Gioielli nell’arte

Scandalosa Lavinia Fontana. Le difficoltà d’essere artiste nel ‘500. Il video delle opere

Si sposò a condizione di poter continuare la carriera artistica. Lavinia Fontana (qui accanto, nell'autoritratto), pittrice protofemminista, non esitò ad affrontare soggetti “impossibili” per la morale dell’epoca, come i nudi di entrambi i sessi. Per quanto riguarda le opere religiose, esse non furono inizialmente ben accolte: se si tollerava che una donna si “sporcasse” le mani per dar vita a quadri di piccole dimensioni, ben più difficile era accettare che realizzasse una pala d’altare. Lavinia Fontana sconfisse anche questo pregiudizio: una sua pala, eseguita nel 1589, finì addirittura all’Escorial. a lavinia 2

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Venduto a 376.833 euro l'”Anello magico” di Giovanna d’Arco. La storia, le immagini

Un sobrio ma elegante anello di fattura gotica, che reca monogrammi cristologici e mariani, presumibilmente appartenuto a Giovanna d'Arco e citato nel processo come una sorta di magico amuleto dell'eroina, torna sul mercato, in un'asta, a Londra, alla timelineauctions. Il monile, poi inserito in una scatola-reliquario,sarebbe stato conservato per ordine del re inglese Enrico VI - mandante della condanna a morte della govane francese - e tenuto in custodia dal cardinale inglese Henry Beaufort (1375-1447), che era stato presente al processo e all’esecuzione di Giovanna d’Arco, avvenuta nel 1431. La presenza di un anello con le stesse cifre che appaiono sulla vera sopravvissuta, fu sequestrato durante la prigionia della donna, e come vedremo - viene citato durante gli interrogatori

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I tesori della Fondazione Buccellati

Fu proprio seguendo i canoni rinascimentali che Mario Buccellati, definito da Gabriele d’Annunzio, di cui fu amico e sodale, il ‘Principe degli orafi’, creava le sue opere, reinterpretandole in modo assolutamente personale, unico e facilmente riconoscibile. A lui, va assegnato il merito di aver fatto conoscere lo ‘stile Buccellati’ capace di diventare un mito dell’arte orafa, apprezzato dai membri delle case regnanti, da pontefici e uomini di cultura.

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Un pompa-seno tra i gioielli-scultura autunno-inverno 2014. Ve la sentireste di portarlo?

I gioielli per l'autunno e inverno 2014 sono contrassegnati da una certa monumentalità, come ha sottolineato il brand Vaskolg, che lavora ad accessori-scultura. Da una lato gli accessori acquistano volume; amplificano l'idea di cravatta, di sciarpa, dipendente; rileggono modernamente da vicino i velli integri di visioni che le signore indossavano decenni fa.Ma tutto è diventato meno solenne, più lieve, ironico, ecologista e non cruento,Tra le proposte, nella stessa sfilata, anche quella di un gioiello-scultura per porre il proprio seno in vetrina. Ve la sentireste di portarlo?

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