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Fotografia

I collage metafisici e neo-surrealisti di Igor Skaletsky

Igor Skaletsky (1978, Voronezh Russia) è un artista che ha prodotto, nell'abito della storia del collage, opere significative, ricche di citazioni e di cortocircuiti, nate da una visione onirica della realtà che svela le strutture interne e contribuisce a rimettere in gioco una revisione dei pregiudizi ottici, che divengono pregiudizi tout court. Partiicolarità del collage di Skaletsky è il fatto che egli non utilizza brandelli minuti di carta, ma blocchi di immagini che adegua e compone con notevoli risultati.

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La fotografia insidiò la pittura? Per Van Gogh e i grandi fu un colloquio costruttivo

Vincent Van Gogh, come altri pittori dell'epoca, fece uso, in alcuni casi, della fotografia per il proprio lavoro. La diffusione della riproduzione ottico-chimica della realtà aveva certamente cambiato anche la pittura e la sua avanzata inesorabile, inizialmente, fu un evento traumatico per il mondo dell'arte, che dovette prendere atto delle nuove acquisizioni tecnologiche per intraprendere strade nuove nel campo della rappresentazione. L'atto artistico non doveva più colmare le lacune lasciate dalla mancanza di immagini oggettive. Poichè l'oggettività, pur fredda, nel rilievo del reale era affidato alla macchina fotografica

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Quando una notte senza incubi bussa alla nostra anima. Le foto di Steve Giovinco

Steve Giovinco è un fotografo americano, che si è formato all'Università di Yale. Appartiene a un linea di tendenza, anti-metropolitana e intimista - vorremmo dire: poco squillante e poco americana - che esplora la notte come luogo in cui la terra rivela il proprio lato immoto. Non è la notte dei killer, né la notte del Male o del peccato. Essa è destrutturata dalle connotazioni stratificate e proposta nell'estrema semplicità. Da cui ripartire

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Jean-Jacques Bugat: grandi ed eleganti fotografie di nudo in bianco e nero

Jean-Jacques Bugat è un fotografo di moda, francese, nato nel 1938. Ha avviato la propria carriera a New York, dove ha fotografato per le edizioni Condé Nast. Tornato in Europa pochi anni dopo, ha firmato un contratto con Vogue Italia e ha lavorato con Andy Warhol. Autore di intensi ritratti, è anche considerato un grande autore di nudi artistici, per il suo stile raffinato e per il rigoroso, per quanto sempre aperto a nuove soluzioni, uso delle luci. a bu

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Sex & revolution! Immaginario, utopia, liberazione raccontati dalle immagini (1960-1977)

Negli anni Sessanta della protesta studentesca, delle femministe e dei movimenti di liberazione omosessuale, gli scrittori della Beat generation e della controcultura hanno portato nei media, nella vita quotidiana e nella coscienza collettiva i temi della liberazione del corpo, della funzione gioiosa dell’erotismo, di un più equilibrato rapporto uomo-donna, diffondendo stili di vita alternativi e vincendo la resistenza di legislatori conservatori e associazioni impegnate nella salvaguardia della moralità

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Ofelia nelle fotografie. Morire per amore. Morire dentro. E spegnere l’anima nella bellezza

Ofelia, personaggio dell'opera teatrale di Shakespeare, Amleto, che canta prima di affogare in un fiume in Danimarca. Ofelia è caduta nel fiume da un albero che la sovrasta, mentre raccoglie fiori. Lei giace nell'acqua cantando canzoni, come se non fosse consapevole del suo pericolo ("incapace del proprio dolore"). I suoi vestiti, intrappolando l'aria, le hanno permesso di rimanere temporaneamente a galla ("I suoi vestiti si spalancarono, / E, come una sirena, un po 'l'hanno annoiata"). Ma alla fine, "le sue vesti, pesanti con il loro liquido, / Tirarono a fondo il corpo. dalla sua melodiosa posizione" giù "fino alla morte fangosa." La morte di Ofelia è stata elogiata come una delle scene di morte più poeticamente scritte in letteratura. La posa di Ofelia - le sue braccia aperte e lo sguardo verso l'alto - assomiglia anche a ritratti tradizionali di santi o martiri, ma è stata anche interpretata come erotica

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Fili, ragnatele, mani rapaci, incubi e fumi. L’universo surreale e inquietante di Kyle Thompson. Il video

Case abbandonate, foreste vuote, fiumi, laghi, sono gli scenari in cui l'artista elabora le sue scene, intervenendo con fumo, effetti di luce e con oggetti della sua quotidianità. Kyle Thompson è nato a Chicago l'11 gennaio 1992. Ha iniziato a fotografare all'età di diciannove anni dopo aver trovato interesse nelle vicine case abbandonate. Il suo lavoro è composto principalmente da autoritratti surreali e bizzarri, che spesso si svolgono in foreste deserte e in edifici fatiscenti e fantasmatici.

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Claudio Chiavacci, quando l’irruzione fiabesca crea un brivido negli spazi della religione

Claudio Chiavacci, premio finalisti Nocivelli 2017, illustra la propria opera: "La fotografia è stata scattata ad Assisi, una città in cui il turismo religioso legato alla storia di questo luogo, sembra sfociare in un incentivo a tutte quelle attività commerciali che reificano la fede, spacciandola per souvenir di dubbio gusto. Religione, diversità, assurdità. Tre temi che ho cercato di riassumere in un’immagine, aggiungendo un elemento di disturbo alla “scena”. Ho fatto indossare una maschera da asino alla modella con cui ho collaborato (Martina Lucidi) e sono riuscito a cogliere l’attimo in cui un frate percorre con passo deciso la piazza. Mi è sembrato che tutto questo creasse un interessante spunto di riflessione su ciò che è la norma e su ciò che è l’anomalia, ribaltando i ruoli, mettendo a confronto due identità opposte, creando un nuovo significato, stridente e rumoroso".

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Anca Cernoschi, la ricerca tra i quattro elementi

Anca Cernoschi è una giovane fotografa romena, tecnicamente molto preparata e con un piano di esplorazione sistematica della realtà che le rende onore. Interessante risulta lo sviluppo di progetti legati a filoni tematici precisi, come l'esplorazione degli elementi, nella loro purezza assoluta, primigenia, collegati al nudo. Qui presentiamo la serie dedicata all'Acqua, in cui l'artista dimostra di sviluppare il tema con intensità particolare, specie in alcuni scatti, come quello in cui l'abito e il riflesso della modella fluttuano nella corrente. Ora la fotografa, che risiede a Timisoara, città nella quale ha studiato arte e fotografia, è impegnata in una ricerca nella quale emerge il lato atemporale dell'Europa dell'Est e dei suoi abitanti

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