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Fotografia

Il mitico Nadar: la biografia e le suo foto. Sai quanto valgono?

Figlio di uno stampatore-libraio, Gaspard-Félix Tournachon, detto Nadar, nacque a Parigi nel 1820. Dopo il liceo, quel ragazzo grande e grosso, rosso di capelli e con gli occhi perennemente sbarrati si iscrisse a Medicina, ma fu costretto a interrompere gli studi a causa della morte del padre. Fu disegnatore, caricaturista, fotografo, editore, agente segreto, promotore di viaggi e di missioni patriottiche in mongolfiera; ispirò Jules Verne; ospitò nel proprio studio la prima mostra degli impressionisti...

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Fotografie di nudo artistico di cent’anni fa. I pittori copiavano queste immagini. Il video

Anche nei dipinti con figura le fotografie si rivelavano ottime perchè sollevavano dalla necessità della presenza dei modelli. La foto con i bianchi neri e i mezzi toni dei grigi, compiva una sintesi della realtà, che veniva poi rielaborata dall'artista. Non ci furono pittori che una, più volte - come Delacroix - o sempre fecero uso di fotografie che fornivano il dato strutturale. Ciò che si richiedeva alla pittura era di riassegnare all'immagine una connotazione umana, sentimentale e adattata allo sguardo occhio-mente, denso di rinvii psicologici.

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Inge Prader, la fotografa che interpreta Klimt e la caduta degli Dei. Tutte le immagini

Inge Prader è un'ottima fotografa austriaca che, nel corso della sua carriera, ha alternato ricostruzioni solenni dell'atmosfera imperiale che precedette la finis Austriae e foto di moda realizzate in splendid palazzi decadenti. L'oro di Klimt, la fiammata finale di Vienna, prima del crollo definitivo dell'impero, proiettano fiamme sul presente. Interessante l'operazione, anche per chi si interessa d'arte. Un confronto tra la sintesi della pittura e l'anali della fotografia.

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Jonas Bendiksen, il fuoco di ghiaccio. Catastrofi e respiro poetico della natura

Il fotografo norvegese è particolarmente impegnato in una ricerca che evidenzia, da un lato, l'arrivo assurdo di relitti della civiltà industriale - rappresentata da rifiuti - e, dall'altro, la sopravvivenza di antiche modalità di integrazione dell'uomo nella natura, secondo un rapporto assolutamente non invasivo. Questa è una parte della sua attività, che vedremo nel filmato

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John Battaglia, la quotidianità epica di un fotografo di strada

Non c'è nulla di lungamente costruito in studio. Lo Street photografer, il fotografo di strada, deve cogliere ciò che la realtà, in pochi istanti trova il modo di comunicare all'interno delle vie cittadine, che sembrano banalmente attraversate da un'umanità indifferenziata. Fotografo di Brooklyn, John Battaglia ha una grande capacità di isolare e di evidenziare in un fotogramma, una storia, un carattere, un'apparizione fugace. Ciò rende lo scatto un monumento eterno. Le quinte scenografiche sono sempre quelle reali. Della sua città, esplorata nei vicoli, nei quali si dissolvono le immagini di superficie dei passanti dei grandi viali, altri grandi nuclei urbani, in Europa

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Il New York Times apre sulla morte del fotografo Sidibé, il piccolo Giotto d’Africa. Ecco le sue foto

Figlio di contadini del Mali; faceva il pastorello; fin dai primi anni d'età, e aveva una grande passione per il disegno e utilizzava il carbone per disegnare le proprie opere. Un topos che, secondo la tradizione, divideva con Giotto, colui che portò la pittura italiana dal greco al latino. Per le sue capacità e per la sua acutezza, fu il primo membro della sua famiglia a frequentare la scuola, dopo essere stato scelto dal capo del villaggio per essere inviato a un istituto di bianchi, a Yanfolila. Nel 2007 fu insignito del Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia

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Il frutto eterno del peccato. Vedere le donne di oggi nell’obiettivo del 1860

Con una grande capacità mimetica ei riutilizzo di complesse tecniche del passato remoto della fotografia, Ed Ross, professionista americano dell'obiettivo, restituisce una galleria di personaggi che sembravano per sempre perduti. Modelle di oggi, obiettivo e lastra del 1860. Ciò che emerge è un lato inesplorato della stagione di costruzione del mondo moderno, con i suoi peccatori di professione, le gioie in acquisto e una smorfia di profondo dolore

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