Fotografia

Diane Rainard, fotografie sensuali dai paradisi terrestri

Luoghi incantati, vegetazione smeraldina, cieli notturni nei quali le stesse brillano come grani di sale. Il sogno dell'esotismo e dell'amore si uniscono nelle suggestive fotografie scattate da Diane Rainard, artista-fotografa di Réunion (fortezza vulcanica nell'Oceano Indiano, coperta di foreste tropicali). "In questi luoghi, mi sono specializzata nel nudo artistico - dice Diane Rainard - nell' "arte spirituale" che coglie il corpo femminile nel luogo delle origini più lontane e nella fotografia naturalistica (soprattutto nei paesaggi di Reunion). L'intero lavoro è motivato dalla ricerca di un'armonia dimenticata tra uomo e natura. Il mio più importante progetto artistico è "Centomila anni di sogno." Questa serie di otto capitoli si propone di illustrare simbolicamente e nerrativamente, il rapporto mutevole tra uomo e natura nel corso dei millenni"

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Hataiiia Hataiiia, il nudo elegantemente classico

"Penso che la fotografia porti l'arte su un nuovo livello". Hataiiia Hataiiia lavora e vive in Pennsylvania, specializzata in fotografia di nudo artistico, continua a sperimentare, augurandosi che la sua fotografia possa piacere al pubblico attraverso le sue idee e i suoi scatti. Hataiiia esalta le linee del corpo attraverso il bianco e nerò con un tocco di classicità, come le fotografie di un tempo, attraverso contrasti, luci, pose; un racconto scorrevole della bellezza femminile per mezzo delle immagini.

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Essick, fotografo di nudo subacqueo. Concerto per modella e per meduse rosa. Il video bellissimo

Migliaia di meduse rosa fluttuano nel mare accanto a una modella nuda. Lo scenario è incantevole; un roseto sospeso, un corpo angelico, la perdita di ogni gravità. Todd Gary Essick, fotografo americano originario di Chicago, è noto per la sua specializzazione nel nudo subacqueo, genere di fotografia alla quale è approdato dopo un'intensa carriera di fotogiornalismo. Già free lance per l'Associated press a Miami, ha lavorato in servizi in tutto il mondo. Ma quel distacco abissale dalla realtà rumorosa della superficie lo ha progressivamente incantato fino ad indicargli una nuova rotta nel campo professionale

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Le foto di Dina Goldstein, quanto di Barbie e di Ken è rimasto in te?

Dina Goldstein è un'ottima artista canadese di origine israeliana (Tel Aviv, 1969), che si colloca in una dimensione neo-pop, realizzando splendidi e favolosi allestimenti scenografici, nei quali fa posare i propri modelli, che poi fotografa. Di grande impatto è la serie di immagini della serie In the dollhous - Nella casa delle bambole -, che riprende i rosa confetto e i bianchi degli scenari di Barbie, per ripercorre l'età dell'illusione, facendola corto-circuitare con quella della disillusione. Barbie e Ken sono prigionieri di questa casa da favola, del loro matrimonio patinato, ma completamente vuoto

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Claude Mollard, cercare con la macchina fotografica le facce divine nascoste nella natura. Il video

Claude Mollard è un fotografo insolito. Viaggia per il mondo alla ricerca di volti umani che si compongono, con apparente casualità, nel fogliame, nell'onda candida dei ruscelli o tra le rocce. Una visione vicina a quella di Arcimboldo - che coglieva l'Uno nel tutto - e al pensiero neoplatonico che ebbe un particolare seguito tra il Quattrocento e il Cinquecento. Nato nel 1941 a Chambéry (Savoia), dopo la laurea in giurisprudenza, si è specializzato all'Istituto di studi politici di Lione. Ex studente della Scuola nazionale di amministrazione è stato consigliere generale della Cour des Comptes (2004-2010) ed è esperto in ingegneria culturale, consulente culturale del presidente dell'Institut du Monde arabe, artista-fotografo, scrittore.

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Sai cos’è una celestografia? Così il drammaturgo-pittore Strindberg rubava forza alle stelle

Di fatto, il drammaturgo cercò materiale psichico e la voce luminosa dell’universo ‑ secondo i principi della teosofia ‑, divenendo un antesignano di un orientamento fondamentale nello sviluppo dell’arte novecentesca...

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Nudi e velati. Gli spiriti del deserto sfidano ogni ideologia anti-libertaria

Nel mondo dell'arte, il nome Spencer Tunick evoca un'immagine specifica nella mente: colpi su larga scala di persone nude, che spesso coinvolgono centinaia di partecipanti. Che si tratti di su una spiaggia rocciosa, al di fuori della Sydney Opera House, o, nel caso di "Desert Spirits" (2013), nel deserto, Tunick trova sempre modi nuovi e visivamente accattivanti per fotografare lo stesso scenario in forme diverse. Questa immagine riverbera la bellezza dell'umanità, proprio negli anni in cui civiltà dell'odio negano e devastano i corpo e ogni altra cultura A nude

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L’arte del ritratto fotografico. Hendrik Kersten analizza e proietta su Vermeer la figlia Paula. Il video

Il fotografo olandese Hendrik Kersten rilegge Vermeer, Rembrandt e una miriade di altri suoi "antenati" pittori, nei ritratti della propria figlia, Paula. Sebbene l'artista e il soggetto siano familiari, Kersten riesce a far sembrare Paula distante e sorvegliata, sia che catturi le sue imperfezioni sia che le dia un volto da bambola. Nessuna delle sue immagini sembra idealizzata o riverente, ma piuttosto voyeurista e distante, e ha una sincerità che pare contraddire la precisione e la disciplina che Kersten mette effettivamente nel suo lavoro

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Isa Marcelli: questo nostro corpo, bello e incomprensibile. Il video.

Isa Marcelli (1958) è una fotografa di notevole rilievo espressivo, nata ad Algeri (1958) e residente in Francia. Vive e ha lo studio ai margini della magica foresta di Fontainebleau, nella quale si sviluppò la maniera dei pre-impressionisti della scuola di Barbizon. I luoghi in cui vive,come nei quadri di Daubigny, sono dominati da una dimensione incantata a e magica. Grandi alberi, foreste fitte, acquitrini; un paesaggio meraviglioso all'interno del qualla natura parla per immagini e suoni. Questo senso del mistero non viene applicato da Isa Marcell al paesaggio, ma alle figure, soprattutto femminili, nei confronti della quali si pone in ascolto. La ricerca muove da presupposti post-surrealisti - vicini a Bataille - e sonda il rapporto complesso tra corporeità e psiche, nella cultura europea, tra caducità del corpo e immortalità dello spirito. Un equilibrio che, dopo la riduzione del fenomeno religioso, spinge sempre più a un'errata desacralizzazione della geografia corporea umana, unicamente considerata in due dimensioni: fisiologica o patologica.

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