Gli animali nell’arte

Burton Barber, il massimo pittore di bambini con cagnolini e gattini. Le opere, il video

Charles Burton Barber (Great Yarmouth, 1845 – Londra, 1894) , pittore inglese, è stato forse il maggior cantore di infanzia e d'animali, d'ogni tempo. La sua specializzaszione, nel Novecento, fu considerata tradizionalista, sentimentale, conservatrice e aperte alla categoria del grazioso, così lontana dalle virulente, politiche espressioni novecentesche. Per quanto questi lavori possano non piacere ai superstiti del 1968 e a chi ha un cuore vetero-comunista o cinico, essi sono reale specchio del sentimento fiabesco che unisce i bambini e gli animali. Nessuna esagerazione, quindi, da parte del pittore inglese. Perchè a chi abbia avuto figli e, al tempo stesso, abbia aperto la porta a cani e gatti, queste splendide sequenze sono ampiamente note

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I cani nel cinema. Le scene indimenticabili, gioiose, romantiche struggenti. Il video

Il cinema ha potuto modulare con particolare efficacia l'intensità e la raffinatezza del rapporto tra l'umanità e i cani, cogliendo la straordinaria espressività degli animali. Ecco un viaggio nella storia del cinema con i quattrozampe più simpatici, intensi, dolci. Insomma. Cani indimenticabili. Come i nostri, che hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita

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Il tradimento in pittura – Venere, Marte, Vulcano e il cane di Tintoretto

L’allestimento scenico delineato da Tintoretto coglie soprattutto il punto di vista psicologico del marito tradito. E’ solo da un’accurata osservazione della scena, infatti, che è possibile scoprire, anche grazie all’indicazione di un minuscolo cane che abbaia furiosamente all’intruso, la presenza del dio della guerra, l’elmo in testa comicamente nascosto sotto il letto.

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Gatti e gattini satanici nella pittura, dal Medioevo al Settecento

A causa della sua natura sfuggente, il felino domestico assume spesso il ruolo d'antagonista negativo nelle opere pittoriche, simbolo del maligno e dei peccati dell’uomo. La sua presenza nelle Ulltime Cene si rivela come un sinistro presagio

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Federica Cipriani, i messaggi sussurrati che giungono dalle piccole farfalle di carta

Parla l'artista: “Senza Titolo #F23” è l'opera con cui ho partecipato al premio Nocivelli: si tratta di sagome di carta sospese su chiodi di diversa altezza che creano un'architettura tridimensionale. Nasce da una riflessione sul presente: ho voluto esorcizzare il senso d'oppressione che si prova durante l'adempimento degli obblighi fiscali, scegliendo una carta emblematica, moduli F23 e F24, e dandole forma seguendo i parametri d'armonia che contraddistinguono la mia ricerca. Il senso di movimento, a cui solitamente tendo sia per ricerca formale che per l'idea di libertà che esso suscita, in quest'opera è sostituito da una composizione rigorosa, metafora del senso di staticità che pervade la società di oggi"

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Wunderkammer, la stanza delle meraviglie. Animali, fossili, oggetti magici e preziosi

Denti di squalo contro i veleni, prodigi naturali, straordinari artificialia. Abbate racconta nascita e sviluppo della Wunderkammer tra manierismo e barocco. Luoghi incantati in cui venivano esposti oggetti naturali o artificiali, dotati di bellezza e magia. La wunderkammer italiana reca, accanto agli oggetti stravaganti che fanno tradizionalmente parte delle stanze nordiche, reperti archeologici ed antiquari. Le nostre stanze sono più aperte alla solarità mediterranea

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Dolce, sublime Amore che scegli la Fedeltà. Un cane si accuccia al tuo piede

Un fanciullo, personificazione di Amore, appare seduto su un tronco ideale mentre rivolge lo sguardo, velato di lacrime trattenute, verso la Fedeltà, rappresentata da un cane esanime posto ai suoi piedi. Un capolavoro di Pietro Freccia, scultore di grande sensibilità, morto a trentadue anni, nel 1856, a causa della caduta da un ponteggio. Il tema è sviluppato con una sensibilità estrema, volta a trasferire nello spettatore il conflitto da sentimenti eterni e trascinamenti inconsapevoli disposti da Eros stesso [caption id="attachment_12503" align="aligncenter" width="1213"]P.FRECCIA, Amore e Fedeltà, 1840, marmo, Firenze, Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti P.FRECCIA, Amore e Fedeltà, 1840, marmo, Firenze, Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti[/caption]

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Per chi fu costruita la Tomba del cane e cosa contiene? Il mistero svelato del monumento di Brescia

Il progetto porta la firma prestigiosa di Rodolfo Vantini (1792-1856) e l'opera bresciana fu terminata dall’allievo Giuseppe Cassa. L’architetto aveva disegnato un monumento sepolcrale di chiare forme neogotiche, ispirandosi alle trecentesche Arche Scaligere veronesi, nel quale confluivano, oltre a scelte ancora neoclassiche, anche le forme e il fascino dell’architettura egizia e l’inedito utilizzo della ghisa per le cuspidi delle guglie

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Emilio Longoni – Un gatto per amico

A fine Ottocento Emilio Longoni fu il cantore di un'infanzia dolce e solitaria.La “Ragazzina col gatto” è un dipinto di eccezionale finezza interpretativa, assecondata da una magistrale sapienza pittorica; un dipinto che si può leggere in vari modi: come indice di solitudine (la protagonista si intrattiene con l’animale domestico per riempire il vuoto della sua giornata), ma anche di consapevolezza morale (l’amore per gli animali è segno di maturità interiore).

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