del pittore di camouflage con bodypainting è quella di rendere la modella o il modello totalmente trasparenti, appena rilevabili grazie alla tenue linea della silhouette. Naturalmente l'artista si pone davanti al corpo da dipingere, en plein air, davanti al paesaggio o alla veduta scelte

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Roberto De Mitri, fantasmi, ombre, nebbia. Scaglie d’argento imbrunito sul nero. Le foto

Eīhwaz è un ottimo selettore di fotografi post-romantici o caratterizzati da una sorta di tormento nichilista. Per questo predilige i propri conterranei, artisti-fotografi del Nord o del Centro Europa, che cercano nella grana dell'immagine, dissolvendola, nel riflesso; al contrario della ciarliera e cantata fotografia di stampo americano. Le opere dell'italianissimo Roberto De Mitri sono state scelte da Eīhwaz per un video, che qui vi mostriamo. Il fotografo italiano ricerca nella materia più lieve, come polvere su un dagherrotipo; tracce di ciò che esiste ed è esistito, ombre e veli, come vecchie farfalle rinsecchite sulla carta e polveri d'argento ossidate

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Brutalismo o poesia del nudo? Le foto del berlinese Wael Ladki nel corpo quotidiano. Il video

Il rifiuto di abbellimenti e l'individuazione di un ordinario piano della realtà caratterizzano la ricerca realista e brutalista nella fotografia e nell'arte. Mentre infatti, normalmente, lo scatto fotografico o opera d'arte bloccano o creano lo straordinario, nell'ambito del realismo la ricerca si svolge sul piano di un'ordinarietà nella quale tendiamo a non cogliere elementi tali da proiettarci in un sogno. Ecco le foto di nudo scattate dal fotografo berlinese Wael Ladki

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Quei cani sono uomini e donne. Trova persone vere e vedrai l’anima del mondo. Le foto di Erwitt

Istantanee d'ironia e umanità in mostra alla Venaria Reale. L'umanesimo di Elliot Erwitt evidenziato dalla splendida mostra curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, organizzata da Civita Mostre. Con ben oltre 170 immagini, “Elliot Erwitt PERSONAE” è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia bianco e nero che a colori, un concentrato di genialità . Un percorso unico dato dall'ironia immediata d' accostamenti, dall'antologia della prima parte della mostra caratterizzata da scatti fotografici in bianco e nero dei suoi divertentissimi cani antropomorfi, a quelli nei musei per indagare la sua personale visione dell'interagire dei visitatori con le opere d'arte, alla parte romantica, ai potenti della Terra ,alla foto di Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy.

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